Nesta: “Qui non per partecipare, ma per la A”

265
Nesta:

Nesta: “Qui non per partecipare, ma per la A”. Il neo tecnico del Grifo: “Credo nei sogni, non lascerò indietro nessuno. Contratto fino a giugno? Vedremo, sarà tutto un conoscerci”

Deciso, dall’idee piuttosto chiare, entusiasta della possibilità di allenare il Perugia. Questo è l’Alessandro Nesta che oggi pomeriggio si è presentato alla stampa come neo-tecnico del Grifo. Ecco le sue parole in conferenza stampa:

“Col presidente ci siamo sentiti già qualche mese fa, ma io avevo già un impegno con un’altra squadra. Ora mi si è presentata questa occasione: quando vedi un ambiente interessante come questo non puoi dire di no.

Voglio ringraziare mister Breda. Non lo conosco personalmente, se avrò modo di incontrarlo gli offrirò un caffè. Capisco come può sentirsi.

Ora tutti insieme possiamo andare in Serie A. Credo nei sogni e posso dire che non faremo i play-off tanto per partecipare o tentare la fortuna. Voglio vincerli ed andare in A. Per mia natura sono così.

In B non vedo squadre super, ma c’è grande equilibrio. Le nostre possibili avversarie al preliminare? Sarebbe bello incontrare il mio vecchio compagno di squadra Pippo Inzaghi. Mi ha mandato messaggi di auguri come hanno fatto altri miei ex compagni.

A Miami ho fatto la scuola, ora cambieranno molte cose. Il modulo? Non voglio stravolgere nulla, ma ma dobbiamo anche essere pronti a fare qualcosa di diverso.

Cosa ho detto ai ragazzi? Che non dobbiamo contentarci di quanto raggiunto e che con tutte le nostre forze dobbiamo cercare di vincere i play-off. Posso dire che non lascerò indietro nessuno, tutti sono importanti.

I nostri attaccanti? Ce l’hanno pochi così in B, me li tengo stretti. Solo l’Empoli da questo punto di vista è riuscito a fare meglio.

Ora come ora non possiamo fare programmi, dobbiamo dare tutto e subito. Contratto solo fino a giugno? Vedremo come andranno le cose. Poi sarà tutto un conoscerci con la società ed il presidente.

Ricordi in questo stadio? Fantastici, quà la piazza è da calcio vero. Lo scudetto con la Lazio nel 2000 arrivò grazie alla vittoria del Perugia sulla Juventus al Curi, quindi sono in debito. Spero di ripagarvi subito.”

Nicolò Brillo