Grifo: per fermare gli Stregoni serve spezzare l’incantesimo

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Grifo: per fermare gli Stregoni serve spezzare l'incantesimo. Negli ultimi due precedenti col Benevento solo grosse delusioni. Bilancio della sfida quasi in equilibrio

Grifo: per fermare gli Stregoni serve spezzare l’incantesimo. Negli ultimi due precedenti col Benevento solo grosse delusioni. Bilancio della sfida quasi in equilibrio

Gli Stregoni a Perugia hanno già fatto male. Questo dice la storia della sfida tra Grifo e Benevento, una storia particolarmente recente se si pensa che il primo incontro al Curi è andato in scena nel 2008. Dopo gli ultimi due “schiaffi” tra la semifinale di ritorno play-off del 2017 ed il pesante 2-4 della scorsa stagione, il bilancio dei precedenti è quasi in equilibrio: 3 vittorie biancorosse, 2 giallorosse e 2 pareggi. Andiamo a rivivere, gara per gara, la storia di Perugia-Benevento.

STORIA DELL’INCONTRO

La storia di questa sfida ha inizio nel recente passato. Il primo match risale, infatti, al campionato di serie C 2008/2009 e, precisamente, al 31 agosto 2008, quando, alla prima giornata stagionale, la sfida terminò 2-1 in favore del Perugia. Botta e risposta nei primi dieci minuti tra Statella (in rete al primo minuto di gioco) e Mezavilla. Quando tutto lasciava presagire al pari, un guizzo vincente di Campagnacci regalò il successo ai biancorossi.

La stagione seguente, le due compagini vennero inserite nuovamente nello stesso girone di serie C e, in questa circostanza, il successo andò agli ospiti che si imposero per 1-2. Al vantaggio iniziale di D’Anna seguì il raddoppio di Evacuo su calcio di rigore. Accursi accorciò le distanze, ma solamente al 90imo.

Nel 2012/2013, ancora un 2-1 in favore del Perugia di Battistini: ancora una volta alla prima di campionato di serie C, Rantier portò il vantaggio il Grifo, a 10 dalla fine Altinier pareggiò i conti ma, pochi istanti dopo, Daniel Ciofani regalò la vittoria ai biancorossi. Era il 3 settembre 2012. Nel 2013/2014, invece, terminò a reti bianche: 0-0.

Nel 2016/2017, Perugia e Benevento si affrontarono per ben due volte. La prima risale al 17 marzo 2017, e il Grifo di Bucchi travolse la compagine sannita con un roboante 3-1. Primo tempo pirotecnico con ben 3 reti. Nicastro, dopo un solo, minuto porta in vantaggio i biancorossi. Pareggio quasi immediato di Ceravolo, ma poi bomber Di Carmine riportò in vantaggio il Grifo. Nella ripresa, dopo svariati tentativi, fu Acampora a chiudere la gara.

Il penultimo precedente, ahinoi il più doloroso, risale al 30 maggio 2017 ed è particolarmente nefasto al Perugia, vista l’importanza della gara e della posta in palio. Dopo essersi sfidate nel corso della stagione regolamentare, Grifo e Benevento si diedero battaglia anche nella doppia sfida della semifinale dei play off. All’andata terminò 1-0 rete di Chibsah, così, in quella di ritorno, gli uomini di Bucchi, davanti al proprio pubblico, sono costretti a rimontare questo svantaggio.

In un Curi gremito, tutti credevano e speravano in un Grifo battagliero e sin da subito all’arrembaggio ma, alla fine, il campo diede tutt’altro responso. Il Perugia, infatti, non crea occasioni e rischia addirittura lo svantaggio in due occasioni (decisivo in entrambe l’intervento di Brignoli). Unica azione pericolosa dei Grifoni del primo tempo è una debole punizione di Di Chiara, facile preda di Cragno. Sul finale di tempo, i Sanniti reclamano un rigore per una trattenuta di Volta su Lucioni, ma l’arbitro lascia correre.

Nella ripresa la musica non cambia, con il Grifo che non riesce a macinare gioco né a rendersi pericoloso. Ad andare vicini al vantaggio sono sempre gli ospiti, prima con Chibsah e poi con Puscas. Successivamente, è lo stesso Puscas ad andare in rete, bravo a risolvere una mischia in seguito ad un calcio d’angolo a 10 dal termine. Da qui in poi, il Perugia si scuote e, negli ultimi 10 minuti, crea più azioni di quante ne ha create nel corso di tutti gli 80 minuti. Al 90’, addirittura, trova la rete del pareggio con Nicastro, bravo a depositare la palla in rete dopo un’ottima azione di Di Carmine.

All’ultimo minuto, invece, gli uomini di Bucchi sfiorano anche il clamoroso 2-1: cross dalla sinistra di Di Chiara sul secondo palo, Cragno “smanaccia” e rinvia sui piedi di Del Prete che batte a rete di prima intenzione, con la sfera che, diretta in porta, attraversa tutta l’area con Di Carmine che la toglie dallo specchio della porta. A passare in finale (e poi in serie A) è il Benevento.

ULTIMO PRECEDENTE

L’ultima volta che le due compagini si sono incontrate risale allo scorso anno. Un precedente, anche questo, da dimenticare. 4-2 per i campani dice il tabellino finale. Primo tempo ricco di emozioni: Viola porta in vantaggio le streghe, ma in 4 minuti, grazie ad Han e Sadiq, il Grifo la ribalta. Caldirola firma però quasi immediatamente il 2-2, mentre a pochi istanti dal fischio della fine della prima frazione ci pensa Coda a portare di nuovo avanti i giallorossi. Nella ripresa poco da fare per il Perugia: il Benevento firma il definitivo gol del 4-2 con Viola su rigore.

PERUGIA – BENEVENTO 2-4 (2-3)

PERUGIA: (4-3-1-2) Gabriel; El Yamiq (9′ st Falasco), Gyomber, Sgarbi, Mazzocchi; Falzerano (30′ st Vido), Carraro (23′ st Bianco), Dragomir; Verre; Han, Sadiq. A disp.: Perilli, Bizzarri, Cremonesi, Rosi, Bordin, Moscati, Kouan, Kingsley, Melchiorri. All.: Nesta

BENEVENTO: (4-3-1-2) Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Improta; Del Pinto (33′ st Tello), Viola, Bandinelli; Ricci (40′ st Volta); Armenteros (22′ st Buonaiuto), Coda. A disp.: Gori, Volta, Tuia, Costa, Di Chiara, Gyamfi, Crisetig, Vokic, Insigne, Asencio. All.: Bucchi

RETI: 7′ pt e 28′ st Viola (rig. B), 9′ pt Han (P), 13′ pt Sadiq (P), 18′ pt Caldirola (B), 45′ pt Coda (B)

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila (Robilotta-Opromolla)

NOTE: Ammoniti: 25′ pt Gyomber (P), 30′ pt Del Pinto (B), 14′ st Antei (B)   Recupero: 1′ pt – 5′ st

Nicolò Brillo