Grifo: serve la spina dorsale…per il ritiro

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Grifo: serve la spina dorsale…per il ritiro. Portiere, centrale, regista e attaccante: questi gli investimenti da fare al più presto

Il Perugia alla fine uscirà dall’anno zero con alcuni buoni giocatori ma senza una vera e propria ossatura.

E per ossatura, o se preferite spina dorsale, si intende un portiere in grado di dare sicurezze, un centrale capace nel guidare il reparto difensivo, un regista bravo nel dettare i tempi in una mediana a tre e un attaccante che riesca a spingere la palla in rete, se non tutte le settimane, comunque con continuità.

Tra i pali Gabriel saluta. Il suo contratto scade il 30 giugno e non c’è stata traccia di alcuna trattativa per un rinnovo in biancorosso. Tornerà Leali, il quale lo scorso anno è stato però delegittimato per far spazio allo stesso brasiliano. Rimane l’ex Pordenone Perilli, del quale però possiamo dire poco viste le zero presenze in maglia biancorossa nell’ultima stagione.

In difesa abbiamo Gyomber e Sgarbi, con la dirigenza che sta lavorando per riportare in Umbria El Yamiq. Parliamo di tre buoni mestieranti, ma nessuno con capacità da leader.

Il regista? Raffaele Bianco, nel mirino del Cosenza, non faceva al caso di Nesta e probabilmente non farà al caso nemmeno per il gioco predicato da Oddo. Carraro potrebbe anche tornare rinnovando la formula del prestito con l’Atalanta, ma si tratta pur sempre di un giovane che deve fare ancora tanta strada. Non parliamo di certo del Maiello, Capezzi o Viola di turno (gente navigata per la categoria e dall’alto bagaglio tecnico).

L’attacco è poi tutto o quasi da rifare, con Melchiorri che, viste le sue caratteristiche e i suoi problemi fisici, può essere solamente la spalla di un bomber da doppia cifra e di sicuro non il protagonista principale del reparto offensivo biancorosso.

Su queste quattro pedine crediamo che il Perugia debba lavorare e investire velocemente prima della partenza della squadra per il ritiro. Perchè il sostituto di Verre, la mezz’ala di quantità e qualità e il terzino sinistro di spessore possono essere pescati anche più avanti.

Ora Oddo ha bisogno di una spina dorsale alla quale allacciare i vari Rosi, Gyomber, Falzerano, Kouan… Solo così potrà sin dai primi giorni della preparazione iniziare a trasferire le proprie idee di calcio e creare una prima identità di squadra.

Nicolò Brillo