Grinta e qualità: questa la “ricetta” dello Spezia

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Grinta e qualità: questa la
foto: itasportpress.it

Grinta e qualità: questa la “ricetta” dello Spezia. La rosa delle aquile presenta sia elementi fisici che pedine dall’alto tasso tecnico. E con Italiano si respira aria nuova

Grifo a La Spezia per sfatare un vero e proprio tabù. Sabato pomeriggio (ore 15), i Grifoni di Massimo Oddo giocheranno in uno degli stadi tradizionalmente più ostici per i colori biancorossi e nel quale il Perugia ha ottenuto 1 solo punto in 5 partite.

Gara, quindi, non facile, visto anche che, come tutti gli anni, la società ligure, nel corso del mercato estivo, ha allestito una rosa competitiva e con elementi di assoluto spessore per la categoria.

Diverse conferme, ma anche tanti cambiamenti, a partire dall’allenatore. La dirigenza, infatti, ha deciso di affidare la panchina a Vincenzo Italiano (ex Grifone nella stagione 2012/2013, ma solo da febbraio a giugno), allenatore che lo scorso hanno ha riportato il Trapani in serie B, dopo aver vinto i play off.

Passando alla rosa, il vero colpo di mercato è stato tra i pali: a difendere la porta dei bianconeri sarà il talentuoso Simone Scuffet. L’estremo difensore, di proprietà dell’Udinese, ha deciso di scendere di categoria per rilanciare una carriera che 5 anni fa sembrava essere davvero interessante (convocato in nazionale, considerato l’erede di Gianluigi Buffon e richiesto fortemente dall’Atletico Madrid).

In difesa, tanti cambiamenti. Solo due, infatti, sono stati confermati ovvero il terzino Vignali e lo storico Capitano, Claudio Terzi che guiderà la retroguardia dei liguri per la 5a stagione consecutiva (in bianconero dal 2015/2016).

Anche questo reparto è stato rinforzato con un pezzo da 90. Dalla Roma, infatti, è stato acquistato a titolo definitivo, Capradossi. Attenzione anche ad un altro giovane: dal Sassuolo è arrivato in prestito Marchizza, uno dei punti fermi della nazionale under 21 italiana.

Il centrocampo, invece, è stato confermato in blocco. A comporre la mediana bianconera saranno ancora Maggiore, Mora, Bartolomei e l’ex Grifone Acampora.

Un solo nuovo volto in questo reparto, un altro ex di giornata: Matteo Ricci. Il regista scuola Roma, tra l’altro, in Liguria ha la possibilità di giocare insieme al suo gemello Federico, altro ottimo colpo di mercato messo a segno dalla dirigenza spezzina.

Sempre in attacco, la società non è riuscita a trattene Okereke, per il quale i belgi del Club Bruges hanno pagato addirittura 8 milioni di euro. Al suo posto, è stato acquistato Antonino Ragusa. Sono rimasti, invece, in Liguria Gyasi, Bidaoui, Mastinu e soprattutto Galabinov.

MODULO TATTICO

Italiano predilige il 4-3-3.

PROBABILE FORMAZIONE

Alla vigilia della sfida contro il Perugia, mister Italiano ha ancora diversi dubbi di formazione. Alcuni giocatori, come ad esempio Mora, Galabinov e Bidaoui non sono al 100% e, in vista anche del turno infrasettimanale di martedì prossimo, il tecnico potrebbe decidere di preservarli.

Così, turn over permettendo, tra i pali dovrebbe esserci Scuffet. In difesa, la coppia centrale dovrebbe essere Terzi-Capradossi, ma Marchizza scalpita. Ai lati, ballottaggi in entrambe le fasce: a destra Ferrer insidia Vignali, mentre a sinistra è duello aperto tra Ramos e Bastoni.

A centrocampo, con Mora non al meglio, a candidarsi per una maglia da titolare è Benedetti, che dovrebbe affiancare Bartolomei (o Maggiore) e Ricci.

In attacco, l’unico certo di un posto titolare dovrebbe essere Gyasi, mentre a contendersi gli altri due posti saranno Galabinov, Bidaoui, Ragusa e Burgzorg.

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Vignali (Ferrer), Terzi (Marchizza), Capradossi, Ramos (Bastoni); Bartolomei (Maggiore), Ricci (Acampora), Benedetti (Mora); Gyasi, Galabinov, Ragusa (Bidaoui/Burgzorg).

Michele Mencaroni