Con l’arrivo di Pasquale Marino l’Empoli è di nuovo corazzata!

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Con l’arrivo di Pasquale Marino l’Empoli è di nuovo corazzata! I toscani sono a pari punti col Perugia ma il trend è completamente all’opposto di quello deficitario dei grifoni

La prima partecipazione dell’Empoli, prossimo avversario del Perugia lunedì sera al “Curi”, al campionato di Serie B risale al primo torneo del dopoguerra, quando, dopo tanti campionati di C e serie inferiori, venne ammesso a tavolino in B nel torneo 1945-46. Dopo quattro anni la squadra azzurra retrocesse in C e la sua assenza nella cadetteria si protrarrà per ben trentatre anni, fino al 1983, quando con il compianto mister Vitali in panchina, è promossa in B, per poi conquistare tre anni dopo, la prima storica promozione in Serie A con mister Salvemini. In A l’Empoli rimase solo due stagioni prima della rovinosa doppia retrocessione in due soli campionati in C1. Torna in Serie B nel 1995, per ritornare subito nella massima Serie l’anno successivo, con Luciano Spalletti in panchina. Da allora l’Empoli è stabillmente fluttuato tra Serie A, dodici campionati e Serie B, altrettanti, arrivando anche a partecipare nel 2007 alla Coppa Uefa grazie al settimo posto ottenuto in campionato, venendo eliminato, però, al primo turno dallo Zurigo. Deus ex machina della società empolese è sicuramente il presidente Fabrizio Corsi, in sella alla società toscana da quasi trentanni, da1 1991. Ha lanciato ottimi allenatori come Spalletti e Sarri, tanto per citarne qualcuno e valorizzato decine e decine di giocatori, riuscendo a tenere sempre in ordine i bilanci della società e, al tempo stesso, facendola partecipare a campionati di grande livello. Il tutto grazie anche agli investimenti sul settore giovanile, fucina di tantissimi futuri ottimi giocatori, da Caccia a Montella, da Hysaj a Benasser, da Rugani a Saponara, tanto per citarne qualcuno, uno dei più fiorenti insieme a quello dell’Atalanta. Corsi non è stato esente da errori in questi trent’anni ma ha saputo subito riscattarsi e ha anche il grosso merito di saper riconoscere le proprie colpe, come avvenuto poche settimane fa quando ha apertamente dichiarato che la situazione deficitaria della squadra, venutasi a creare con Muzzi in panchina, era solo colpa sua perchè aveva sbagliato nella scelta. Un presidente, Fabrizio Corsi, da prendere a modello.

Rosa

La sfortuna del Perugia è quella di aver dovuto incontrare all’andata e di dove incontrare lunedì sera, l’Empoli nei due periodi migliori dell’altalenante campionato fin qui disputato dalla società toscana. All’andata il tre a zero del “Castellani”, che lanciò l’Empoli in testa alla classifica dopo sei giornate, fu l’utimo squillo di tromba del tecnico Bucchi, esonerato un mese e mezzo dopo con l’Empoli a metà classifica. Ma con il suo sostituto, il carneade, come tecnico, Roberto Muzzi, la situazone è addirittura notevolmente peggiorata, con la squadra del presidente Corsi precipitata addirittura in zona playout alla seconda giornata del girone di ritorno quando Muzzi venne esonerato e sostituito da Pasquale Marino. E con lui in panchina l’Empoli ha decisamente invertito la rotta come dimostrano i nove punti conquistati in tre gare, tra l’altro tutt’altro che facili, come quelle casalinghe col Crotone e nel sentito derby col Pisa e nella trasferta di Cittadella. Il tecnico siciliano ha a disposizione una rosa ampia e molto competitiva visto che la squadra, già accreditata dei favori del pronostico dopo il mercato estivo, è stata ulteriormente rinforzata in quello di Gennaio. L’ex grifone Brignoli è il portiere titolare, con il nuovo arrivato Branduani e Perucchini alle sue spalle. I centrali difensivi titolari sono l’esperto Maietta e il grintoso Romagnoli, ex Carpi, con il nuovo arrivato Sierralta, giocatore seguito a lungo anche dal Perugia, il greco Nikolau e il giovane Donati a completare la batteria dei centrali di difesa. I difensori di fascia destra, arrivati entrambi dal mercato di Gennaio, sono il titolare Fiamozzi e Pinna mentre quelli di fascia sinistra sono Balkovec e l’ex genoano Antonelli. A centrocampo si alternano nel ruolo di regista il non anora diciannovenne Samuele Ricci, ennesimo prodotto del fiorente vivaio empolese e l’ex Parma Stulac, con il nazionale Under 21, Frattesi o il polacco Zurkowski alla loro destra e con l’ex veronese Henderson o l’ex grifone Bandinelli alla loro sinistra. In avanti Pasquale Marino ha solo l’imbarazzo della scelta, avendo a disposizione punte centrali del calibro di Mancuso e La Mantia, arrivato a Gennaio dal Lecce e seconde punte molto forti come l’ex Verona Tutino e Ciciretti, anche loro approdati in riva all’Arno, come La Mantia, a Gennaio, oltre a Moreo. Attenzione al ruolo dello svizzero di origine macedone Bajrami, titolare della facia destra offensiva ma bravo a spostarsi, a volte, dietro le due punte per giostrare da trequartista.

Punto di forza

Molti sono i punti di forza di questa “corazzata” che, in quest’ultimo mese, sta ritrovando la corretta navigazione. Ci soffermiamo su due giocatori in particolare, il primo è la seconda punta Gennaro Tutino, messosi in mostra l’anno scorso a Cosenza, molto rapido e dotato di un tiro potente, che ha già messo a segno tre gol nelle cinque partite giocate dal suo arrivo ad Empoli. Il secondo è il diciannovenne regista Samuele Ricci, partito come riserva e che ha invece tolto il posto da titolare a uno come Stulac. Passa da lui tutto il gioco dell’Empoli e Carraro e compagni sono avvisati. Molta attenzione anche a Frattesi, centrocampista col vizietto del gol, cercato invano dal Perugia a Gennaio, e alle punte centrali, il titolare Mancuso, otto reti, tutte su azione, come Iemmello e, se dovesse entrare, La Mantia, fortissimo di testa.

Punto debole

Mister Marino, nonostante i tre successi in tre partite, deve ancora registare al meglio la difesa che anche in queste ultime tre gare vittoriose ha comunque subito tre gol, uno per gara, molto meno, comunque, delle ben ventisette subite nelle restanti ventuno gare. Di queste reti subite non è esente da colpe il portiere Brignoli, che a volte abusa troppo della sua indubbia bravura con i piedi, finendo per mettere in difficoltà la squadra, autore anche di un paio di erroracci, clamoroso quello contro il Crotone. Le punte del Perugia che scenderanno in campo lunedì sera dovranno essere svelte e furbe, eventualmente, ad approfittarne.

Modulo e probabile formazione

Mister Pasquale Marino anche ad Empoli sta adottando il suo marchio di fabbrica, il quattro-tre-tre e, salvo problemi in questi ultimi due giorni, è molto probabile che il tecnico siciliano confermi al “Curi” il vittorioso schieramento che ha fatto suo, domenica scorsa, il derby col Pisa. Davanti a Brignoli, quindi, la linea difensiva schierata da destra verso sinistra dovrebbe vedere in campo Fiamozzi, Romagnoli, Maietta e Balkovec. Il regista centrale sarà ancora una volta il giovane Ricci, con Frattesi e Henderson mezzale mentre il trio offensivo dovrebbe essre formato da Bajrami, Mancuso e Tutino, con Bandinelli a centrocampo e La Mantia in attacco che potrebbe trovare spazio in corso d’opera.

3-5-2: Brignoli; Fiamozzi, Romagnoli, Maietta, Balkovec; Frattesi, Ricci, Henderson; Bajrami, Mancuso, Tutino.

Danilo Tedeschini