Occhio all’ex Forte, pungiglione velenoso delle vespe

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Occhio all’ex Forte, pungiglione velenoso delle vespe. Una Juve Stabia in grande spolvero, anche se rimaneggata in difesa, insidioso avversario del Perugia sull’ostico sintetico del “Menti”

La storia della Juve Stabia, squadra della popolosa cittadina di Castellammare di Stabia, famosa per le sue terme e per il suo bellissimo paesaggio naturale, incastonata com’è  tra il Vesuvio, i monti Lattari e il mare del golfo di Napoli e porta d’ingresso della penisola sorrentina, nel secolo scorso aveva visto militare in Serie B le vespe soltanto una volta e per un solo campionato, quello del 1951-’52. Ci sono voluti sessanta lunghi anni, dopo tante vicissitudini societarie, fallimenti e cambi di nome, per rivedere la Juve Stabia in cadetteria, raggiunta grazie alla vittoria dei playoff di C nel campionato 2010-11. Grande condottiero di quella stagione, poi confermato anche in B fu Piero Braglia. Tra i giocatori di quella splendida annata si ricordano gli ex grifoni, Adriano Sartorio Mezavilla, tuttora presente in rosa e Gennaro Scognamiglio, oltre agli attaccanti Leonardo Pavoletti, Jerry Mbakogu e al “mitico” Giorgio Corona. Le vespe rimasero in B per tre stagioni per poi tornare in C nel campionato 2013-14. Il definitivo ritorno in cadetteria è dello scoso anno, con la squadra guidata da mister Caserta arrivata meritatamente prima nel girone C della Serie C. La società guidata dai due presidenti Langella e Manniello nell’attuale campionato di B, dopo un inizio balbettante in cui ha pagato lo scotto del noviziato, ha ingranato le marce alte nelle ultime dieci gare, nelle quali ha totalizzato ben diciotto punti, una media da promozione diretta, che ha portato la formazione di mister Caserta dagli ultimi posti delle prime giornate all’attuale tredicesimo, a due sole lunghezze dalla zona nobile.

Rosa

L’esterno d’attacco Di Mariano, i portieri Provedel e Polverino e il giovane difensore esterno Mancino, proveniente dalla “primavera” del Napoli, sono i quattro rinforzi del mercato di Gennaio arrivati a Castellammare di Stabia a completare la rosa della Juve Stabia. Rosa che vede come portieri, oltre ai due nuovi arrivi, anche il titolare Russo, attualmente infortunato. Il reparto difensivo è composto dai centrali Troest, Tonucci e Allievi, oltre all’ex grifone Mezavilla mentre l’ex ternano Fazio e Vitiello sono i difensori di fascia destra, con il primo utilizzato spesso anche da centrale, con Ricci e l’altro ex biancorosso Germoni che si alternano sulla fascia sinistra. Il ghanese Addae, Buchel, Mallamo e Calò, quest’ultimo impiegato anche da centrale, sono i mediani, con gli esperti centrali Di Gennaro e Izco, oltre a Calvano, che completano il centrocampo. Bifulco, è il trequartista, mentre Di Mariano, Canotto ed Elia sono gli esterni offensivi a disposizione che supportano gli attaccanti centrali Forte, Cissè e Rossi.

Punto di forza

L’ex grifone Francesco Forte, centravanti delle vespe, con le sue nove realizzazioni, sei delle quali su azione, sta disputando la sua migliore stagione in carriera ed è sicuramente il punto di forza della formazione di mister Caserta. Proprio la bravura del tecnico, che la scorsa stagione ha vinto alla grande la C con le vespe e quest’anno sta facendo disputare alla sua squadra un campionato cadetto al di sopra delle aspettative, è un altro importante punto di forza della Juve Stabia, squadra abituata all’insidioso sintetico del “Menti” dove gioca a ritmi altissimi, diventando pericolosissima nelle ripartenze gioca a ritmi altissimi. Attenzione anche alla velocità dell’esterno d’attacco Canotto e ai pericolosi tiri da fuori del centrocampista Calò, dotato di una “castagna” notevole.

Punto debole

Con le sue ventinove reti subite, quattordici delle quali al “Menti”, è certamente la difesa a risultare come reparto debole delle vespe, anche se nelle ultime cinque gare casalinghe la formazione di mister Caserta ha notevolmente migliorato il suo “score” difensivo, subendo solo tre reti, una delle quali su rigore. Ma contro il Perugia il reparto difensivo si presenterà largamente rimaneggiato per la assenze di tre titolari su cinque, il portiere e i due centrali e proprio di questo dovranno approfittare i grifoni per provare a centrare quel successo esterno che manca ormai da ben tre mesi.

Modulo e probabile formazione

La squalifica di Troest, che si aggiunge alla defezioni per infortunio dell’altro centrale difensivo titolare Tonucci e del portiere Russo, crea grossi problemi a mister Caserta per l’allestimento della difesa del suo collaudato quattro-tre-uno-due. In porta, come a Pisa dove ha esordito sette giorni fa, giocherà il nuovo arrivato, l’ ex grifone, Provedel, mentre vicino a Fazio, spostato ancora una volta al centro, potrebbe esserci Allievi, con Vitiello e Ricci, rispettivamente sulla fascia destra e su quella sinistra. A centrocampo potrebbero giostrare Buchel, in ballottaggio con Mallamo, Calò e Addae, con Bifulco sulla trequarti, mentre il duo d’attacco Forte-Canotto dovrebbe essere confermato nonostante l’arrivo di Di Mariano che potrebbe debuttare con la maglia delle vespe in corso d’opera.

4-3-1-2: Provedel; Vitiello, Fazio, Allievi, Ricci; Buchel (Mallamo), Calò, Addae; Bifulco; Forte, Canotto.

Danilo Tedeschini