Nicastro guida il Paradiso, “mayday” Fano

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Focus sull'avversario: è un Padova
foto: padovacalcio.it

Nicastro guida il Paradiso, “mayday” Fano. L’ex attaccante del Grifo trascina il Padova con una doppietta, i marchigiani cadono ancora e sono penultimi

Paradiso

10 – Francesco Nicastro

Una doppietta dell’ex grifone Nicastro consente al Padova di vincere meritatamente per due a zero lo scontro diretto casalingo contro la capolista Sudtirol e di agganciarla in vetta a quota quattordici, sopravanzandola al primo posto per la migliore differenza reti, oltre che per lo scontro diretto vinto. Aver ritrovato le reti dell’attaccante molisano, in gol anche nel turno precedente nella manita rifilata a domicilio all’Arezzo, risulta fondamentale per continuare a rincorrere il successo finale, obiettivo dichiarato della formazione di mister Mandorlini. Bomber ritrovato!

9 – Modena, Mantova e Fermana

Importante successo del Modena, che espugna con merito il “Riviera delle Palme”, da sempre il fortino della Sambenedettese. Con questa vittoria il Modena torna al terzo posto, precedendo per la migliore differenza reti le altre quattro formazioni, Feralpi Salò, Carpi, Perugia e Triestina, eigorosamente in ordine, con le quali condivide quota tredici. Il Mantova espugna il terreno del Fano, due a uno il finale a favore dei virgiliani e risale bellamente in classifica posizionandosi in ottava posizione con i suoi dodici punti, a due sole lunghezze dalla vetta. Clamorosa vittoria della Fermana sul difficile terreno dell’Imolese. La vittoria di misura dei marchigiani assume ancora più valore perchè il gol decisivo è arrivato in inferiorità numerica. Fermana che sale a quota sette al sestultimo posto, per la prima volta fuori dalla zona playout.

8 – Feralpi Salò

Torna al successo la Feralpi Salò che rifila un rotondo tre a zero al Ravenna al “Turina”. I gardesani agganciano il folto gruppo delle terze a quota tredici, posizionandosi al quarto posto per la migliore differenza reti su Carpi, Perugia e Triestina e per quella peggiore rispetto al Modena.

7 – Carpi e Perugia

Agganciano il gruppo delle terze anche il Carpi e il Perugia, entrambi vittoriosi in casa, per due a zero sul Cesena gli emiliani, di misura sulla Vis Pesaro i grifoni. La differenza reti posiziona il Carpi al quinto posto e il Perugia al sesto nel folto gruppo di squadre, cinque, a quota quattordici

Purgatorio

6 – Virtus Vecomp Verona, Legnago Salus e Arezzo

La Virtus Vecomp Verona coglie un insperato, quanto meritato, pari nel finale nella gara del “Nereo Rocco” contro la Triestina. Gli scaligeri, grazie al punto conquistato, salgono a quota otto in quattordicesima posizione. Il Legnago torna con un punto dalla trasferta di Gubbio, terminata a reti inviolate. La squadra di mister Bagatti aggancia il Cesena a quota dieci, precedendola al dodicesimo posto per la migliore differenza reti. Reazione d’orgoglio dell’Arezzo che, sotto di due gol a Matelica dopo soln ventiquattro minuti, riesce a raddrizzare la contesa nel secondo tempo. La mano di mister Camplone si comincia ad intravedere anche se la squadra amaranto rimane solitario fanalino di coda del torneo con soli due punti

5 – Triestina, Gubbio e Matelica

La Triestina manca la ghiotta occasione di isolarsi da sola in vetta alla classifica facendosi raggiungere a dieci minuti dalla fine dalla Virtus Vecomp Verona nel match del “Rocco”. Giuliani settimi per la peggior differenza reti in assoluto tra le cinque squadre che, con tredici punti, inseguono ad una sola lunghezza il duo di testa. Continua il digiuno di vittorie del Gubbio, bloccato sullo zero a zero casalingo dal Legnago Salus. La squadra di mister Torrente aggancia il Fano a quota tre, precedendolo al terzultimo posto per la migliore differenza reti. Il Matelica getta alle ortiche nella ripresa il doppio vantaggio che si era costruito nella prima parte della gara dell’“Helvia Rccina” xiontro l’Arezzo. Il due a due finale fa scivolare la matricola marchigiana fuori dalla griglia playoff con il suo undicesimo posto, determinato dalla peggior differenza reti nei confronti di Sambenedettese e Imolese, che condividono entrambe quota undici con il Matelica.

Inferno

4 – Vis Pesaro

La Vis Pesaro deve cedere nel finale al miglior tasso tecnico del Perugia, evidenziato dai due splendidi gol degli umbri. La squadta di mister Galderisi, che aveva momentaneamente raddrizzato l’incontro con ila rete di Stramaccioni, lascia l’intera posta a sei minuti dal termine a causa della bomba di Dragomir. Vis Pesaro quartultima con soltanto cinque punti.

3 – Cesena, Sud Tirol e Ravenna

Nette sconfitte col classico punteggio all’inglese per il Cesena a Carpi e per la capolista Sudtirol nel “big match” di Padova. Dopo questa battuta d’arresto il Cesena scivola in tredicesima posizione, superata per la peggior differenza reti dal Legnago Salus che la appariglia a quota dieci mentre il Sudtirol viene raggiunto in vetta, a quota quattordici, proprio dal Padova, primo per la migliore differenza reti nei confronti degli altoatesini. Tonfo del Ravenna sul terreno della Feralpi Salè. Il tre a zero subito in riva al Garda ricaccia in zona playout i romagnoli, quintultimi con i loro sei punti.

2 – Sambenedettese

Brutta sconfitta interna per la formazione di mister Montero, colpita due volte nella ripresa dal Modena nel “sottoclou” della settima giornata. Questa sconfitta fa scivolare indietro in classifuca la Sambenedettese, posizionata adesso al nono posto, ma solo grazie alla migliore differenza reti rispetto a Imolese e Matelica, entrambe a pari undici punti con la formazione rossoblu.

1 – Imolese

Inopinata sconfitta interna dell’Imolese, superata di misura al “Romeo Galli” dalla tuttaltro che irresistibile Fermana. La formazione di mister Roberto Cevoli è riuscita a perdere una gara giocata in gran parte in superiorità numerica, fallendo anche un rigore sullo zero a zero e subendo nella ripresa il gol decisivo di Boateng. Gli emiliani rimangono nella zona playout con il loro decimo posto, determinato dalla peggiore differenza reti nei confronti della Sambenedettese e a quella migliore rispetto al Matelica, che condividono entambe quota undici con l’Imolese.

0 – Marco Alessandrini

Quarta sconfitta consecutiva per il Fano, la terza su quattro gare disputate tra le mura amiche, battuto di misura dal Mantova al “Mancini”. La formazione marchigiana, dopo i tre pareggi iniziali, con queste quattro battute d’arresto rimediate precipita al penultimo posto della classifica con soltanto tre punti nel carniere, preceduta anche dal Gubbio che vanta una differenza reti migliore. Il tecnico Marco Alessandrini sembrerebbe il maggiore responsabile di questa brutta situazione e molto probabilmente l’esperto tecnico piemontese, a questo punto, si giocherà la permanenza sulla panchina del Fano nello scontro diretto di Ravenna di domenica prossima. China pericolissima!

Dan.Te.