Senza rinforzi è dura la vita del Grifo

367
Senza rinforzi è dura la vita del Grifo. Al Palermo è bastato sfruttare le solite carenze del Perugia per vincere. Sadiq è record per i fischi dopo tre gare, Nesta non esente da colpe

Senza rinforzi è dura la vita del Grifo. Al Palermo è bastato sfruttare le solite carenze del Perugia per vincere. Sadiq è record per i fischi dopo tre gare, Nesta non esente da colpe

Esistono molte spiegazioni per descrivere una sconfitta e certamente quella da prendere a prestito per cercare di descrivere lo scivolone interno subito ieri dal Perugia ad opera del Palermo, il secondo consecutivo, è che si tratta di una sconfitta figlia del mercato di riparazione di Gennaio.

Eravamo rimasti molto perplessi quando qualche giorno fa  il mercato del Perugia si era chiuso senza l’arrivo dei tre giocatori importanti promessi dal presidente Santopadre in tv, addirittura con una promessa autografata (verba volant, scripta manent, dicevano i latini), in particolare il terzino sinistro.

E la partita di ieri non è stata altro che la consacrazione di questo deludente mercato del Perugia.

Quattro arrivi, uno si importante, quello del laterale di fascia destra Aleandro Rosi, arrivato addirittura dopo la fine del mercato da svincolato ma, purtroppo, non pronto per un immediato utilizzo alla luce della sua lunga inattività (otto mesi).

Sono arrivati due centrocampisti, il giovane Carraro in prestito e Falzerano, discreto giocatore, l’unico dei quattro per cui si è dovuto pagare il cartellino, ad arricchire però l’unico reparto che funziona alla grande dove Kingsley e Dragomir, il migliore del Grifo contro il Palermo, sono a ragione titolari inamovibili.

E’ infine arrivato in prestito il giovane attaccante Sadiq, uno che di gol in carriera ne ha sempre fatti molto pochi (infatti dopo quattro gare con la maglia del Grifo, amichevole di Empoli compresa, è ancora a quota zero) e che ieri, con la sua scellerata follia di aver voluto a tutti costi, togliendo di mano il pallone ai compagni, battere il rigore che a metà ripresa avrebbe riaperto la gara con i rosanero, fallendolo regolarmente, si è conquistato il poco simpatico record di nuovo giocatore di una squadra sonoramente fischiato dal suo pubblico dopo appena tre gare ufficiali, al momento della sua sacrosanta, anche se tardiva, sostituzione.

Abbiamo affrontato quindi la seconda forza del campionato, anche se penalizzata moralmente dalla drammatica situazione societaria e reduce da tre gare in cui aveva totalizzato solo un punto, senza aver risolto i difetti di questa squadra i due terzini di fascia, lo stoccatore d’area e, aggiungiamo noi, anche un forte centrale difensivo.

Falzerano, chiuso da Dragomir, si è accomodato ancora una volta in panchina, insieme a Carraro e Rosi, che per poter tornare in pari con i compagni avrà bisogno almeno di un’altra ventina di giorni durante le quali ci saranno quattro gare importanti che probabilmente sarà costretto a saltare.

L’unico nuovo schierato titolare è stato ancora una volta Sadiq, ma solo perchè Melchiorri, reduce da una lunga sosta per l’infortunio, non ha ancora più di un tempo nelle gambe e la prestazione disastrosa dell’attaccante si commenta da sola.

Ad un Palermo tutt’altro che trascendentale è stato sufficiente sfruttare le nostre ataviche lacune sulle fasce con due, tre discese di Rispoli e Trajkowski per segnare due gol, complice il solito imbambolamento dei nostri due centrali e portare a casa la partita, visto anche la scarsa pericolosità di Sadiq e Vido e le belle parate dell’ex Brignoli ma solo su conclusioni di centrocampisti, Verre e Kingsley e difensori, Cremonesi ed El Yamiq.

Nella sconfitta di ieri ci ha messo lo zampino anche Nesta, che ha preferito schierare inizialmente Sadiq e Vido lasciando in panchina un Han che ad Ascoli era sembrato in grande spolvero mentre, nell’occasione del rigore, poteva  e doveva farsi sentire (la sua panchina era a meno di trenta metri dal dischetto e bastava comunicare al giocatore più vicino che Sadiq doveva rispettare le gerarchie lasciando la  trasformazione a Vido o a Verre).

Evidentemente anche il bravo tecnico romano per una volta è andato in confusione, forse anche perchè il mancato arrivo del terzino sinistro e non solo lo obbliga a continuare a scervellarsi per  trovare soluzioni tampone che spesso non bastano alla causa.

A proposito di Nesta siamo ormai arrivati a poco più di tre mesi e mezzo dalla fine del campionato e continua il silenzio sul suo eventuale ed auspicato prolungamento del contratto.

Ci auguriamo che non ci sia l’intenzione di interrompere anche questo progetto per dover ripartire nuovamente nel prossimo campionato con l’ennesima scommessa.

Intanto, tornando a questa stagione, le prime sette sembrano avvantaggiarsi e potrebbe rimanere a disposizione soltanto quell’ottavo posto, utile solo per disputare con pochisssime speranze l’ennesimo preliminare in casa della quinta.

Eppure in un campionato modesto come questo, siamo convinti che se insieme a Rosi, magari già pronto, fossero arrivati anche un Calaiò o un Mbakogu in avanti, finiti alla Salernitana e al Padova e un terzino sinistro valido, se non il costoso Martella il meno caro Vitale, andato al Verona (magari in uno scambio con Mustacchio, poi finito al Carpi, che sembrava interessasse ai campani) o Mazan, in prestito, andato invece a Venezia, la squadra di Nesta avrebbe potuto recitare un ruolo importante e piazzarsi anche terza o quarta, disputando poi i playoff da favorita o quasi.

Danilo Tedeschini