Finalmente un Grifo grande con una ‘grande’

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Finalmente un Grifo grande con una ‘grande’. Il Perugia conquista i tre punti contro il Pescara e interrompe il digiuno negli ‘scontri diretti’. Bravo Nesta, ora serve invertire il trend in trasferta

Le serie, negative o positive che siano, sono fatte per essere interrotte e ieri sera, finalmente, il Perugia, battendo di misura il Pescara, è riuscito ad infrangere la serie negativa che nei cinque precedenti contro le squadre di alta classifica non lo aveva mai visto vittorioso e anzi lo aveva visto quasi sempre soccombere, ad eccezione della prima partita di Brescia dove era arrivato uno stiracchiato pareggino su rigore all’ultimo minuto di recupero.

Vittoria meritata, conquistata giocando a tratti anche un buon calcio, contro un buon Pescara, falcidiato come il Perugia da numerose assenze. Vittoria che spedisce finalmente la formazione di Nesta nella zona nobile del campionato, anche se all’ultimo posto, il settimo a pari punti con la Salernitana, che diventa, appunto, ottavo per lo scontro diretto perso all’”Arechi”.

E’ stata la vittoria di Nesta, che ha avuto il coraggio di sopperire ad assenze importanti come quella di Bianco lanciando titolare un altro giovane come Bordin in un centrocampo che già vede come titolari altri due giovani come Kingsley e Dragomir. Un centrocampo di ventenni che ha dato brio, grinta e spirito di sacrificio alla squadra, trascinando i compagni al successo.

Ma in questo Grifo vincente c’è stata anche la grande conferma di Valerio Verre, autore di un’altra prestazione di livello e soprattutto del quinto gol stagionale, reti tutte realizzate consecutivamente nelle ultime cinque gare, a testimonianza della crescita del centrocampista romano da quando ricopre il ruolo di trequartista, il  giocatore tecnicamente migliore di questa squadra.

E perfino la difesa, troppo spesso protagonista in negativo quest’anno, ha fatto trasparire notevoli segni di miglioramento, soffrendo più del dovuto solo nei primi minuti di gioco quando Brugman ha graziato il Perugia mandando alle stelle una clamorosa occasione e nei minuti di recupero quando ci ha messo una pezza Dragomir col suo preziosissimo salvataggio sulla linea dopo un’altra sbilenca uscita di pugno di Gabriel che poteva costare cara come a Benevento.

In attacco mancava Melchiorri, tenuto prudenzialmente in panchina perchè non al meglio fisicamente, sostituito da un Mustacchio tutt’altro che irresistibile. Vido non ha segnato ancora una volta, andandoci però vicino in un paio di occasioni nella prima frazione, prima della sua  involuzione nella ripresa, la prima con un delizioso tiro da fuori stampatosi sul palo, la seconda sciupata a pochi passi dal portiere abruzzese Kastrati, autore, comunque, in quel caso, di un autentico miracolo, subito annullato fortunatamente dal suo goffo intervento sul gol di Verre.

 

E non è un caso che la rete della vittoria sia arrivata da un difensore come Gyomber, che in questo primo terzo di campionato non aveva avuto un rendimento pari alle attese. Archiviato con soddisfazione questo preziosissimo successo occorre poiettarsi subito sulla prossima difficilissima gara, la trasferta di sabato in casa della squadra più in forma del campionato, quel Lecce di mister Liverani che, proprio grazie alla vittoria di Carpi e alla contemporanea sconfitta del Pescara al “Curi”, è per il momento, deve ancora riposare, prepotentemente balzato al secondo posto assoluto della graduatoria, ad una sola lunghezza dalla capolista Palermo.

Se Verre e compagni cominciassero ad avere un buon rendimento anche in trasferta, solo cinque punti nelle sette gare disputate lontano da Perugia, iniziando proprio dalla difficilissima  gara  del “Via del Mare”, si avrebbe la conferma definitiva della crescita della squadra di Nesta ed obiettivi che fino a qualche giornata fa sembravano impensabili potrebbero diventare molto concreti.

Danilo Tedeschini