Il Grifo si cala nella categoria

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Il Grifo si cala nella categoria. Tante note positive dal blitz di Legnago, ma ancora male Murano. Ora l'ultima gara prima del ciclo 'terribile'

Il Grifo si cala nella categoria. Tante note positive dal blitz di Legnago, ma ancora male Murano. Ora l’ultima gara prima del ciclo ‘terribile’

Dopo sei giornate il Perugia si è finalmente calato nella categoria con la mentalità giusta, giocando una gara da Serie C, portando via tre punti di platino da un terreno, quello dell’insidioso Legnago Salus, imbattuto da oltre un anno e dove solo dieci giorni fa aveva rimediato un secco tre a zero la Triestina.

E’ questa la buona novella che esce dal “Sandrini” di Legnago, dove la squadra di Fabio Caserta, con un gol per tempo, udite udite entrambi segnati da due attaccanti, Melchiorri e il subentrato Bianchimano, ha avuto la meglio sugli imbattuti padroni di casa che, al “Sandrini”, non perdevano da oltre un anno.

Il bravo tecnico reggino ha mandato in campo la stessa formazione e lo stesso modulo, il 3-5-2, con il quale il Grifo aveva battuto tre giorni prima la Fermana al “Curi”, con l’unica forzata variante di Sounas in luogo dell’infortunato Kouan.

E proprio il greco si è rivelato alla fine uno dei migliori, sradicando con grinta molti palloni agli avversari, proponendosi bene in avanti e dando quell’equilibrio necessario al centrocampo che con Kouan, molto bravo nella fase offensiva, meno quando si tratta di ritrovare la giusta posizione nella fase passiva sembra un po’ latitare.

Insieme al centrocampista greco sugli scudi anche Melchiorri, una spina nel fianco nell’insicura retroguardia veneta, autore del gol che ha sbloccato la partita anche se con la colpevole complicità del portiere del Legnago che si è fatto passare sotto il corpo la conclusione del “cigno di Treia”.

E in difesa ha giganteggiato il “figliol prodigo” Salvatore Monaco, imbattibile di testa e perfetto negli anticipi e nelle chiusure. Unico neo l’inutile ammonizione presa nel finale per un battibecco con un giocatore avversario che si stava scaldando sulla fascia. Lui è fatto così.

E proprio la ritrovata solidità della difesa che, con il rientro di Monaco, dopo la Fermana non ha preso gol neanche a Legnago, è una delle note positive della gara del “Sandrini”.

Imbattibilità della difesa che è coincisa, finalmente, con l’altra nota positiva, il ritorno al gol degli attaccanti, in questo caso Melchiorri e Bianchimano.

Detto dell’ex cagliaritano, Bianchimano, subentrato a metà ripresa allo spento Murano, si è inserito subito bene, facendo a sportellate con i difensori veneti e siglando il gol del raddoppio facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto, quello che deve fare un vero centravanti.

E’ il primo gol con la maglia del Perugia del giovane attaccante e l’auspicio è che possa continuare dopo essersi finalmente sbloccato.

La nota negativa, invece, viene ancora da Murano, in ombra anche contro il Legnago.

Un solo gol in sei presenze, sei sette gol la proiezione finale, è uno “score” addirittura inferiore a quelli non eccelsi di Trapani, dove aveva segnato in totale dieci gol e Potenza, dove si era fermato a nove.

Ma oltre alla scarsa prolificità è anche la prestazione offerta contro i veneti, assolutamente insufficiente, a preoccupare e a questo punto mister Caserta potrebbe dare fiducia a Bianchimano facendo di necessità virtù, visto il risicato “roster” di attaccanti a disposizione.

Accennavamo all’inizio alla prestazione da categoria del Perugia. Caserta ha preparato benissimo la gara, approcciata subito forte dai suoi ragazzi, padroni del campo nel primo quarto d’ora, dominio capitalizzato con la rete di Melchiorri.

Dopo il vantaggio la squadra ha atteso gli avversari subendo la loro pressione ma senza mai correre seri rischi, l’unico era stato corso sullo zero a zero nell’unica incertezza difensiva.

E nella ripresa ha praticamente disinnescato la foga degli avversari, riguadagnando campo e chiudendo la gara con il raddoppio di Bianchimano.

Un successo che fa mantenere inalterata, quattro punti, la distanza dalla capolista, lo scatenato Sud Tirol, capace di rifilare un rotondo tre a zero al Carpi, una delle seconde in classifica prima della gara e che fa risalire la squadra di mister Fabio Caserta nel folto gruppone delle seste in classifica con dieci punti, ben sei squadre, anche se Grifo, al momento, viene escluso dall’ampia zona playoff per la peggiore differenza reti nei confronti, nell’ordine di graduatoria, delle coinquiline Modena, Carpi, Cesena, Feralpi Salò e Matelica.

La classifica sta cominciando ad evidenziare i veri valori e alle spalle del Sud Tirol, tutt’altro che una sorpresa la collaudata formazione di mister Vecchi, al secondo posto, con due lunghezze di ritardo, si affaccia una delle favorite della vigilia, la Triestina, con l’altra favorita, il Padova, che dopo aver passeggiato ad Arezzo, è ora terza con undici punti in compagnia della temibile Sambenedettese dei sudamericani e della sorpresa ma non troppo, Imolese.

La terza favorita della vigilia, il Perugia, è in ritardo a quota dieci dopo l’inaspettata partenza falsa delle prime quattro giornate nonostante il calendario favorevole.

Calendario che si farà, invece, molto ostico dopo la gara casalinga di domenica contro la Vis Pesaro, partita, quindi, assolutamente da vincere proprio per continuare nella rimonta alla vigilia del ciclo terribile che, ricordiamo, vedrà il Perugia andare consecutivamente a Modena e San Benedetto, affrontare il Padova in casa, tornare in trasferta a Carpi, ricevere il Gubbio (gara facile solo sulla carta perchè è un derby), andare a far visita alla capolista Sud Tirol e affrontare, infine, al “Curi” l’Imolese.

Danilo Tedeschini