Breda non molla e guadagna il Paradiso, la Salernitana fa “harakiri”

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Breda non molla e guadagna il Paradiso, la Salernitana fa

Breda non molla e guadagna il Paradiso, la Salernitana fa “harakiri”. Punto insperato a Palermo del fanalino di coda Livorno, per i campani terza sconfitta consecutiva. Corini fa grande il Brescia

Paradiso, Purgatorio ed Inferno di Dan.Te.

Paradiso

10 Eugenio Corini

E’ il tecnico del Brescia a meritarsi il massimo, grazie alla meritata vittoria casalinga sul quotato Lecce. Con lui in panchina il ruolino di marcia delle rondinelle è da primato con i ventisette punti conquistati nelle dodici gare disputate alla guida del Brescia. Con questo successo i lombardi balzano al secondo posto assoluto con ventinove punti, a tre lunghezze dal Palermo capolista. Se ci fosse stato dall’inizio Corini, molto probabilmente i due soli punti in carniere del suo predecessore Suazo, frutto di due pareggi casalinghi con Perugia e Pescara e della sconfitta di Spezia, sarebbero stati di più e il Brescia sarebbe potuto essere in testa. Con Corini in panchina, ‘esperienza di Gastaldello in difesa, Tonali e Bisoli a centrocampo e Donnarumma capocannoniere, Il Brescia è seriamente indiziato per la promozione diretta!

9 Livorno

Il fanalino di coda conquista un insperato, quanto meritatissimo punto sul campo della lanciatissima capolista Palermo. La classifica cambia poco, anzi peggiora, alla luce dei risultati delle altre concorrenti, ma la conferma del buon lavoro di mister Breda c’è e continuando sul trend delle ultime gare si può continuare a sperare almeno nel playout! Labronici ultimi con dieci punti.

8Foggia e Verona

Esonerato Grassadonia e in attesa di ufficializzare Padalino il Foggia si presenta in campo senza tecnico ma riesce a strapazzare ugualmente la Cremonese allo “Zaccheria” grazie alle reti di Mazzeo, Kragl e Iemmello. I satanelli salgono al terzultimo posto a quota dodici, scavalcando il Padova che ha riposato. Il Verona conferma i segnali di risveglio e, dopo la vittoria di Benevento, rifila tre gol al quotato Pescara nel posticipo del“Bentegodi” agganciando in classifica il Cittadella, quinto, che precede però gli scaligeri per la migliore differenza reti.

7 Carpi

Bel successo casalingo degli uomini di Castori che rifilano tre gol alla Salernitana, subendo però nel finale il ritorno dei campani, rischiando addirittura il pari. Con questo successo il Carpi sale al quartultimo posto con dodici punti, dividendolo col Crotone, che però sopravanza gli emiliani per la migliore differenza reti.

Purgatorio

6Spezia, Cittadella, Benevento e Venezia

E’ stata la giornata degli uno a uno, ben quattro, con Spezia, Cittadella e Venezia brave a coglierlo fuori casa, rispettivamente a Perugia i liguri, ad  Ascoli il Cittadella e a Crotone il Venezia. Spezia nono con ventuno punti, ad una sola lunghezza dalla zona playoff dove, invece, risiede stabilmente il Cittadella, sesto con venticinque punti dietro al Verona che precede la squadra di Venturato solo per la migliore differenza reti. Il Venezia, con il punto conquistato, sale a quota venti insieme ad Ascoli e Salernitana, che precede entrambe al decimo posto grazie alle vittorie negli scontri diretti. L’unico zero a zero della giornata è quello del “Marulla” tra Cosenza e Benevento, con i sanniti che continuano a precedere il Perugia al settimo posto, a quota ventidue, per lo scontro diretto vinto.

5Perugia, Ascoli, Cosenza

Un Perugia opaco rispetto alle ultime prestazioni si fa imporre il pari casalingo da un buon Spezia. Umbri ottavi a quota ventidue a causa dello scontro diretto perso  con il coinquilino Benevento. Pari con lo stesso risultato di uno a uno anche per l’Ascoli, che al “Del Duca” pareggia con un rigore dubbio l’iniziale vantaggio del Cittadella. Bianconeri a centroclassifica con venti punti. Zero a zero del Cosenza contro il Benevento nella gara casalinga rinviata alla domenica per il nubifragio che ha colpito la città calabrese il giorno prima. Silani sempre sestultimi ma con quindici punti.

Inferno

4 Lecce 

Cade a due minuti dal termine nel big match di Brescia dopo essere andato anche in vantaggio. La sconfitta fa scivolare di i salentini al quarto posto con ventisei punti a causa dello scontro diretto col Pescara che ha gli stessi punti del Lecce.

3 Crotone e Palermo

Continua la sofferenza del Crotone che solo su rigore riesce ad agguantare il Venezia allo “Scida”. Calabresi quartultimi a quota tredici col Carpi, che precedono per la migliore differrenza reti. La panchina di Oddo, due soli punti in cinque gare alla guida dei pitagorici, continua a scricchiolare pericolosamente. Pareggio casalingo a sorpresa della capolista Palermo, bloccata sull’uno a uno dal Livorno, ultimo in classifica, al termine di una brutta prestazione. Il mezzo passo falso stoppa il tentativo di fuga dei rosanero, comunque sempre primi a quota trenta.

2Cremonese

Pesante sconfitta per la Cremonese a Foggia. Tre gol subiti, nelle precedenti quattordici ne aveva presi solo dieci, sono decisamente troppi, con  la sconfitta che allontana ulteriormente i grigiorossi, tredicesimi a quota diciannove, dalla zona nobile.

1Pescara

La pesante sconfitta rimediata A Verona fa retrocedere gli abruzzesi al terzo posto, con ventisei punti, in compagnia del Lecce, che precedono per lo scontro diretto. Le quattro sconfitte subite nelle ultime otto gare sono il segnale evidente del netto calo della squadra che aveva condotto alla grande la classifica nella prima metà del girone d’andata.

0Salernitana

La Salernitana perde anche a Carpi, ben più largamente di quanto il tre a due subito possa far pensare. Dopo la giornata di riposo che i campani hanno osservato a metà Novembre, quando erano al terzo posto, sembra essere tornata in campo la gemella brutta della squadra granata, viste le tre sconfitte rimediate in altrettante gare che fanno precipitare la squadra di Colantuono, la cui panchina è ora in bilico, addirittura al dodicesimo, anche per gli scontri diretti negativi con le coinquiline Venezia ed Ascoli che la appaiono a quota venti, a due lunghezze dalla zona playout.

Dan.Te.