Nicolas Viola, tripletta paradisiaca. Livorno sempre più negli Inferi

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Nicolas Viola, tripletta paradisiaca. Livorno sempre più negli Inferi. Il centrocampista trascina il Benevento sempre più in alto. Nel Livorno, isolato fanalino di coda del torneo, salta Breda e arriva Tramezzani

Paradiso

10Nicolas Viola

Partita capolavoro del centrocampista dai piedi d’oro del Benevento capolista, Benevento che schianta con un fantastico cinque a zero il malcapitato Trapani al “Ciro Vigorito”.volando a quota trentaquattro, sempre con nove punti di vantaggio su seconda e terza. E tre delle cinque reti portano la firma di Viola, la prima su un rigore trasformato impeccabilmente, la seconda con un capolavoro balistico partito cinque metri dopo la linea di centrocampo e terminato in rete dopo che Viola si era accorto che il portiere Carnesecchi era troppo fuori porta, il terzo con una sassata dai venticinque metri terminata all’incrocio. Chapeau!

9 Frosinone e Virtus Entella

Il Frosinone alza la voce e con un gol per tempo espugna il difficile terreno della Juve Stabia facendo capire che la crisi iniziale è passata e che per la promozione, anche quella diretta, tutte le inseguitrici del Benevento dovranno fare i conti con la squadra di mister Nesta. I ciociari balzano al quinto posto con ventitre punti, precedendo per la migliore differenza reti il condomino Perugia. L’Entella espugna un po’ a sorpresa, anch’essa con una gol per tempo, l’“Arena Garibaldi-Anconetani di Pisa e rientra nella zona nobile con il suo ottavo posto, determinato dalla peggior differenza reti nei confronti del Crotone, con cui condivide quota ventidue.

8 Spezia

Torna a sorridere lo Spezia che, battendo al “Picco” il Livorno per due reti a zero, esce dalla zona calda della graduatoria, avvicinandosi a quella nobile grazie anche all’estremo appiattimento della classifica. I liguri salgono infatti al tredicesimo posto a quota diciannove, precedendo per la migliore differenza reti la coinquilina Salernitana.

7Cittadella, Pordenone, Empoli e Chievo

Grande partita della formazione di Venturato, macchiata però da un finale di scarsa concentrazione con il quattro a uno che diventa un quattro a tre pieno di apprensione. La vittoria consolida il terzo posto dei veneti, preceduti a quota venticinque per la differenza reti dal coinquilino Pordenone che fa suo lo scontro diretto casalingo contro il Crotone e rimane al secondo posto della graduatoria grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Cittadella. Dopo oltre due mesi ritrova il successo l’Empoli che al “Castellani” supera in rimonta nei minuti di recupero un coriaceo Ascoli. Toscani che risalgono alle soglie dei playoff con il loro undicesimo posto, determinato dalla peggior differenza reti nei confronti dello stesso Ascoli e del Pescara che condividono con l’Empoli quota ventuno. Il Chievo continua a far valere la legge del “Bentegodi”, quattro vittorie nelle ultime quattro partite casalinghe, superando di misura la Cremonese. Il successo proietta la formazione di Marcolini al quarto posto a quota ventiquattro.

Purgatorio

6Venezia e Cosenza

Il Venezia formato trasferta, decisamente migliore di quello casalingo, torna da Pescara con un buon punto, conquistato ancora una volta nel finale, dopo essere andato sotto di due gol, grazie ad una zampata vincente di Aramu. Lagunari, comunque, sempre sestultimi a quota diciotto, una sola lunghezza sopra la zona a rischio. Dopo un brutto primo tempo, terminato sotto di un gol, il Cosenza reagisce bene pareggiando due volte i vantaggi del Perugia e sfiorando addirittura la vittoria nel finale. Silani che salgono al quartultimo posto, precedendo per la differenza reti la Juve Stabia,

5Pescara e Perugia

Come accaduto due settimane fa contro la Cremonese, il Pescara butte alle ortiche una preziosa vittoria facendosi ingenuamente raggiungere nel finale dal Venezia, stavolta con l’aggravante che ad un quarto d’ora dalla fine era sul doppio vantaggio. La fragilità difensiva e la prolungata assenza del portiere titolare Fiorillo stanno penalizzando troppo la squadra abruzzese, scivolata fuori dalla griglia playoff con il decimo posto, determinato dalla differenza reti peggiore nei confronti dell’Ascoli e migliore nei confronti dell’Empoli, entrambe a quota ventuno con il Pescara. Pareggio interno con lo stesso risultato, due a due, del Perugia che, nel posticipo del “Monday Night”, si fa rimontare due volte dal Cosenza. Umbri che scivolano al sesto posto per la peggiore differenza reti nei confronti del Frosinone, con cui condivide quota ventitre.

Inferno

4 Ascoli e Crotone

L’Ascoli proprio in pieno recupero perde la gara di Empoli dopo averla comandata per un tempo e mezzo. La sconfitta di misura fa uscire la formazione di mister Zanetti dalla zona nobile, con il suo nono posto determinato dalla migliore differenza reti rispetto a Pescara ed Empoli, anche loro a quota ventuno con i piceni. Un clamoroso autogol di Mustacchio alla fine della prima frazione di gioco condanna alla sconfitta il Crotone nell’importante scontro diretto del “Friuli” contro il Pordenone. Brutta gara quella degli squali che non hanno mai impensierito il portiere avversario De Gregorio e i soli quattro punti conquistati nelle ultime sei gare testimoniano il momento difficile che sta attraversando la squadra di Stroppa, acuito dall’assenza di Benali. Crotone che scivola al settimo posto a quota ventidue e solo grazie alla migliore differenza reti nei confronti della condomina Virtus Entella.

3Salernitana e Cremonese

La tentata rimonta nel finale non cancella la pessima prestazione della Salernitana, sotto a Cittadella per quattro a uno a dodici minuti dal termine, anche se poi accorcia fino al definitivo quattro a tre. I granata, un solo punto nelle ultime quattro gare, scivolano al quattordicesimo posto, anche per la peggior differenza reti nei confronti dello Spezia, che condivide con la formazione di mister Ventura, la cui panchina è ora a rischio, quota diciannove. La Cremonese perde di misura a Verona col Chievo acuendo la sua crisi di gioco e di risultati. La squadra grigiorossa è infatti quintultima con diciassette punti, in piena zona playout e, a questo punto, la panchina di mister Baroni, solo sette punti in otto gare alla guida dei grigiorossi è decisamente a rischio.

2 Livorno

Niente da fare per il Livorno nella gara del “Picco” contro lo Spezia, che batte i labronici con una rete per tempo. La formazione amaranto è in piena crisi e continua mestamente ad occupare l’ultimo posto solitario della classifica con soli undici punti, a cinque.lunghezze dal playout con lo svantaggio, a sette da quello col vantaggio e a ben otto lunghezze dalla salvezza diretta, avendo anche un pessima differenza reti rispetto alle altre. Conseguenza naturale l’esonero del tecnico Breda, sostituito sulla panchina labronica da Paolo Tramezzani.

1 Pisa e Juve Stabia

Crolla tra le mura amiche il Pisa che si fa battere col classico punteggio all’inglese dall’Entella. I Pisani, evidentemente, hanno risentito più del dovuto dell’assenza del loro bomber Marconi, che sarà assente fino all’inizio del girone di ritorno per l’infortunio al menisco. La squadra di mister D’Angelo retrocede al dodicesimo posto con i suoi venti punti. Brutta sconfitta casalinga della Juve Stabia che cede l’intera posta di fronte ad un ottimo Frosinone che fa sua la gara con una rete per tempo. Il passo falso fa ripiombare le vespe in zona retrocessione diretta col terzultimo posto determinato dalla peggiore differenza reti nei confronti del Cosenza, anch’esso a quota quattordici.

0 Marco Carnesecchi

Il portiere del Trapani è un po’ il simbolo della disfatta subita dalla sua squadra, un umiliante cinque a zero, sul campo della capolista Benevento. Dopo essere rimasto impalato sulla linea di porta, invece di uscire di pugno, sul colpo di testa vincente di Coda, sferrato dalla’area piccola, subisce il quarto gol da un tiro di Viola scagliato da quasi cinquanta metri che punisce, con una grande soluzione balistica, la posizione incredibilmente avanzata di Carnesecchi, a spasso nella sua area all’altezza del dischetto del rigore. Trapani sempre penultimo, ma adesso da solo, con soltanto tredici punti.

Dan.Te.