Le umbre in Purgatorio, a Vicenza apre la “pasticceria” Rosso

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1-1 sia per la Ternana che per il Perugia, ma con sapori differenti. Il presidente dei veneti conferma Di Carlo dopo tanti 2 di picche. E i biancorossi cadono sotto i colpi della capolista Pisa
foto: lrvicenza.net
 

Pareggi per Ternana e Perugia, ma con sapori differenti. Il presidente dei veneti conferma Di Carlo dopo tanti 2 di picche. E i biancorossi cadono sotto i colpi della capolista Pisa

 

Paradiso

10 – Luca D’Angelo

Non conosciamo l’andamento scolastico di Luca D’Angelo, bravo tecnico del Pisa, ma certamente alle scuole elementari deve aver imparato bene la tabellina del tre, in particolare quando recita tre per quattro dodici, tre come i punti a vittoria, quattro come le vittorie in altrettante partite, dodici come i punti conquistati dal suo Pisa, meritatamente capolista solitario a punteggio pieno dopo il secondo colpo esterno consecutivo, quello del tre a uno in rimonta inflitto al Vicenza al “Menti”. Chi ha detto che le tabelline non siano utilissime nel calcio?

9 – Cremonese

Impresa della Cremonese che, se pur con alcune assenze, sbanca il “Tardini” superando il quotato Parma ben più di quanto non dica il due a uno finale. Sul due a zero, infatti, Di Carmine ha sbagliato per due volte il rigore, ripetuto, del possibile tre a zero. Grigiorossi terzi con nove punti, in compagnia del Brescia e del Cittadella.

8 – Frosinone e Benevento

Se in casa è ancora a secco di vittorie, il Frosinone di mister Grosso diventa implacabile in trasferta e, dopo aver espugnato Vicenza, si ripete, con l’identico punteggio di due a zero, sul terreno del Como. Ciociari sesti a quota otto, in compagnia della Reggina.

Importantissimo blitz esterno del Benevento, che espugna con un secco due a zero il terreno dell’Ascoli, capolista a punteggio pieno prima di questa gara. La squadra sannita comincia a mettere in pratica sul campo il credo calcistico del suo bravo tecnico Fabio Caserta e, grazie a questi tre punti, balza ai limiti della zona playoff con il suo ottavo posto a quota sette, in compagnia del Parma.

7 – Lecce, Cittadella e Reggina

Incredibile successo casalingo in rimonta del Lecce che, negli ultimissimi minuti di gioco, ribalta, dall’uno a due al tre a due in proprio favore, la gara del “Via del Mare” contro l’ Alessandria, anche facilitato dall’inferorità numerica dei grigi per buona parte della ripresa. Lecce undicesimo a quota cinque in compagnia del Perugia.

Successi casalinghi di misura anche per il Cittadella, uno a zero al Pordenone, e per la Reggina, due a uno sulla Spal.

Purgatorio

6 – Ternana, Cosenza e Crotone

Primo punto conquistato in trasferta, per la Ternana sul difficile campo del Monza, per il Cosenza su quello del Perugia e per il Crotone in casa dell’ex capolista Brescia.

Per le fere si tratta anche del primo punto in assoluto conquistato, che permette loro di salire al quartultimo posto, mentre il Cosenza raggiunge la Spal al tredicesimo posto a quota quattro.

Il Crotone, invece, che, sotto due a zero a Brescia a metà ripresa, conquista il meritato pari nel finale, esce dalla zona bollente con il suo quindicesimo posto a quota tre.

5 – Brescia Monza e Perugia

Il Brescia sciupa nel finale la grande occasione di rimanere in vetta facendosi raggiungere tra le mura amiche sul due a due, dal due a zero, dal mai domo Crotone. Rondinelle, comunque, seconde da sole con dieci punti.

Stessa sorte beffarda per il Monza, raggiunto sull’uno a uno casalingo al sesto minuto di recupero dalla Ternana. Brianzoli fuori dalla zona nobile con il loro decimo posto a quota sei.

Brutto pareggio casalingo anche per il Perugia, imbrigliato sull’uno a uno dal Cosenza. La formazione di mister Alvini non ha saputo approfittare neanche della superiorità numerica, negli ultimi dieci minuti, determinata dall’espulsione di Palmiero per doppia ammonizione.

Inferno​

4 – Spal, Pordenone e Alessandria

Sconfitte di misura per la Spal, due a uno a Reggio Calabria, per il Pordenone, uno a zero a Cittadella e per l’Alessandria, tre a due a Lecce, con tanti rimpianti per i grigi.

Seconda sconfitta in quattro gare per la quotata Spal mentre Pordenone ed Alessandria rimangono mestamente in fondo alla classifica con zero punti, dopo quattro giornate, insieme al Como ma se l’Alessandria deve risolvere grossi problemi in difesa, i friulani, al contrario, sono ancora alla ricerca del primo gol all’attivo.

3 – Parma

Sconfitta interna senza attenuanti per il Parma, meritatamente battuto al “Tardini” dalla Cremonese per due a uno. Ducali annientati sul piano del gioco fino a metà ripresa e non basta loro un generoso finale in inferiorità numerica, a causa dell’espulsione di Vazquez, per riacciuffare i grigiorossi.

2 – Ascoli

Capitombolo casalingo, dopo tre successi di fila, per l’Ascoli, battuto due a zero in casa dal Benevento. La squadra di mister Sottil subisce nel primo tempo l’uno-due decisivo dei sanniti e, nonostante la buona volontà espressa, non riesce più a rientrare in partita.

1 – Como

Seconda sconfitta interna consecutiva in soli sei giorni per il Como, battuto due a zero nell’anticipo del “Sinigaglia” dal Frosinone. I comaschi pagano a caro prezzo le gravi leggerezze difensive del primo tempo che hanno facilitato il doppio vantaggio ciociaro. Per mister Gattuso c’è molto da lavorare.

0 – Renzo Rosso

Dopo aver passato un inizio di settimana che ha sfiorato il ridicolo, con la società alla ricerca spasmodica di un sostituto di mister Di Carlo, che intanto continuava a dirigere gli allenamenti in attesa di un esonero mai arrivato perchè, contemporaneamente, ben quattro allenatori, Venturato, Corini, Liverani e Oddo rifiutavano la panchina del Vicenza, la squadra biancorossa, con uno sfiduciato Di Carlo ancora in sella, inanella la quarta sconfitta consecutiva in altrettante gare perdendo tre a uno al “Menti” con il Pisa dopo essere anche passato in vantaggio. Oltre a Di Carlo, sul banco degli imputati sale, chiaramente, il presidente Renzo Rosso, primo responsabile di questa scioccante settimana che si conclude ancora con il Vicenza in fondo alla classifica con zero punti. Pasticciaccio!

Dan.Te.