Costretti a continuare ad aver “fede”

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Costretti a continuare ad aver

Costretti a continuare ad aver “fede”. Dallo sperare in un finale in crescendo della squadra ora si passa a sperare nei giudici sportivi. Ma questo campionato di B è stato grottesco dall’inizio alla fine

Dopo la sconfitta in terra di Puglia e l’inutile – allo stato attuale – vittoria casalinga contro la Cremonese, nell’ambiente biancorosso continua a tenere banco la “fede”.

Ma stavolta – con la regular season conclusa – non è la fede sui risultati biancorossi e sulla possibile rincorsa.

Nonostante l’atto di fede del Presidente Santopadre, infatti, il Grifo ha riportato una sconfitta ed una vittoria nelle ultime 2 partite.

Dal “Io ci credo” del massimo dirigente biancorosso, il Perugia ha conquistato solo 3 punti – per ora inutili – che ci pongono al di fuori della zona play off e ci fanno finire il campionato in nona posizione.

Quindi – apparentemente – chi ha avuto fede è rimasto con un pugno di mosche in mano.

Dico “apparentemente”, perché la regular season non è ancora finita, ma avrà uno strascico nelle aule della giustizia sportiva.

La classifica, quindi, non è ancora definitiva.

Il deferimento del Palermo, infatti, è ormai cosa stranota e questa sera ci potrebbe essere la prima decisione.

Se, infatti, i siciliani venissero penalizzati di almeno 14 punti, essi uscirebbero dalla zona play off ed il Grifo rientrerebbe all’ottavo posto, giocandosi i preliminari.

Ora, quindi, la fede che abbiamo avuto nella reazione d’orgoglio dei Grifoni – reazione che c’è stata solo a metà, portando solo l’inutile vittoria con la Cremonese – va posta nei Giudici sportivi.

Ma al di là dei nostri destini – ancorché importanti – non può ignorarsi che la vicenda del Palermo sia l’ultimo atto di questo campionato di B che non esito a definire grottesco.

Tutto quello che è successo – concentrato in un’unica stagione – ha del paradossale.

Abbiamo, infatti, iniziato scoprendo che – cessato il contratto con SKY – esisteva una nuova piattaforma multimediale per vedere il campionato cadetto.

Una piattaforma – inedita per l’Italia – a cui sono stati cedute tutte le partite di B, nonché diverse di A.

Tutti noi tifosi, quindi, a sottoscrivere l’abbonamento a DAZN per vedere il nostro amato Grifo.

Purtroppo ci siamo subito accorti che l’evoluta piattaforma on line aveva (ed ha) un “piccolissimo” problema: la partita viene trasmessa in leggera differita: da 45” ad un massimo di 3’ nei casi peggiori.

Il risultato (grottesco) è stato che partecipando ad alcune trasmissioni TV per assistere alla partita in diretta (si fa per dire…), venivamo informati (e dovevamo esultare) del gol del Grifo dalla telecronaca via telefono, mentre stavamo vedendo in TV l’azione precedente, con gli avversari all’attacco…

Oppure che un amico allo stadio in trasferta, mi mandava il whatsapp del gol avversario – condito da moccoli vari – mentre io stavo trepidando davanti alla TV con il Grifo ancora in attacco nell’azione precedente, sperando che segnasse.

Il tutto per la “modica” somma di € 9,99 al mese…

Poi la novità più eclatante: il campionato di B non più a 22 squadre, ma a 19, con una società che riposa ogni turno.

La prima volta che ho letto la notizia, pensavo che vi fosse un refuso di stampa, perché non potevo lontanamente ipotizzare il secondo torneo professionistico nazionale strutturato e gestito come il torneo dei Bar al mare: una che riposa ogni turno…

Come se non fossero bastate le novità, con DAZN è stato estremizzato il maledetto “spezzatino” che abbiamo stigmatizzato più volte.

Mai come quest’anno partite di venerdì sera, sabato alle 18 o alle 21, domenica alle 15, 18 e 21, ed il “monday night”, turni infrasettimanali, con anticipi e posticipi.

Il tutto per aumentare l’audience a DAZN.

Non solo: partite il 23 ed il 27 dicembre (il 27 il Grifo in notturna contro il Foggia con -4 gradi a Pian di Massiano); a Pasquetta ed il 1 maggio.

Con un doppio risultato: 1] il Grifo dall’inizio del torneo ha giocato per la prima volta di sabato alle 15 al Curi a Dicembre contro lo Spezia; 2] tanti abbonati hanno perso diverse partite, perché impossibilitati per le date e gli orari assurdi.

Gli stessi abbonati che a Luglio avevano sottoscritto l’abbonamento, ma si sono trovati – allo stesso prezzo – tre gare in meno in programma…

In concreto, quindi, quest’anno abbiamo pagato di più l’abbonamento, per vedere il Grifo – ad oggi – nemmeno conquistare i play off.

Ed a conti fatti è aumentato (non poco…) di quasi il 14% (per l’esattezza il 13,64%).

Ed alcuni abbonati per le date e gli orari assurdi hanno perso anche diverse partite!

Lo “spezzatino”, inoltre, non è cessato come gli anni scorsi le ultime giornate, per assicurare la contemporaneità delle gare e garantire che una squadra non conoscesse in anticipo l’esito della propria concorrente diretta.

Anticipi e posticipi sono proseguiti imperterriti, tanto da far tuonare contro questo sistema un tecnico di lungo corso come Serse Cosmi.

Infine con la situazione odierna del Palermo siamo arrivati al culmine del grottesco.

I siciliani, infatti, sono stati per gran parte del campionato protagonisti in prima e seconda posizione e solo nelle ultime giornate sono scivolati fuori dalla zona promozione diretta, finendo terzi.

Eppure che già vi fosse qualcosa che non andava nei bilanci dei rosanero si poteva sospettare quando quest’inverno la Società fu ceduta per il prezzo simbolico di un solo euro.

Una società blasonata come il Palermo, con un parco giocatori di prim’ordine, valutata un solo euro…

La prima domanda che ci si è posta è stata: “per valutare la società un solo euro, quanti sono i debiti che vi gravano?”

La seconda: “ma se i debiti del Palermo ne azzerano il valore, possibile che tali debiti siano stati tutti contratti da settembre ad oggi, dopo l’iscrizione al campionato?”

La terza: “Se tutti questi debiti è impossibile che siano sorti solo dopo l’iscrizione al campionato, ma c’erano da prima, com’è possibile che al Palermo sia stato permesso di iscriversi, quando l’Avellino è stato escluso per molto meno?”

E la quarta ed ultima domanda è stata: “ma quando il Palermo è stato venduto per un solo euro, la Procura Federale e l’Agenzia delle Entrate, non hanno avuto alcun sospetto?”

Tutte domande che – temo – rimarranno senza alcuna risposta.

E quindi dobbiamo aver fede che i play off che ci siamo tolti da soli sul campo, ci verranno restituiti dalla Giustizia Sportiva (o no?).

Avv. Gian Luca Laurenzi