Vincenzo Italiano re del Paradiso, l’ex Leali all’Inferno insieme al Grifo!

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Leali-Foggia: ai dettagli. Il portiere biancorosso, corteggiato dal Livorno, finirà in Puglia in prestito

Vincenzo Italiano re del Paradiso, l’ex Leali all’Inferno insieme al Grifo! Un devastante Spezia spedisce negli Inferi il Perugia, accompagnato tra le fiamme da “paperino” Leali

Paradiso

10Vincenzo Italiano

Uno Spezia stellare asfalta il Perugia al “Curi” e continua la sua ascesa in classifica che, in attesa del recupero casalingo contro la Cremonese di stasera, vede i liguri occupare, al momento, la sesta posizione, precedendo i “cugini” dell’Entella, con cui condividono quota trentaquattro. Grande merito di questa formidabile ascesa dello Spezia, al decimo risultato utile consecutivo, con ventidue punti conquistati nelle ultime dieci gare, va ascritto al suo bravissimo nocchiero Vincenzo Italiano che, dopo la falsa partenza, ha saputo sapientemente trovare il giusto amalgama ad uno Spezia che, oltre a far punti, gioca anche bene. Dovesse vincere anche stasera contro i grigiorossi lo Spezia salirebbe addirittura al secondo posto, candidandosi alla promozione diretta. Chapeau!

9 Ivan Provedel

Capolavoro del portiere della Juve Stabia che, all’ultimo secondo di gara, si lancia nell’area avversaria e di testa, in mischia, batte il suo collega Leali, siglando il definitivo due a due della gara del “Del Duca” con l’Ascoli. Le vespe salgono a quota ventinove anche se adesso sono sestultime, con due sole lunghezze di margine sulla zona a rischio. Portiere goleador!

8 Empoli, Frosinone e Benevento

Pasquale Marino vince ancora. E, dopo aver battuto all’esordio il Crotone, alla sua prima trasferta alla guida dell’Empoli, va ad espugnare con merito il “Tombolato” di Cittadella. La vittoria fa salire al quattordicesimo posto l’Empoli, preceduto a quota trenta, per la peggior differenza reti, dai cugini del Pisa, riaccendendo le speranze playoff della squadra del presidente Corsi. Il Frosinone passa di misura al “Penzo” e vola in classifica a quota trentasette al quinto posto, penalizzato solo dalla peggior differenza reti rispetto a Salernitana e Crotone. Le vittorie del Benevento, ormai, non fanno più notizia. I sanniti espugnano anche il “Marulla” di Cosenza grazie ad un capolavoro balistico di Insigne e, con i loro cinquantaquattro punti, aumentano a diciassette lunghezze il vantaggio sulla seconda.

7Entella, Crotone e Salernitana

Vittorie casalinghe molto importanti per l’Entella sul Pescara, grazie a due tiri dal dischetto e per il Crotone sulla Cremonese grazie ad un colpo di testa di Simy nel finale. L’Entella, con i tre punti conquistati, ritorna in zona playoff con il settimo posto a quota trentaquattro mentre il Crotone aggancia la seconda piazza in virtù della differenza reti migliore rispetto al Frosinone, l’altra squadra a quota trentasette. Basta un gol di Djuric ad inizio partita, ad una Salernitana non bella ma cinica, per avere la meglio sul Trapani e balzare al quarto posto della classifica a quota trentasei precedendo il condomino Pordenone per la migliore differenza reti.

Purgatorio

6Livorno e Chievo

Il ritorno sulla panchina del Livorno di mister Breda stimola la squadra labronica, che coglie un punto, ma probabilmente ne meritava tre, sul terreno del “Friuli” contro il Pordenone. I labronici, tuttavia, rimangono sempre desolatamente ultimi, staccati, a quota quattordici. Il Chievo, passato in vantaggio nel primo tempo della gara di Pisa, viene raggiunto nella ripresa e alla fine deve accontentarsi di un solo punto, che posiziona la squadra di mister Marcolini in undicesima posizione grazie alla migliore differenza reti nei confronti dell’Ascoli, con cui condivide quota trentadue.

5 Pisa

Il Pisa non va oltre il pari casalingo nella gara contro il Chievo, che era addirittura passato in vantaggio per primo. La squadra di mister D’Angelo, che non ha disputato una bella partita, è raggiunta a quota trenta dall’Empoli, preceduto però dal Pisa al tredicesimo posto per la migliore differenza reti.

Inferno

4Pordenone, Pescara e Trapani

Il Pordenone, reduce dalle due sconfitte consecuive, in casa col Pescara e a La Spezia, non va oltre un risicato pari casalingo contro il Livorno, fanalino di coda del torneo. Il due a due del “Friuli” apre ufficialmentee una “crisetta” in casa dei ramarri, scivolati al quinto posto a quota trentasei dietro la Salernitana, che precede i ramarri per la migliore differenza reti. Prima sconfitta per il tecnico del Pescara Legrottaglie, con la squadra abruzzese battuta con due rigori a Chiavari dall’Entella. Il Pescara scivola così al decimo posto con trentadue punti. Sconfitta di misura, all’“Arechi” contro la Salernitana, per un Trapani anche un po’ sfortunato, palo clamoroso colpito nella ripresa. Siciliani sempre più penultimi con i loro diciannove punti.

3Cremonese

Ancora una sconfitta per una Cremonese in piena crisi, stavolta sul terreno dell’“Ezio Scida” di Crotone dove i grigiorossi subiscono la rete decisiva a due minuti dal termine. Cremonese, sempre quartultima, per ora con ventitre punti, anche con un successo nel recupero di stasera al “Picco” contro il lanciato Spezia.

2Venezia, Cittadella e Cosenza

Sconfitte casalinghe di misura per il Venezia contro il Frosinone, per il Cittadella contro l’Empoli e per il Cosenza contro il Benevento. Il Venezia scivola di nuovo in zona playout con il suo quintultimo posto a quota ventisette mentre il Cittadella, alla terza battuta d’arresto consecutiva al “Tombolato”, rimane con il suo ottavo posto nella griglia playoff solo grazie alla migliore differenza reti rispetto al Perugia, suo coinquilino a quota trentare. Si aggrava pericolosamente la classifica del Cosenza, alla quinta sconfitta consecutiva e sempre terzultimo a quota venti, con la società che decide di esonerare il tecnico Braglia. In giornata si saprà il nome del suo successore sulla panchina silana, probabilmente uno tra Pillon, Aglietti e Bisoli.

1Perugia

Tonfo casalingo dei grifoni, surclassati da un ottimo Spezia che ha messo a nudo tutte le lacune della squadra di mister Cosmi, sanate solo in minima parte da un deludente mercato di Gennaio. Dopo questa pesante sconfitta il Perugia esce nuovamente dalla griglia playoff con il suo nono posto, determinato dalla peggior differenza reti nei confronti del Cittadella, con cui condivide quota trentatre.

0 Nicola Leali

L’Ascoli, all’ultimo secondo, getta alle ortiche un’importante vittoria casalinga contro la Juve Stabia per l’erroraccio di Leali, che sbaglia i tempi dell’uscita facendosi incredibilmente anticipare di testa addirittura dal portiere stabiese Provedel, autore del gol del pari. La squadra del nuovo mister Stellone rimane così a centroclassifica con il suo dodicesimo posto a quota trentuno. Leali non è nuovo a questo tipo di errori sulle uscite e proprio ad Ascoli, quando giocava col Perugia, una sua uscita avventata provocò il gol del pareggio ascolano e, l’anno scorso, una sua papera a Cremona costò probabilmente la retrocessione al Foggia. Recidivo!

Dan.Te.