Il duo d’attacco Marconi-Masucci, il pericolo per i grifoni nella gara di Pisa!

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Il Pisa sulle ali di Marconi. L'attaccante nerazzurro, attuale capocannoniere con 7 reti in 6 gare, è la sorpresa della B. Ma occhio ad una rosa rodata con innesti mirati
Fonte foto: Tuttosport (LaPresse)

Il duo d’attacco Marconi-Masucci, il pericolo per i grifoni nella gara di Pisa! Attenzione anche alle discese dell’esterno sinistro Lisi e alle punizioni di Gucher

Il Pisa Sporting Club, società fondata nel 1909, è la squadra della città di Pisa, una delle quattro antiche repubbliche marinare, le altre sono Genova, Venezia ed Amalfi, famosa nel mondo per la sua bellissima Piazza dei Miracoli dove, insieme agli splendidi Duomo e Battistero, svetta la caratteristica Torre Pendente, uno dei monumenti più caratteristici e visitati del mondo. Il Pisa arriva a calcare per la prima volta i campi del torneo di Serie B nel lontano campionato 1934-35 e ci resta fino all’interruzione dei campionati per la guerra. Ripartita dalla C per motivi economici alla ripresa dei campionati, tornò tra i cadetti dopo tre anni, restandoci per quattro stagioni. Iniziò poi un lungo periodo buio per la società nerazzurrara, relegata tra la Serie C e, addirittura, il campionato di Eccellenza. Fino al 1965, quando i nerazzurri centrarono la promozione in B e tre anni dopo la prima agognata promozione in Serie A. La permanenza nella massima Serie, però, durò soltanto una stagione. Da lì in poi la storia del club pisano lo ha visto salire in A per altre quattro volte, l’ultima nel campionato 1990-91, sempre con il mitico presidente Romeo Anconetani al timone della società, al quale, dopo la sua morte nel 1999, fu dedicato lo stadio, luogo dove furono celebrati anche gli struggenti funerali. Sotto la sua presidenza vestirono la maglia nerazzurra calciatori del calibro di Dunga, Bergreen, Kieft e Diego Simeone. Con l’amara retrocessione in C del 1994, dopo lo spareggio di Salerno perso ai rigori con l’Acireale, si concluse l’era Anconetani e il Pisa, fallito, fu costretto a ripartire dall’Eccellenza. Tornò in cadetteria vincendo i playoff nel campionato 2006-2007, con alla presidenza il perugino Leonardo Covarelli e Piero Braglia in panchina. Vi rimase tre stagioni prima del nuovo fallimento con l’allora presidente Pomponi, a cui Covarelli, diventato nel 2009 presidente del Perugia, cedette la società dopo un anno di cadetteria. Il Pisa ripartìto dalla D, ritornò in Serie B, ma per una sola stagione, al termine del campionato 2015-2016. La scorsa stagione, infine. con l’attuale presidente Antonio Corrado al timone della società e il tecnico abruzzese Luca D’Angelo in panchina, il Pisa ha vinto i playoff di C ed è tornato in cadetteria dove, quest’anno, dopo un discreto avvio e un girone d’andata altalenante, è entrato in crisi di risultati nel girone di ritorno e, attualmente, naviga in zona playout, occupando il quintultimo posto a quota trenta punti.

Rosa

La rosa a disposizione del tecnico D’Angelo vede come portieri il giovane titolare Gori, la sua riserva, l’ex grifone Simone Perilli e il giovanissimo serbo Dekic come terzo. Il reparto difensivo è formato dai difensori centrali Benedetti e Caracciolo, in genere i titolari, con alle loro spalle Meroni, Ingrosso e il lungodegente Varnier. Birindelli, figlio d’arte, è il titolare della fascia destra, ambita anche da Belli, mentre in genere quella di sinistra è appannaggio di Lisi, con Pisano che scalpita alle sue spalle. L’ex frusinate Gucher è il faro del centrocampo nerazzurro, con i vari De Vitis, il rumeno Marin, Pinato e lo squalificato Soddimo a disputarsi gli altri due posti da titolare. Uno tra Minesso e Siega, a volte anche Soddimo, svolge il compito di trequartista mentre il reparto offensivo è formato da Marconi, cannoniere della squadra con dieci reti, delle quali solo una su rigore, dallo sgusciante Masucci, dall’ex grifone Vido, da Fabbro e dallo stagionato Moscardelli, quarantanni appena compiuti.

Punto di forza

La coppia d’attacco Marconi-Masucci, quindici gol in due, è molto ben assortita, con Marconi alto e forte di testa e Masucci rapido e dotato di buoni piedi. E’ certamente il punto di forza della formazione pisana e la rimaneggiata difesa del Perugia, priva all’ombra della Torre pendente di Gyomber e Angella, dovrà fare molta attenzione. Un occhio di riguardo i grifoni dovranno tenerlo anche nei confronti dell’esterno sinistro Lisi, probabilmente il giocatore dal rendimento migliore in questa stagione e già nel mirino di squadre della massima serie e al regista Gucher, da cui passano quasi tutte le azioni del Pisa e dotato di un buon tiro dalla distanza, soprattutto su punizione.

Punto debole

Le trentaquattro reti subite mettono certamente sul banco degli imputati la difesa del Pisa, sicuramente il punto debole della formazione di mister D’Angelo, che risente probabilmente anche dell’atteggiamento propositivo che il tecnico abruzzes, pretende dalla sua formazione, diventando più vulnerabile sulle ripartenze avversarie. Anche il portiere Gori, come tutti i giovani portieri che alternano grandi interventi ad errori, non è stato esente da colpe durante questi due terzi di torneo che ci siamo ormai lasciati alle spalle.

Modulo e probabile formazione

Mister D’Angelo, anche contro il Perugia, potrebbe confermare quel quattro-tre-uno-due con cui ha schierato il suo Pisa nelle ultime gare di campionato, anche se non sono esclusi cambi di modulo vista la delicatezza della gara, (tre-cinque-due?), diventata , alla luce dell’andamento negativo delle due squadre in questi ultimi due mesi, un vero e proprio spareggio salvezza. In caso di quattro-tre-uno-due è probabile, comunque, anche la conferma degli uomini che hanno giocato sabato scorso contro il Venezia anche se non sono da escludere alcune variazioni. In porta doverebbe quindi giocare Gori, con Birindelli, Caracciolo, Benedetti e Lisi a formare la linea di difesa, con Gucher centrale e De Vitis e Pinato mezzale e Minesso trequartista. Davanti il duo Marconi-Masucci.

3-5-2: Gori; Birindelli, Caracciolo, Benedetti, Lisi; De Vitis, Gucher, Pinato; Minesso (Siega); Marconi, Masucci..

Danilo Tedeschini