Boscaglia brinda al nuovo anno in Paradiso. Per il Perugia e il Cittadella niente bollicine negli Inferi!

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Boscaglia:

Boscaglia brinda al nuovo anno in Paradiso. Per il Perugia e il Cittadella niente bollicine negli Inferi! Benevento padrone della B!

Paradiso

10Roberto Boscaglia

L’impresa di giornata la compie la Virtus Entella che sbanca il “Tombolato” superando con un netto tre a uno i padroni di casa del Cittadella. Artefice di questo importantissimo successo esterno, che fa balzare i biancazzurri addirittura al quarto posto a quota ventinove, proprio davanti allo stesso Cittadella che precede per la migliore differenza reti, è senza dubbio il tecnico ligure Roberto Boscaglia, molto bravo nell’inaridire le fonti del gioco della squadra di mister Venturato e a colpirla con micidiali ripartenze.

9Venezia e Benevento

Il Venezia espugna, a sorpresa ma con merito, il “Renato Curi” di Perugia e si rilancia in classifica risalendo al quintultimo posto a quota ventidue. Bravo mister Dionisi a tenere alto di morale del gruppo, tornato al successo pieno dopo ben sette gare.

Il Benevento si conferma grande dominatore di questo girone d’andata strapazzando l’Ascoli al “Vigorito” con un roboante quattro a zero. Non ci sono più aggettivi per descrivere la cavalcata della squadra di Pippo Inzaghi che arriva al giro di boa del campionato da capolita indiscussa con quarantasei punti, dodici in più del Pordenone, secondo e ben quindici (praticamente cinque partite di vantaggio) sulla terza, il Crotone.

8 Crotone

Terza vittoria consecutiva in una settimana per il Crotone, che si rilancia in classifica raggiungendo il terzo posto solitario con trentuno punti. A subire il maggior tasso tecnico e la rabbia agonistica degli squali è stato stavolta il Trapani, travolto allo “Scida” dai tre gol della formazione di Stroppa.

7Pordenone, Spezia e Juve Stabia

Il Pordenone riscatta la clamorosa batosta subita a Salerno tre giorni prima superando di misura tra le mura amiche la Cremonese. La squadra di mister Tesser si dimostra veramente implacabile in casa dove ha raccolto ben otto vittorie e due pareggi, con la “Dacia Arena” che, insieme al “Ciro Vigorito” di Benevento, è l’unico stadio imbattuto della cadetteria. La vittoria sui lombardi conferma i ramarri al secondo posto, adesso con trentuno punti.

Prosegue il buon momento dello Spezia, dodici punti conquistati nelle ultime sei gare, tutte senza sconfitte, che supera di misura al “Picco” una coriacea Salernitana. Spezia dodicesimo grazie alla migliore differenza reti rispetto a Pisa e Juve Stabia, anche loro a quota ventiquattro, ma con la possibilità di entrare nella zona nobile, al settimo posto, nel caso di successo nel recupero casalingo contro la Cremonese.

Un rigore al novantesimo, trasformato dal solito Forte, arrivato ad otto reti, consente alla Juve Stabia di superare di misura, al “Menti”, il Cosenza e di allontanarsi ulteriormente dalla zona calda con il suo quattordicesimo posto, determinato dalla peggior differenza reti nei confronti di Spezia e Pisa, che condividono con le vespe quota ventiquattro.

Purgatorio

6Frosinone, Chievo e Livorno

Ciociari e clivensi tornano a casa entrambe con un punto importante dopo aver impattato a reti bianche le rispettive trasferte di Pisa e di Pescara. Frosinone sesto per la migliore differenza reti nei confronti di Ascoli e Perugia, entrambe a quota ventisette con la squadra di mister Nesta mentre il Chievo resta ancora fuori dalla zona nobile con il suo undicesimo posto, determinato dalla peggior differenza reti rispetto alle coinquiline a quota ventisei, Pescara e Salernitana.

Dopo quattro sconfitte consecutive torna a fare punti il Livorno, che pareggia uno a uno il derby del “Castellani” con l’Empoli. Punto che non migliora la classfica dei labronici, sempre ultimi ma con dodici punti, a nove lunghezze dal playout e a ben undici dalla salvezza diretta.

5 Pisa e Pescara

Pareggio casalingo a reti bianche per il Pisa contro il Frosinone. La formazione di mister D’Angelo soffre la maggior qualità dei ciociari ma alla fine riesce ad incamerare un punto che le permette di salire a quota ventiquattro, davanti alla Juve Stabia e dietro allo Spezia, per la differenza reti.

Il Pescara non sa più vincere in casa, quarto pareggio consecutivo e deve accontentarsi di uno scialbo zero a zero, tra le mura amiche, contro il Chievo. Abruzzesi fuori dalla zona nobile di una lunghezza, con il loro nono posto, determinato dalla miglior differenza reti su Salernitana e Chievo, entrambe a quota ventisei con la squadra di mister Zauri.

Inferno

4Empoli, Salernitana, Cremonese e Cosenza

Nonostante il pareggio casalingo, in genere, consenta alla squadra che lo realizza di rimanere nel “Purgatorio”, nel caso dell’Empoli consideriamo il pari interno contro il fanalino di coda Livorno alla stregua di una sconfitta. Pari interno che fa proseguire la brutta scia di risultati negativi della squadra toscana, una sola vittoria, tre pareggi e tre sconfitte, da quando Roberto Muzzi ha sostituito Bucchi in panchina. Empoli adesso sestultimo, una sola lunghezza sopra la zona playout, con i suoi ventitre punti.

La Salernitana perde di misura la gara del “Picco” contro lo Spezia, uscendo nuovamente dalla zona nobile con il suo decimo posto, determinato dalla differenza reti, peggiore rispetto al Pescara e migliore rispetto al Chievo, entrambe con i campani a quota ventisei.

Continua, dopo la parentesi vincente col Perugia, la crisi della Cremonese, battuta di misura sul campo del Pordenone. La panchina di Baroni torna a scricchiolare paurosamente visto che la Cremonese, con il tecnico toscano in panchina, viaggia alla media di un punto a partita o poco più, con i grigiorossi scivolati al quartultimo posto a quota ventuno, anche se con una gara in meno.

Sconfitta in “zona Cesarini” per il Cosenza nello spareggio salvezza del “Menti” contro la Juve Stabia, deciso da un rigore trasformato da Forte nel finale. La formazione di mister Braglia scivola nuovamente al terzultimo posto, a quota venti, in piena zona retrocessione diretta.

3Trapani

I progressi dimostrati dal Trapani del nuovo tecnico Castori nelle due gare pareggiate a Pescara e in casa col Perugia si arenano all’ “Ezio Scida” di Crotone di fronte alla squadra di mister Stroppa che rifila un secco tre a zero ai siciliani. La pesante battuta d’arresto lascia il Trapani al penultimo posto della classifica con soli quindici punti.

2Ascoli

Niente da fare per l’Ascoli che, sette giorni dopo aver perso di misura in casa della seconda, il Pordenone, viene travolto con quattro gol sul campo della super capolista Benevento. Ascoli sempre dentro la zona playoff, ma al settimo posto, per la differenza reti, migliore rispetto al Perugia e perggiore rispetto al Frosinone, entrambe con i marchigiani a quota ventisette, in attesa del recupero della gara Spezia-Cremonese che, nel caso di vittoria dei liguri, farebbe slittare l’Ascoli all’ottavo.

1 Cittadella

Il Cittadella subisce un’altra pesante battuta d’arresto casalinga, stavolta ad opera dell’Entella. La squadra di Venturato, un solo successo nelle ultime cinque gare disputate al “Tombolato”, ultimamente sta disfacendo in casa quanto di buono realizza in trasferta. Veneti che scivolano in quinta posizione, preceduti proprio dalla coinquilina Entella, con cui condivide quota ventinove.

0 Aleandro Rosi e Pietro Iemmello

Non ci era mai capitato di vedere due capitani di una squadra, quello canonico, in questo caso Aleandro Rosi del Perugia e il suo vice, Pietro Iemmello, destinatario della fascia dopo l’espulsione del compagno, rimediare due cartellini rossi nella stessa gara, quella clamorosamente persa in casa di misura dal Perugia contro il Venezia, sceso al “Curi” da terzultimo in classifica. Un chiaro sintomo del nervosismo che attanaglia la squadra di Oddo, a Trapani era stato espulso Gyomber e a Cremona Dragomir, tutte gare giocate nelle ultime due settimane. Con questa sconfitta il Grifo chiude malamente il suo deludente, rispetto agli obiettivi iniziali, girone d’andata che lo vede sospeso tra l’ottavo e il nono posto a seconda del risultato del recupero tra Spezia e Cremonese. Se dovesse vincere, lo Spezia si unirebbe, infatti, a Frosinone ed Ascoli nel gruppo delle squadre a quota ventisette che precedono il coinquilino Perugia per la migliore differenza reti, facendolo scivolare dall’ottavo, dentro la griglia playoff, al nono, fuori. La debolezza dei nervi a fior di pelle!

Dan.Te.