Il piano del Presidente Arena per far ripartire le arti marziali

301

Il piano del Presidente Arena per far ripartire le arti marziali. Il massimo esponente della Fijlkam regionale, fissa in tre punti la strategia per ridare vigore alla disciplina: pubblicità, ripresa delle manifestazioni e protocolli adattabili

Il mondo delle arti marziali, ha subito più di ogni altro la crisi dovuta al blocco totale dello sport. Il Comitato regionale Umbro della Fijlkam si é battuto sin dai primi giorni per poter dare speranza alle Società, agli atleti, agli appassionati a tornare nei luoghi deputati a praticare le proprie discipline, nella massima sicurezza. Diversi gli appelli alla Federazione alle istituzioni per poter fornire il supporto necessario per la ripartenza a tutti degli sport da contatto individuali bloccati al palo ormai dal lontano marzo.

In vista del Consiglio federale di agosto il Presidente Andrea Arena rinnova le richieste alla Federazione:

“In questo momento cruciale per i settori che rappresentiamo Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali, è di fondamentale importanza non perdere terreno prezioso e, come in ogni momento di difficoltà, cercare di rendere questa occasione come una vera opportunità per poter rinnovare e ripartire con forte slancio.

Individuiamo in tre le richieste imprescindibili e della massima priorità per i prossimi giorni

La prima deve vedere un’immediata e prepotente campagna pubblicitaria che, trasversalmente, metta in evidenza i valori delle nostre discipline e come, ora come non mai, queste possono essere praticate nel massimo rispetto della sicurezza. Tutto ciò rivolto alla scuola, alle famiglie perché si possa comprendere in pieno lo sforzo che le nostre associazioni stanno compiendo da sempre per il rispetto della salute ed i valori intrinseci che connotano le arti marziali in genere.

Il secondo punto é quello dato della necessità di ripartire con le competizioni in standby da marzo come i Campionati Italiani per permettere agli atleti, che si sono allenati stoicamente, senza mai mollare dal lontano inverno, ed avere un obiettivo tangibile a cui puntare. Di certo le gare saranno menomate da qualche inevitabile assenza, come già successo per i giochi olimpici disputati malgrado il blocco sovietico o americano questo rappresenterebbe un punto forte per ribadire come sia possibile praticare gli sport da contatto anche in queste situazioni. Tutto ciò avrà la duplice valenza di potente veicolo pubblicitario per il movimento con un segnale diretto alla comunità sportiva e sociale ed a valenza non solo nazionale.

Terza priorità, ma non certo ultima, la necessità di modulare le linee guida federali su come poter praticare le attività in modo che siano contestualizzate all’interno del movimento sportivo dove dal calcetto alla pallavolo, dal tennis al basket si é pronti a praticare agonismo nella quasi normalità. Non é più pensabile tenere i corsi di arti marziali con poco più di dieci allievi in strutture di cento metri quadrati. Non é contestualizzato alle esigenze e realtà sociali e sportive.

Ricominciamo da tre! Questo è lo slogan che intendiamo lanciare con  questi tre punti linfa vitale per le nostre associazioni e per i nostri tesserati.

Ringraziando per l’attenzione prestata, che non é mai troppa, e per tutto quello che fino ad oggi è stato realizzato dalla Federazione, dalle istituzioni dal Coni si continuerà a richiedere l’assistenza necessaria e concreta per la sopravvivenza dei nostri club e dei nostri ideali.

Alla Regione Umbria é stato sottoposto l’ipotesi di attivare un bando ad hoc per assistere gli “Sport da contatto individuali”, alle istituzioni territoriali di poter alleviare dalle imposte i soggetti penalizzati in questo periodo, al Coni di poter assistere le associazioni con aiuti extra e queste sono solo alcune delle idee che cerchiamo di promuovere con l’aiuto di tutti i soggetti coinvolti per poter dare speranza ai dirigenti preoccupati in questo periodo buio di crisi effettiva.

Confidiamo nella Federazione che possa quindi accogliere le richieste di una regione piccola ma ricca di idee, valori e persone pronte a portare in alto i valori tangibili delle nostre amate discipline”.