Allo ‘Zini’ sono andati in scena ‘Questi Fantasmi’

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Allo ‘Zini’ sono andati in scena ‘Questi Fantasmi’. L’opera di De Filippo rappresenta al meglio l’esibizione del Perugia in quel di Cremona. la società si affretti sul mercato

“Questi fantasmi” è il titolo di uno dei lavori teatrali più importanti del grande attore, regista e commediografo napoletano Eduardo De Filippo. E proprio il titolo di questa commedia calza a pennello per descrivere il clamoroso rovescio che i giocatori del Perugia, veri e propri fantasmi nel pomeriggio dello “Zini”, hanno rimediato contro la Cremonese, squadra che veniva da tre sconfitte e un pari casalingo nelle ultime poco edificanti quattro esibizioni.

Ed è già una fortuna che il passivo si sia fermato a quattro reti perchè la Cremonese ha avuto almeno altre tre occasioni clamorose per rimpinguarlo mentre nell’ultimo quarto d’ora la formazione grigiorossa si è limitata a gestire il cospicuo vantaggio.

Eppure il Grifo non aveva iniziato male la gara sfiorando la segnatura nei primi dieci minuti con due calci di punizione di Mazzocchi, uno dei pochi a non meritare un brutto voto,  finito a lato di poco e di Falasco, bloccato in due tempi da Ravaglia quando solo mezzo pallone, purtroppo, aveva oltrepassato la linea bianca. Poi un disastro completo, con una difesa allo sbando, dove anche Gabriel, miglior portiere della B l’anno scorso, a Perugia peggiora (Marco Bonaiuti quanto ci manchi) rendendosi protagonista in negativo in almeno due dei quattro gol, un centrocampo lento e prevedibile, privo per la prima volta da quattordici gare a questa parte del moto perpetuo Kingsley, un attacco inconsistente, orfano dell’esperto e generoso Melchiorri, l’unico in grado di tenere palla, far salire la squadra e cercare la profondità.

E proprio l’assenza di queste due fondamentali pedine ha pesato più del dovuto nella disastrosa prestazione di ieri dei grifoni che, fortunatamente, offusca solo parzialmente il dignitoso girone d’andata disputato dagli uomini di Nesta, conclusosi, con la media punti più alta dei cinque gironi d’andata di B dell’era Santopadre, 1,44 punto  a partita, in ottava posizione, l’ultima della griglia playoff, grazie alla classifica avulsa che vede il Perugia dietro allo Spezia, settimo, ma davanti al Cittadella, nono.

Una giornata storta può capitare a chiunque e sicuramente quella dello “Zini” lo è stata anche parecchio ma limitarsi ad analizzare il quattro a zero parlando solo di giornata storta non sarebbe corretto né utile.

A Cremona si sono evidenziate e amplificate le lacune strutturali di questa squadra, mancanza di uno stoccatore, ristrettezza di ricambi all’altezza a centrocampo e, soprattutto, una difesa colabrodo soprattutto in trasferta dove il Grifo, con soli sette punti in dieci gare, viaggia ad una media da playout che contrasta sensibilmente con la media da promozione diretta tenuta invece al “Curi” con i diciannove punti conquistati in sole otto gare.

A fare la differenza, appunto, è l’eccessiva vulnerabilità della difesa lontano dal “Curi”, che con le venti reti subite in dieci gare, due a partita, un’enormità, è seconda solo a quella del Padova ultimo in classifica, che lontano dall’”Euganeo” ne ha subiti ventitre.

E proprio da qui dovrà ripartire il mercato di Gennaio perchè al Grifo servono come il pane due esterni difensivi, soprattutto quello di sinistra e un centrale difensivo. Come occorre un centrocampista fisico alla Addae o alla Di Tacchio per rimpinguare il reparto, rapido ma un po’ leggerino, oltre lo stoccatore d’area perchè Nesta nel girone d’andata ha fatto i miracoli, sopperendo a questa lacuna con i tanti gol segnati dai centrocampisti, dieci, con Verre in grande spolvero con sei reti, Kouan con due, e uno a testa per Dragomir e Kingsley.

Lo stesso numero realizzato dal reparto d’attacco, sette Vido, ma con tre rigori e tre Melchiorri, con Han, Bianchimano e Mustacchio, impiegati in qualche gara come seconda punta, a quota zero.

Un “non sense” che ha fatto molto comodo ma che difficilmente potrà ripetersi nel girone di ritorno, magari accadesse, per cui serve come il pane una vera punta d’area. Detto questo ventisei punti sono un buon bottino anche se, dividendo il campionato del Grifo in tre tronconi, ci si accorge come nel primo (le prime otto gare) siano stati totalizzati otto punti, mentre nel terzo (le ultime sette gare), più impegnativo per il valore delle squadre incontrate, ne siano stati fatti nove, in totale diciassette punti in quindici gare, una media da salvezza.

A fare nettamente la differenza in classifica è stato il secondo troncone, quello centrale di tre gare, tutte e tre vinte ma contro la quartultima, allora ultima, il Livorno, l’attuale ultima, il Padova e la penultima, il Crotone.

E se è anche vero che vincere con le squadre deboli è comunque un merito perchè in molti ci hanno perso punti, è altrettanto vero che questi dati servono soprattutto a dimostrare, alla vigilia dell’apertura del mercato di riparazione, che non è tutto oro quello che riluce.

A tal proposito ci sentiamo di rivolgere un invito alla società: il campionato ricomincia il 18 Gennaio con due gare molto impegnative prima del riposo della terza giornata, la prima col Brescia, la migliore squadra della B dopo il Palermo e la seconda ad Ascoli, contro un avversario rognosissimo, in particolare tra le mura amiche.

Sarebbe utile che il nostro bravo tecnico potesse avere a disposizione i rinforzi promessi già prima di queste due gare e non a fine mercato, il 31 Gennaio (maledetta proroga) perchè per quella data vorremmo vedere la classifica del Grifo migliorata e non peggiorata.

Nell’attesa, a nome di tutta la redazione di SportPerugia, chi scrive vi formula i migliori auguri di Buon Anno!

Danilo Tedeschini