Grifo: ora scendi dall’altalena

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Grifo: ora scendi dall'altalena. Col Padova una vittoria importante nonostante una prestazione non eccelsa. Contro il Livorno dell'ex Breda serve continuità

Grifo: ora scendi dall’altalena. Col Padova una vittoria importante nonostante una prestazione non eccelsa. Contro il Livorno dell’ex Breda serve continuità

L’altalena, questo antichissimo passatempo ludico, è stato evidentemente, da piccoli, il gioco preferito dei calciatori di mister Nesta, al quale gioco sembrerebbero tuttora particolarmente affezionati visto il successo di misura ottenuto dal Perugia sul terreno del Padova che conferma ancora una volta l’incredibile, pazzo cammino dei grifoni in questo girone di ritorno, caratterizzato, con quella conquistata all’”Euganeo”, da quattro vittorie consecutive in trasferta a fare da contraltare ad altrettante sconfitte casalinghe, con l’unica eccezione della vittoria contro la Salernitana nella quinta partita giocata al “Curi”.

Il successo di misura sul Padova, squadra apparsa modestissima più sul piano del gioco che negli uomini, a conferma del pessimo lavoro di Bisoli che adesso rischia il secondo esonero stagionale, è stato meritato anche se conseguito con una prestazione non eccelsa.

I grifoni, passati in vantaggio abbastanza presto con un gol di rapina di Han, simile a quello realizzato contro la Salernitana, ha avuto il torto di non chiudere la gara, soffrendo fino alla fine il ritorno dei patavini che, fortunatamente, non sono mai riusciti ad inquadrare lo specchio della porta nelle rare occasioni create.

La conferma, se ce ne fosse stato bisogno, dell’altra caratteristica, stavolta riguardante l’intero campionato fin qui disputato dal Perugia, quella che vede gli uomini di mister Nesta battere sistematicamente le avversarie della parte bassa della classifica, trenta punti sui quarantuno in classifica sono stati ottenuti contro le ultime otto della graduatoria grazie a dieci successi e due sole sconfitte, quella interna col Carpi e quella di Cremona.

Gli altri undici punti sono stati conquistati, quattro con le squadre del limbo, Cosenza e Salernitana, formazioni che da ieri, in virtù degli altri risultati, sono ormai fuori dalla lotta per la griglia playoff e solo sette ottenuti contro le altre otto pretendenti ai due posti della promozione diretta, ai due dei playoff diretti e ai quattro dei preliminari.

Insomma, tre punti fondamentali per la classifica ma che lasciano anche tanti interrogativi, come sottolineato dall’obiettiva analisi nel dopo gara dal bravo mister Nesta.

Se si vorà provare a fare il salto di qualità, visto che i risultati hanno un po’ appiattito la classifica davanti ai grifoni, adesso settimi, occorrerà evitare i troppi errori, quarantadue passaggi sbagliati, molti in fase di uscita, che con squadre diverse dal Padova penultimo, sarebbero potute costare molto care, con le negative prestazioni di Mazzocchi e Falasco, subentrato nell’intervallo ad un Rosi ancora in ritardo di condizione, che confermano la lacuna sulle fasce di questa squadra.

Accennavamo prima alla classifica, perchè il risultato di Benevento, con lo Spezia andato ad espugnare alla grande il “Vigorito”, ha fatto sparire il fossato che divideva il Perugia, il Cittadella (scavalcato dai grifoni dopo il pari della squadra di Venturato a Foggia) e lo Spezia dal Benevento, sempre sesto, ma adesso con due sole lunghezze di vantaggio sui grifoni e tre su Spezia e Cittadella.

La terza sconfitta consecutiva delle streghe apre ufficialmente la crisi della formazione di mister Bucchi, con la panchina del tecnico sannita che scricchiola paurosamente.

Insomma, se da un lato lo Spezia e il Cittadella rimangono pericolosamente attaccate ad una sola lunghezza dai grifoni (con i liguri che però nel prossimo turno osserveranno il loro turno di riposo già scontato invece da Benevento, Cittadella e Perugia) il riavvicinamento dei campani, attesi al “Curi” la prima domenica di Aprile, riapre alla squadra di Nesta la possibilità di poter raggiungere quel sesto posto che garantirebbe la disputa del preliminare in partita secca col vantaggio del fattore campo.

Ma per poter centrare questo obiettivo i grifoni dovranno subito scendere dall’altalena e dare continuità ai propri risultati, a cominciare dalla prossima gara interna col Livorno, in programma dopo la sosta del campionato.

Una partita da prendere con le molle perchè se i labronici appartengono a quel gruppo delle ultime otto col quale la squadra di Nesta va quasi sempre a nozze, c’è da considerare che la squadra degli ex Breda e Diamanti sta attraversando un periodo di forma smagliante, certificato dal terzo posto, con quindici punti ottenuti, gli stessi di Perugia e Cosenza, dietro solo al Brescia, primo con venti e al Verona, secondo con sedici, nella parziale classifica del girone di ritorno.

Danilo Tedeschini