L’economista Marcel Vulpis la vede scura per molte società di calcio!

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Foto: artribune.com

L’economista Marcel Vulpis la vede scura per molte società di calcio! Il direttore del portale “sporteconomy.it” prospetta scenari negativi per l’immediata ripresa dei campionati e per il futuro di molte società!

Anche il mondo del calcio sta risentendo pesantemente dell’emergenza coronavirus, con campionati e Coppe Europee (tardivamente) fermati, gli Europei in forte dubbio e con le società giustamente preoccupate per la propria situazione economica derivante. In quest’ottica rivestono particolare importanza le dichiarazioni concesse all’emittente radiofonica campana “Radio Punto Nuovo” e all’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino” da Marcel Vulpis, esperto di economia applicata al calcio, nelle quali parla dell’imminente Campionato Europeo, dell’eventuale inizio dei campionati e della situazione economica dei club di Serie A e Serie B:

Nel caso di un annullamento di un evento come gli Europei si perderebbero due miliardi e mezzo di euro, in caso di spostamento partono almeno duecento milioni di euro. Il problema dell’Europeo è che si tratta del primo itinerante in 12 città: il cigno nero portato al sistema”.                                         

E sull’inizio dei campionati, Vulpis aggiunge:                                                       

“Un amico di Bergamo mi ha mandato l’immagine di un quotidiano, la cosa sconvolgente è che stamattina c’erano undici pagine di necrologi. Non capisco la convinzione della FIGC di ripartire a maggio. In una situazione del genere, in cui in Italia ed altrove, non c’è possibilità di sapere quando ci sarà il vaccino, è impossibile fare ipotesi”.                                                                             

La chiosa è sulla grave situazione economica delle società a causa del fermo obbligato:                                           

” Dopo il virus molti club saranno a rischio. Si salveranno quelli che hanno alle spalle famiglie forti, come la Salernitana (ricordiamo che Vulpis parla ad un quotidiano di Salerno, ndr). Tutti i serbatoi sono in rosso fisso, ingaggi, abbonamenti, contratti, televisivi e store chiusi, servirà tanta liquidità. I playoff , con eventuali accordi vincolanti con Sky e Dazn, possono caricare l’audience e potrebbero assorbire parte dei mancati introiti”.                   

Vulpis, insomma, getta molte ombre sulla ripresa dei campionati e non nasconde la preoccupazione per la sopravvivenza di quelle società che non abbiano facoltosi imprenditori alle spalle del tipo, gli esempi li facciamo noi, di Oreste Vigorito del Benevento, di Maurizio Stirpe del Frosinone, di Giovanni Arvedi della Cremonese, di Gabriele Volpi dello Spezia e di Antonio Gozzi dell’Entella, oltre a Claudio Lotito della Salernitana. Purtroppo tra questi società, come nella maggioranza dei casi, non c’è il Perugia di Massimiliano Santopadre, il quale ha tenuto diligentemente i conti a posto in tutti questi otto anni di presidenza ma è chiaro che, d’ora in poi, i riflessi di un’emergenza simile potrà mettere in gravi difficoltà anche società economicamente sane come il Perugia, se non si avranno alle spalle, come affermato da Vulpis, forte potenzialità economiche.

Danilo Tedeschini