Un evento che non si verifica da molto prima o poi accade

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Un evento che non si verifica da molto prima o poi accade. L'ultimo pareggio del Grifo risaliva al 22 dicembre. Ma il punto di Pescara non serve a molto in ottica play-off

Un evento che non si verifica da molto prima o poi accade. L’ultimo pareggio del Grifo risaliva al 22 dicembre. Ma il punto di Pescara non serve a molto in ottica play-off

La legge dei grandi numeri afferma che un evento che da tante settimane non si verifica prima o poi accade.

Lo sanno bene i giocatori dei vari casino che puntano a ripetizione sui numeri ritardatari, o sul rosso o sul nero, che non escono da diverse puntate consecutive.

E ieri sera i grifoni, ai quali mancava il segno x da ben quindici gare, era il lontano 22 Dicembre e a dividere la posta con la formazione biancorossa fu il Cittadella, hanno colto proprio a Pescara il primo pareggio di questo girone di ritorno.

Lo hanno fatto al termine di una gara tutt’altro che bella, tra due squadre decisamente non in salute, molto timorose entrambe nella prima frazione di gara, giocata decisamente al piccolo trotto da entrambe e decisa da un eurogol di Memushaj.

Leggermente meglio il Grifo nella ripresa dopo i decisivi cambi effettuati da Nesta, che toglieva dal campo un Carraro ancora una volta deludente, come accaduto col Benevento e a Crotone e un Kingsley reduce da un attacco influenzale ma, comunque, lontano parente del giocatore ammirato nel girone d’andata, inserendo un brillante Falzerano e un diligente Bianco che davano velocità e qualità il primo, concretezza e sostanza il secondo ad un balbettante centrocampo.

E il Perugia, dopo essere stato graziato da Brugman che mandava alle stelle un’ottima occasione per il decisivo ko, trovava il meritato pari di un Vido, apparso in netto miglioramento.

Peccato che, nel momento migliore, l’espulsione di Sgarbi, arrivata quando il Pescara, tutt’altro che irresistibile per tutta la gara, appariva visibilmente sulle gambe dopo il pari biancorosso, abbia impedito ai grifoni di tornare a casa con quei tre punti che avrebbero permesso di fare quel salto salto di qualità necessario per poter centrare l’obiettivo di giocare il preliminare da una posizione vantaggiosa, la quinta o la sesta, visto che in questo turno il Verona osserva il turno di riposo.

Ed invece il punticino conquistato non aiuta molto la classifica dei grifoni, sempre distanti quattro punti sia dal Pescara, quinto, anche se deve ancora riposare, sia dal Verona, che per la verità precederebbe il Perugia di tre punti ma che, in caso di arrivo in parità, precederebbe il Perugia per gli scontri diretti.

E tra oggi e domani, tra l’altro, il Cittadella, che relegherebbe il Perugia all’ottavo posto per la differenza reti anche perdendo a Salerno e lo Spezia, che gioca in casa con l’Ascoli, potrebbero guadagnare punti importanti sui grifoni, con lo Spezia che, in caso di vittoria, scavalcherebbe il Perugia, spedendolo al nono posto, fuori dalla griglia playoff, con sole cinque giornate da giocare e con un calendario irto di difficoltà. Staremo a vedere quello che succederà nel fine settimana.

Tornando alla gara di Pescara, è arrivata l’ennesima conferma della sterilità sotto porta di Sadiq, nonostante il lodevole impegno profuso sul piano dinamico e la solita prestazione opaca dei terzini, quella di Rosi ancor più di quella di Mazzocchi, un problema che il Perugia si sta trascinando dall’inizio del campionato, non risolto con l’arrivo tardivo di Rosi, in evidente ritardo di una condizione che limita chiaramente il rendimento dell’ex genoano (se non fosse per questo ci sarebbe seriamente da preocuuparsi), né da quello fuori tempo massimo di Pavlovic, tuttora fermo ai box a meno di quattro settimane dalla fine della “regular season”.

Alle viste arriva l’ennesimo scontro diretto assolutamente da vincere (con il pari di Pescara salgono a dodici su tredici le gare con le prime nove senza vittoria, nelle quali sono stati conquistati solo otto punti) contro un avversario fortissimo come il Lecce, attualmente in lotta per la promozione diretta.

Speriamo che dall’uovo di Pasqua (la gara è in programma la sera di Pasquetta) possa finalmente uscire una piacevole sorpresa.

Nel frattempo, a nome di tutta la redazione, formuliamo ai nostri affezionati lettori e alle loro famiglie i migliori auguri di Buona Pasqua!

Danilo Tedeschini