Bisoli traghettato all’Inferno, Zenga “re” del Paradiso

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Bisoli traghettato all'Inferno, Zenga

Bisoli traghettato all’Inferno, Zenga “re” del Paradiso. Il tecnico del Padova perde malamente a Perugia, non si presenta in sala stampa e rischia l’esonero. L’ “uomoragno” rianima il Venezia. Torna a sorridere il Grifo

      Paradiso, Purgatorio ed Inferno di Dan.Te.

Paradiso

10 Walter Zenga

Vi ricordate il Venezia spento e arrendevole che perse a Perugia con Vecchi in panchina una ventina di giorni fa? Bene, dimenticatelo subito, perchè il nuovo tecnico Walter Zenga l’ha trasformato. Subito due pareggi con grandi squadre come Venezia e Palermo. E se in Sicilia la vittoria è sfumata proprio al novantesimo, a Cremona è meritatamente arrivata con la squadra veneziana, pilotata alla grande dall’ex numero uno della Nazionale e dell’Inter, che esce per la prima volta dalla zona playout, posizionandosi al sestultimo posto con nove punti. Il “manico” conta e come!

9 Palermo

Prova di forza dei siciliani che passeggiano sul campo di uno dei due fanalini di coda del torneo, il Carpi, rifilando tre gol alla malcapitata squadra di Castori. E con i tre punti il Palermo balza a quota   diciotto, isolandosi al secondo posto assoluto ad una sola lunghezza dal Pescara capolista.

8Michele Cavion

Ancora una rete che vale tre punti per Michele Cavion, centrocampista ascolano col vizio del gol. Stavolta a farne le spese è stato il blasonato Verona. Con questo successo, quasi insperato alla vigilia e arrivato negli ultimi minuti di gioco, i bianconeri volano a centroclassifica con dodici punti.

7 Lecce, Salernitana e Perugia

Successi casalinghi di misura per il Lecce e il Perugia, rispettivamente contro il Crotone e il Padova. I salentini hanno la meglio sul coriaceo Crotone grazie alla rete di Venuti nel primo tempo che spedisce la squadra di Liverani al quinto posto con sedici punti, in compagnia del Benevento, obbligatoriamente fermato dal maltempo a La Spezia. Il Perugia solo al secondo dei quattro minuti di recupero riesce a superare un modestissimo Padova in una gara ricca di gol, ben cinque, ma provocati da incredibili errori difensivi delle due formazioni. Umbri undicesimi, con undici punti, in condominio con Crotone e Cremonese. Vittoria netta della Salernitana contro il fanalino di coda Livorno nel posticipo dell’“Arechi”. Con questi tre punti meritati la squadra di Colantuono aggancia il Verona al terzo posto a quota diciassette. 

Purgatorio    

6Pescara, Foggia

La capolista, grazie ad un regalo del portiere avversario nel finale di gara, riesce ad uscire con un punto dal “Marulla” di Cosenza, punto che permette agli abruzzesi di conservare il primato solitario in classifica a quota diciannove. Bel pareggio del Foggia sul campo del temibile Cittadella, con i satanelli, passati per primi in vantaggio, che hanno sfiorato più volte il successo pieno. Foggia, però, solo terzultimo a quota sei a causa del pesante fardello degli otto punti di penalizzazione.

5Cosenza, Cittadella

Una papera del portiere Cerofolini quasi allo scadere nega al Cosenza la gioia del successo interno contro la capolista Pescara. I lupi silani, con questo pareggio, scivolano nuovamente al quintultimo posto con otto punti. Il Cittadella continua nel trend casalingo negativo dell’ultimo mese cogliendo solo un pari in rimonta col Foggia al “Tombolato” La squadra di Venturato, che in trasferta appare molto più brillante, rimane comunque in zona playoff con i suoi quindici punti, anche se retrocede in settima posizione, una lunghezza davanti al Brescia , ottavo, che ha riposato.

Inferno

4Verona e Crotone

La “corazzata” Verona cade nelle ultime battute di gara ad Ascoli e scivola nuovamente al terzo posto delle graduatoria, raggiunta anche dalla Salernitana a quota diciassette. La squadra di Grosso sta incontrando più difficoltà del previsto, anche tenendo conto che il Benevento, che la insegue a due lunghezze, può vantare due gare in meno rispetto agli scaligeri. Continua la crisi del Crotone, uscito sconfitto di misura dal “Via del Mare” di Lecce. Neanche l’esonero di Stroppa, sostituito momentaneamente a Lecce in panchina dal tecnico della “Primavera” Moschella,  ha portato punti e ora, con il Crotone fermo con Perugia e Cremonese nell’anonimo limbo degli undici punti, sulla panchina pitagorica è in arrivo Massimo Oddo                                                                                         

3 Livorno

Ancora una sconfitta, stavolta a Salerno, per la squadra di mister Lucarelli. I troppi errori su palle inattive condannano i labronici all’ultimo posto, con solo cinque punti, in compagnia del Carpi. Ironia della sorte, Lucarelli, ex giocatore e allenatore del Perugia, si giocherà probabilmente la sua permanenza sulla panchina del Livorno proprio nel posticipo di domenica sera del “Picchi” contro la squadra del Presidente Santopadre che, cinque anni fa, lo esonerò dopo appena un mese di lavoro sulla panchina del Perugia, alla vigilia dell’inizio del campionato di Lega Pro, poi vinto dal Perugia con Camplone in panchina.

2Cremonese

Imprevisto  passo falso casalingo della Cremonese, costretta a cedere l’intera posta al Venezia nella gara dello “Zini”. Con questa sconfitta, la prima tra le mura amiche, la formazione di Mandorlini scivola nel terzetto delle deluse all’undicesimo posto con undici punti, in compagnia di Crotone e Perugia.

1 Carpi

Tonfo casalingo del Carpi contro un ottimo Palermo. La squadra emiliana, in piena crisi, è desolatamente ultima in classifica insieme al Livorno con solo cinque punti e stavolta la “cura” Castori non sembra dare gli effetti sperati. Allarme (bianco)rosso!

0Pierpaolo Bisoli

Il tecnico del Padova, a rischio esonero dopo la sconfitta di Perugia (si parla di Cosmi o di Breda come eventuali sostituti), non si presenta colpevolmente in sala stampa e nella mix zone nel dopo gara del “Curi” nonostante dalla correttissima società biancoscudata non sia arrivato nessun diniego a presentarsi. Un comportamento inqualificabile, quello dell’ex tecnico del Perugia, che supera in negativo anche il modestissimo gioco messo in mostra della sua squadra, sprofondata con la sconfitta del “Curi” al quartultimo posto (terzultimo sul campo considerando la forte penalizzazione del Foggia) con soli sette punti.

Dan.Te.