Falasco è scudo e spada, il “conte” Dragomir fa sempre più paura

351
Come da protocollo: a Falasco una giornata di stop. Il terzino non sarà a disposizione di Nesta per il match col Pescara. Felicioli scalda i motori

Falasco è scudo e spada, il “conte” Dragomir fa sempre più paura. Il terzino copre e si rispolvera goleador, il rumeno diventerà grande. Bene Verre trequartista, ma in difesa serve più attenzione

Le pagelle di Perugia-Padova. A cura di Nicolò Brillo

GABRIEL 5,5: Troppo avventata l’uscita su Capelli che ha causato il rigore del pareggio. Appare un po’ troppo insicuro e compassato anche negli alleggerimenti ai compagni e nelle rimesse dal fondo battute in maniera corta. Per il resto nulla da obiettare.

NGAWA 6: Trova sempre più fiducia nel ruolo di terzino destro. Grande tempismo nelle chiusure e qualche sgroppata a sovrapporre Kingsley. Lascia spazio a Mazzocchi al quarto d’ora della ripresa. (16′ st MAZZOCCHI 5,5: Spinge molto e prova delle incursioni sulla fascia, ma lascia anche grandi praterie per i contropiedi ospiti.)

CREMONESI 6: La difesa non è apparsa impeccabile e, se il Grifo ha incassato ancora due gol da una formazione tutto fuorchè trascendentale, significa che qualcosa non va. Lui, che appare al momento la guida principale della retroguardia biancorossa, deve assumersi le responsabilità di una fase difensiva non sempre impeccabile che ha sofferto soprattutto nelle palle aeree e nei calci piazzati. Per il resto il suo compito lo fa anche in maniera discreta, pur non avendo di fronte grandi attaccanti da contenere.

EL YAMIQ 6,5: Sfodera una prestazione senza dubbio migliore rispetto a quella di Verona. Mette in mostra interventi e scivolate determinanti e con buon tempismo, specie nel primo tempo. Non perfetto al 45′. In generale non riesce a mettere una pezza nelle azioni dei gol del Padova, però con la sua rete in pieno recupero salva capra e cavoli.

FALASCO 7,5: Vince il ballottaggio con Felicioli. Negli uno contro uno con Clemenza e compagni ne esce spesso vittorioso anche se non disdegna l’artiglieria pesante e si becca subito un giallo per un intervento giudicato troppo duro. Nella ripresa sfrutta al massimo la punizione da dentro l’area di rigore regalata dal portiere padovano con un potente siluro. In ascesa.

KINGSLEY 6: Non sempre le sue scelte e letture sono delle migliori, ma la sua freschezza è necessaria per accendere il centrocampo ed in generale il motore del Grifo. Non dimentichiamoci che parliamo di un giovanissimo alla prima esperienza professionistica.

BIANCO 6: Torna dal primo minuto dopo aver scontato la squalifica. Si muove in maniera diligente senza rischiare più di tanto e detta buone geometrie. (43′ st KOUAN s.v.)

DRAGOMIR 7: Il ragazzo possiede un talento naturale ed una classe cristallina che, abbinate alla diligenza tattica che sta pian piano affinando, possono farne un giocatore davvero devastante. Morde le caviglie degli avversari  e strappa dai loro piedi tantissimi palloni. Quando ha l’occasione per colpire dovrebbe essere più freddo e preciso, ma è un classe ’99 (19 anni) e quello che fa va già ampiamente apprezzato. Ci perdonerete per l’appellativo nel titolo di questo articolo che richiama le sue origini ed il personaggio più celebre della sua Romania.

VERRE 7: Schierato da trequartista come auspicato da noi in tempi non sospetti. Sembra più a suo agio in quel ruolo e, quando Dragomir gli spiana la strada verso la porta avversaria, lui non tradisce. Mette in mostra tutte le sue doti tecniche, anche se nella ripresa va calando.

VIDO 6: Non una delle sue migliori prove, ma l’impegno è stato incessante. Ha provato in tutti i modi a creare spazi per i compagni conquistando anche punizioni potenzialmente pericolose. (26′ st MUSTACCHIO 6,5: Il prolungamento della sfera per il gol di El Yamiq è stato fondamentale. Si fa trovare al posto giusto, al momento giusto e fa la cosa giusta.)

MELCHIORRI 6: Pronti, partenza, via e si divora subito una buonissima occasione. Lotta tantissimo e si muove molto tra le linee. L’impegno e la voglia di far bene ci sono, ma non è l’uomo in grado di dare profondità quando servirebbe per chiudere la gara.

NESTA 6: Il gol di El Yamiq lo salva da una situazione molto scomoda. Non è possibile dover far ben tre reti per primeggiare contro una squadra modesta come quella di Bisoli… Serve più cinismo (ma manca un vero sostituto di Di Carmine) e più accortezza nella fase difensiva. Si paga molto anche la poca esperienza di una formazione in media molto giovane. Ma i tre punti presi nel recupero sono di platino e danno grande morale.

Le pagelle del Padova

Merelli 5; Ravanelli 5,5 (1′ st Contessa 6), Capelli 6, Trevisan 5,5; Mazzocco 6, Cappelletti 6,5, Della Rocca 5,5 (17′ st Marcandella s.v.), Salviato 6; Clemenza 5,5; Capello 5,5, Bonazzoli 5,5 (43′ st Pinzi s.v.). All.: Bisoli 5