Il Grifo non brilla…ma ci prendiamo il punto

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Il Grifo non brilla...ma ci prendiamo il punto. Molti appunti da fare sulle prestazioni dei Grifoni contro lo Spezia. E le presenze al Curi non hanno toccato quota 7mila

Il Grifo non brilla…ma ci prendiamo il punto. Molti appunti da fare sulle prestazioni dei Grifoni contro lo Spezia. E le presenze al Curi non hanno toccato quota 7mila

In molti attribuivano la colpa del calo degli spettatori al “Curi” al fatto che quest’anno non si era mai giocata una partita di sabato alle ore quindici, ma personalmente, lo abbiamo sottolineato più volte, non siamo mai stati di questa corrente di pensiero.

Ieri, finalmente, si è giocata, tra l’altro in un momento positivo per il Grifo, reduce da quattro punti conquistati in due gare molto difficili con le due seconde in classifica, la prima gara al sabato alle quindici, per di più contro un’avversaria come lo Spezia che gioca al calcio ed è soltanto una lunghezza dietro al Perugia.

Risultato? Solo 6996 spettatori, ammesso che tutti gli abbonati siano stati presenti, quasi 600 presenze in meno della tutt’altro che eccelsa media stagionale, la peggiore di questi cinque anni di B.

Evidentemente, allora, le cause del continuo calo, sono da ricercare da qualche altra parte, ad iniziare dalla disaffezione che è subentrata nel perugino medio in questo ultimo lustro scarso.

Abbiamo voluto iniziare così il nostro editoriale perchè continuare a vedere larghi vuoti sugli spalti, perfino in Curva Nord non è una cosa positiva e deve far riflettere.

In campo forse anche la squadra ha risentito di questo, fornendo una prestazione inferiore rispetto alle ultime brillanti uscite, non andando oltre il pari per uno a uno contro la formazione ligure.

I grifoni hanno sofferto l’ottima disposizione sul terreno di gioco dello Spezia di mister Marino che ha pressato bene a centrocampo, limitando al minimo le giocate dei biancorossi.

Kingsley non è stato certamente il giocatore brillante che avevamo imparato a conoscere ed apprezzare ma dopo aver tirato la carretta per una decina di partite una domenica di pausa era prevedibile.

Stesso discorso per l’altra mezzala Dragomir che si è comunque guadagnato la sufficienza grazie al sacrificio in fase difensiva dove in due o tre occasioni è stato bravo a chiudere tempestivamente le diagonali evitando situazioni di pericolo.

In mezzo ai due centrocampisti è tornato in cabina di regia Raffaele Bianco che, nonostante l’impegno, non è riuscito a dare ordine e rapidità alla manovra biancorossa.

Al posto di Nesta avremmo dato continuità al centrocampo delle ultime brillanti due uscite confermando in cabina di regia il giovane Bordin, tra l’altro il più fresco dei tre ragazzini terribili della mediana ma, come recitava il Manzoni, “del senno di poi son piene le fosse”.

Un turno di riposo, probabilmente, lo meriterebbe proprio Kingsley, anche perchè alla lunga giocare sempre con le stesse mezzali può portarli inevitabilmente ad un calo di rendimento.

Il Perugia era comunque riuscito a sbloccare abbastanza presto il risultato a suo favore con una gran giocata del redivivo Vido, schierato al centro dell’attacco per l’iniziale assenza dell’acciaccato Melchiorri, poi subentrato negli ultimi venti minuti, a fianco di un Han ancora lontano dalla giusta condizione.

Quella del gol è rimasta l’unica vera occasione creata, dai grifoni fino agli ultimi quindici minuti quando, subito il pari e buttato nella mischia Melchiorri, il Grifo ha avuto un sussulto, sfiorando la rete con Verre, anche lui leggermente in calo rispetto al suo standard, che si è divorato, anche per la bravura di Lamanna, il gol del possibile nuovo vantaggio, al pari di El Yamiq che, dopo essere apparso in colpevole ritardo sul taglio che ha mandato in rete lo spezzino Gyasi, all’ultimo secondo ha spedito in curva la palla del preziosissimo due a uno che avrebbe lanciato in orbita il Perugia.

Ma dall’altra parte anche Gabriel ha salvato per ben tre volte il risultato con grandi interventi, due volte sull’uno a zero e una volta su un velenoso destro di Bartolomei che poteva portare in vantaggio lo Spezia.

Nulla ha potuto, invece, il portierone brasiliano, che ci auguriamo abbia definitivamente zittito con i fatti i suoi pochi critici, sul gol di Gyasi, favorito in partenza da un errore di Ngawa (ma anche Bianco poteva evitare di appoggiargli il pallone con meno violenza).

L’ex avellinese ci è sembrato il peggiore dei grifoni, soffrendo Gyamsi a sinistra nel primo tempo e, soprattutto, l’ispirato Pierini quando, nell’ultima mezzora, con l’uscita di Mazzocchi Nesta lo ha riportato nella sua posizione naturale di terzino destro.

Alla fine accettiamo il punto conquistato che muove la classifica, vedremo tra oggi e domani dopo i posticipi, se il Perugia sarà rimasto nella griglia playoff.

Sabato altra trasferta contro una grande, il Cittadella di mister Venturato, il migliore allenatore della Serie B. Ci vorrà sicuramente un Perugia più tonico, rispetto a quello visto oggi al “Curi”, per tornare dal “Tombolato” con un risultato positivo.

Danilo Tedeschini