La Valdiceppo si rafforza tra cavalli di ritorno e promozioni

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Blitz a Civitanova della Valdiceppo. I ragazzi di coach Schiavi trionfano 60-76 in terra marchigiana e pongono un mattone importante per la salvezza

La Valdiceppo si rafforza tra cavalli di ritorno e promozioni. Casuscelli e Meschini torneranno a guidare i ponteggiani assieme a Orlandi e Giovagnoli. I “baby” Burini e Speziali convincono coach Campigotto

Costruire una squadra su basi solide è l’auspicio di tutti. Farlo potendo contare su atleti che con la tua maglia sono cresciuti e per anni ci hanno messo la faccia e il cuore è davvero un grande privilegio.

Parliamo di due ragazzi, due cugini: capitan Edoardo Casuscelli e Umberto Meschini, bandiere storiche della Valdiceppo, diventate ormai un punto di riferimento per tutto il movimento.

La nuova avventura ripartirà da loro, sia come “chiocce” dei più giovani sia come giocatori di assoluto valore.

Accanto a loro, sempre provenienti dal nostro settore giovanile, due conferme importanti per il contributo che hanno saputo dare nella scorsa stagione attraverso segnali chiari e costanti di crescita: Riccardo Burini e Filippo Speziali: avranno il compito di garantire continuità di lavoro con spazi e responsabilità sempre più rilevanti.

Riccardo, classe ’97, si è dimostrato decisivo in diverse partite, capace di accendersi in un amen con dei canestri al limite dell’impossibile, frutti di un talento fuori dal comune.

Grande energia sia in campo che fuori è riuscito a guadagnare sempre più fiducia degli allenatori e dei compagni.

Filippo, classe ’98, partendo dalla panchina si è conquistato sempre più minuti di gioco fin quando è riuscito a meritarsi un posto tra i “primi cinque”.

Conosciuto da tutti come “Ficko”, è l’under che tutti gli allenatori vorrebbero, grande spirito, atleta vero, super lavoratore, sorridente e sempre pronto a rispondere presente in tutti i ruoli, dove ce n’è più bisogno.

Calato il poker delle conferme, la Valdiceppo dà il bentornato a due autentiche bandiere per i mondo di BA, due giocatori che con la maglia della Sicoma hanno esordito giovanissimi.

Stiamo parlando di due ritorni che già da tempo erano nell’aria ed ora sono ufficiali: stiamo parlando di Alessio Giovagnoli e Matteo Orlandi.

Alessio, dopo un anno di stop per motivi di studio e lavoro a Cremona, ha scelto di tornare a vestire la maglia con il lupo.

Il “Russo”, si è sempre contraddistinto per la sua serietà e fisicità nel pitturato, uno di quelli che non si tira mai indietro, anche quando si fa veramente dura.

Nel 2010/11 una parentesi in A Dilettanti con il Perugia Basket, poi sempre campionati tra serie C e B a Ponte San Giovanni, fino alla stagione 2017/2018 vestendo la maglia della Virtus Assisi.

“Sono felice di tornare a casa – afferma Russo – mi aspetto un campionato impegnativo, ma al tempo stesso stimolante sia per noi della ‘vecchia guardia’ di nuovo insieme, sia per i più giovani che per la prima volta si affacceranno ad una categoria senior”.

Quando poi le partite si faranno roventi il ponte potrà contare sull’approdo sicuro rappresentato da Matteo Orlandi. Molti canestri decisivi hanno portato la sua firma e non a caso nei momenti più importanti.

Matteo è uno tra quelli che in questa maglia e in questa società ci ha sempre creduto e investito; fino ad un paio di anni fa infatti era coinvolto sia come allenatore che come dirigente e a fine giornata si metteva le scarpette per correre su e giù nel campo in veste di giocatore.

La sua voglia di competere e di vincere non si è affievolita nel tempo, tanto che la scorsa stagione con Assisi ha vinto la Serie C Silver.

“Un giocatore che di sicuro sarà d’aiuto nell’inserimento e nella crescita degli Under – dice Coach Campigotto – Si tratta di un ulteriore punto di riferimento soprattutto quando le partite si faranno toste. Ho avuto il piacere di conoscere Matteo in palestra già durante questa stagione, quando passava per salutare i compagni. Ho subito capito l’attaccamento per l’ambiente e so quanto Basketacademy sia altrettanto affezionata a lui e ad Alessio; quindi non devo aggiungere altro se non bentornati”.