Ganz Junior trascina il Mantova. Mister Torrente, come la mettiamo?

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foto: LaPresse

Ganz Junior trascina il Mantova. Mister Torrente, come la mettiamo? Per i lombardi un’altra ‘manita’, il Gubbio perde lo scontro diretto con la Fermana e cade in crisi

Paradiso

10 – Simone Ganz

Da giovanissimo sembrava essere uno degli attaccanti più promettenti ma poi il figlio d’arte si è un po’ perso. Sceso in Serie C per giocare col Mantova, Simone Ganz ha trascinato ieri la sua squadra al largo successo casalingo sul Matelica mettendo a segno una fondamentale tripletta (due reti su rigore). Grazie a questa manita, cinque a due il risultato finale per i virgiliani, la seconda dopo quella rifilata al Perugia, il Mantova risale a centroclassifica con i suoi nove punti, gli stessi del Legnago Salus. Fromboliere ritrovato!

9 – Padova e Perugia

Belle vittorie esterne per due delle favorite della vigilia alla vittoria finale, partite piano in questo torneo. Il Padova maramaldeggia sull’Arezzo in trasferta, rifilando cinque gol alla formazione del nuovo tecnico Andrea Camplone, appena arrivato al capezzale di una squadra che, se non verrà subito adeguatamente rinforzata sul mercato degli svincolati, rischia veramente grosso. Il Perugia coglie un meritato successo per due a zero sul terreno del “Sandrini” contro l’imbattuto Legnago Salus. Con questi successi, il Padova sale nel gruppetto delle terze a quota undici mentre il Perugia aggancia quota dieci anche se le altre cinque coinquiline a pari punti la relegano ancora, al momento, fuori dall’ampia zona playoff per la peggiore differenza reti.

8 – Triestina, Sud Tirol e Cesena

La Triestina passa di misura sul campo della Vis Pesaro e si isola al secondo posto della graduatoria a quota dodici, a due lunghezze dalla capolista Sud Tirol che, dal canto suo, prosegue la sua marcia spedita rifilando un secco tre a zero al Carpi, salito a Bolzano in seconda posizione. Larga vittoria casalinga anche per il Cesena che, con lo stesso punteggio della capolista, batte nettamente al “Manuzzi” il Fano, piombando anch’esso nel folto gruppone di sei formazioni a quota dieci.

7 – Fermana e Ravenna

Prima vittoria assoluta per la Fermana di mister Antonioli che supera di misura al “Recchioni” il Gubbio, passato per primo in vantaggio, scavalcandolo in classsifica. Fermana ora quartultima con quattro punti. Vittoria interna anche per il Ravenna che supera per due a zero la Virtus Vecomp Verona. Con questo successo la formazione romagnola esce dalla zona calda ponendosi al sestultimo posto con sei punti.

Purgatorio

6 – Feralpi Salò e Sambenedettese

La Feralpi Salò coglie un buon punto nello scontro diretto di Modena terminato a reti inviolate. I gardesani salgono a quota dieci insieme ai canarini nel folto gruppo di sei squadre dal sesto all’undicesimo posto. La squadra più sudamericana del campionato, la Sambenedettese, impatta uno a uno sul difficile terreno dell’Imolese. Dopo questo pareggio la formazione di mister Montero sale al terzo posto, a quota undici, proprio insieme all’Imolese e al Padova.

5 – Modena e Imolese

Le due squadre emiliane vengono bloccate sul pari casalingo nei due scontri diretti, quello contro la Feralpi Salò il Modena e quello contro la Sambenedettese l’Imolese. Modena nel gruppone a quota dieci, in sesta posizione per la migliore differenza reti, Imolese nel gruppetto a quota undici alle spalle della capolista Sud Tirol e della damigella d’onore Triestina.

Inferno

4 – Virtus Vecomp Verona

La Virtus Vecomp Verona perde la sua imbattibilità rimediando una sconfitta per due a zero al “Benelli” di Ravenna contro la formazione romagnola. La formazione scaligera rimane così ferma a quota sette punti con il suo quattordicesimo posto.

3 – Carpi e Matelica e Fano

Pesanti sconfitte esterne per il Carpi, tre a zero contro la capolista Sud Tirol, per il Matelica, cinque a due al “Martelli” contro il Mantova e per il Fano, tre a zero a Cesena. La formazione emiliana scivola nel gruppone di sei squadre a quota dieci dove scende anche il Matelica. Si aggrava, invece, la posizione del Fano, ancora a digiuno di vittorie, fermo al terzultimo posto con soli tre punti.

2 – Legnago Virtus e Vis Pesaro

Cade l’imattibilità del “Sandrini” di Legnago, che durava da oltre un anno, a causa della sconfitta per due a zero subita dalla formazione di Mister Bagatti col Perugia. I veneti non hanno demeritato di fronte agli avversari, superiori sul piano tecnico, ma hanno pagato dazio per qualche errore difensivo di troppo e per la scarsa incisività. Il Legnago Salus scivola nella parte destra della classifica con i suoi nove punti, gli stessi del Mantova che, però, li precede al dodicesimo posto per la migliore differenza reti.

1 – Arezzo

Non è bastato l’arrivo di un tecnico esperto e preparato come Andrea Camplone per evitare all’Arezzo una cocente sconfitta casalinga per cinque a zero ad opera del Padova. In due giorni il nuovo tecnico non poteva fare miracoli e poi la rosa a sua disposizione sembrerebbe veramente carente in tutti i reparti. Urgono assolutamente almeno quattro buoni rinforzi da pescare subito sul mercato degli svincolati altrimenti il calvario degli amaranto, ultimi da soli con un solo punto dopo sei gare, rischia di incancrenirsi pericolosamente.

0 – Vincenzo Torrente

Il Gubbio perde anche a Fermo dopo essere passato per primo in vantaggio contro una squadra che, finora, era sembrata veramente poca cosa. La sconfitta fa precipitare al penultimo posto la squadra della città dei ceri e sul banco degli imputati non può non salire il tecnico Vincenzo Torrente, reo di non aver ancora dato un gioco adeguato alla sua squadra che, in sei partite, non ha mai vinto, collezionando solo due pari e ben quattro sconfitte. Se contro il Legnago Salus, nella gara del “Barbetti” del prossimo turno, non dovessero arrivare i tre punti, la posizione del tecnico di Cetara potrebbe veramente aggravarsi.

Dan.Te.