Pippo Inzaghi in cima al Paradiso, nel Purgatorio finisce… Balata

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Il campione del mondo 2006 vince a Brescia con la sua Reggina e si prende una rivincita ai danni di Cellino. Campionato

Il campione del mondo 2006 vince a Brescia con la sua Reggina e si prende una rivincita ai danni di Cellino. Campionato “alterato” dai mondiali

 

Paradiso

10 Pippo Inzaghi

Una gran bella rivincita quella che si è preso mister Pippo Inzaghi nei confronti del presidente del Brescia Cellino che, nella scorsa stagione aveva esonerato l’attuale tecnico della Reggina, andata con merito a sbancare il “Rigamonti” grazie al micidiale uno-due firmato da Fabbian e Menez dopo soli undici minuti di gioco. Mister Inzaghi sembra aver plasmato alla perfezione la squadra amaranto a sua immagine e somiglianza e il secondo posto a quota ventinove, con ben sei lunghezze di vantaggio sulle terze, sono lì a dimostrare quanto di buono fatto finora dal bravo tecnico degli amaranto. Chapeau!

9Modena

I canarini, dopo aver espugnato la domenica precedente il terreno del Parma, colgono la seconda vittoria consecutiva esterna, ancora in un derby, andando a vincere meritatamente tre a due a Ferrara contro la Spal, giocando, addirittura, in inferiorità numerica per un’ora per l’espulsione di Diaw. Un autogol di La Mantia spiana la strada ai modenesi che, subito il pari nella ripresa, colpiscono poi con Falcinelli e con Marsura su rigore, con il gol della Spal in pieno recupero che serve solo a limitare il passivo. Segnare tre gol in trasferta in dieci contro undici è un’impresa certamente da rimarcare. Il Modena lascia le zone basse della classifica piombando in decima posizione con i suoi venti punti.

8 Palermo e Cittadella

In un campionato sempre più equilibrato, pieno di pareggi, per la quinta volta consecutiva se ne sono registrati ben cinque su dieci gare, Palermo e Cittadella portano a casa due successi in trasferta importantissimi per entrambe.

Il Palermo recupera i punti persi malamente sette giorni prima in casa col Venezia andando a vincere uno a zero l’importante scontro diretto di Benevento, con bomber Brunori, ancora in gol, che sale al secondo posto, a quota sette, nella classifica marcatori. La squadra di mister Corini sale, a sua volta, in classifica, al quattordicesimo posto, con i suoi diciotto punti.

Impresa del Cittadella che, approfittando dell’ormai cronica crisi del Genoa, va ad espugnare meritatamente il “Luigi Ferraris” grazie alla rete segnata da Antonucci a metà ripresa. Vittoria preziosissima per la squadra di mister Gorini, che aggancia Cagliari e Pisa all’undicesimo posto a quota diciannove.

7Venezia                                                                

Primo successo casalingo del Venezia, che batte di misura, due a uno, la Ternana grazie alla doppietta di uno scatenato Pohianpalo, bissando il successo colto domenica scorsa a Palermo. Questi sei punti conquistati in una settimana con il nuovo tecnico Vanoli rappresentano ossigeno puro per i lagunari, che rientrano in piena lotta per la salvezza agganciando Spal, Benevento e Como a quota quindici, a cavallo tra zona playout e zona retrocessione diretta.

Purgatorio                                                                   

6Parma, Ascoli, Sudtirol, Cosenza e Pisa

Il Parma sfiora il colpaccio a Cagliari ma un infortunio di Chichizola, che scivola al momento del rinvio regalando il pallone del pareggio ai sardi, riequilibra l’incontro, che vedeva i ducali in vantaggio grazie al gol di Camara. L’uno a uno finale permette al Parma di salire al terzo posto, agganciando, insieme al Bari, Genoa e Brescia a quota ventitré.

Indomabile Ascoli. Sotto di due a uno e in dieci contro undici nell’ultima mezzora per l’espulsione di Gondo, prima pareggia due a due con la rete di Ciciretti e poi, andato di nuovo sotto, segna il tre a tre finale con Simic. La squadra di mister Bucchi, che era andata in vantaggio inizialmente con un autogol di Cerri, rimane al nono posto, ma adesso con ventuno punti.

Il Sudtirol, quando ormai stava assaporando la gioia di un clamoroso successo sulla capolista Frosinone, grazie alla rete segnata da De Col nel primo tempo, viene beffato all’ultimo secondo dal pareggio della squadra ciociara. I bolzanini, con questo punto, rimangono, comunque, dentro la zona preliminare, raggiungendo la Ternana al settimo posto a quota ventidue.

Un Cosenza “double face”, timido nel primo tempo, dove ha rischiato di prendere gol e arrembante e sfortunato nella ripresa, dove ha sfiorato il vantaggio almeno in un paio di circostanze, clamorosa quella del palo colpito da Calò a portiere battuto, pareggia zero a zero al “Marulla” contro il Perugia. Il punto consente, comunque, ai calabresi di uscire dalla zona bollente e posizionarsi al sestultimo posto a quota sedici.

Il Pisa torna con un punto prezioso dalla difficile trasferta del “San Nicola”, dove pareggia zero a zero contro il Bari. La squadra di mister D’Angelo, in dieci nell’ultimo quarto d’ora per il doppio giallo a Rus, rimane saldamente a centroclassifica. 

5 Cagliari, Como, Frosinone, Perugia e  Bari

Quinto pareggio consecutivo, il terzo di seguito alla “Unipol Domus”, per il Cagliari, stavolta per uno a uno col Parma. Pavoletti, grazie ad un clamoroso errore di Chichizola, riequilibra la gara ad inizio ripresa, con il Cagliari che scivola in undicesima posizione insieme ad altre due squadre, sempre a tre lunghezze dalla zona nobile.

Rocambolesco pareggio per tre a tre del Como sul campo dell’Ascoli. Lariani sotto uno a zero che rimontano già nella prima frazione con una doppietta di Mancuso. La squadra di mister Russo, però, nonostante la superiorità numerica nell’ultima mezzora si fa colpevolmente pareggiare due volte, l’ultima a pochi minuti dal termine dopo il tre a due siglato da Blanco. Como nel quartetto tra il quintultimo e il penultimo posto.

Una rete di Monterisi al quinto minuto di recupero permette al Frosinone di pareggiare uno a uno al “Druso”contro il Sudtirol. Un pizzico di fortuna aiuta la capolista che, nonostante abbia conseguito due pareggi nelle ultime due gare, ha guadagnato anche domenica, come la settimana prima, un altro punto di vantaggio sulle terze, adesso addirittura a nove lunghezze dal suo primato solitario a quota trentadue. Questi segnali positivi farebbero proprio pensare che questo possa essere l’anno buono per la squadra di mister Grosso!

Il Perugia non va oltre un brutto zero a zero nello scontro diretto di Cosenza. Primo tempo discreto con un paio di occasioni sciupate dai grifoni, ripresa da dimenticare, con la squadra di Castori che rischia grosso almeno in un paio di circostanze. Il punto conquistato con molta fortuna lascia i grifoni in fondo alla classifica, adesso con dodici punti, a tre lunghezze dal playout e a quattro dalla salvezza diretta.

Ancora un pari, stavolta in casa contro il Pisa, per il Bari, che sta soffrendo sempre di più in avanti la forzata, prolungata assenza di Cheddira, sempre capocannoniere del torneo cadetto, ancora in corsa al Mondiale in Qatar col suo Marocco. La squadra di mister Mignani, nonostante il mezzo passo falso, sale, comunque, nel quartetto delle terze.

5 – Extra-classifica 

Che qualche giocatore della Serie B come Karadzic del Brescia con l’Australia, Glik del Benevento con la Polonia e, soprattutto, Cheddira del Bari, capocannoniere del torneo cadetto, con il Marocco, sarebbe andato ai mondiali lo si sapeva da tempo, come che la Serie B, a differenza della Serie A, non si sarebbe fermata. E allora perché l’avv. Balata, presidente della Lega di B, non ha rinviato al 2023 le gare di campionato di queste tre squadre? Così il campionato risulta palesemente falsato, con Brescia e Benevento che hanno dovuto fare a meno dei loro giocatori per due gare, due solo perché tra ieri e l’altro ieri Australia e Polonia sono state eliminate, ma con il Bari che, invece, dovrà fare a meno del proprio attaccante anche giovedì (il Marocco giocherà, infatti, il suo ottavo contro la Spagna martedì) quando Balata ha addirittura piazzato uno dei rari turni infrasettimanali di B proprio durante i mondiali. Risultato? Il Brescia in queste due gare ne ha vinta una persa una, il Benevento ha fatto un solo punto in due partite e il Bari, che segnava gol a grappoli con Cheddira in campo, ha totalizzato solo due pareggi, segnando solo un gol su rigore. Per non parlare poi di squadre tipo il Perugia, che ha giocato, perso e subito due gol da Cheddira, mentre, ad esempio, il Como, come il Perugia in lotta per la salvezza, stava per battere il Bari orfano di Cheddira senza il rigore fischiatogli contro al novantesimo. La regolarità del torneo di B è andata parzialmente a farsi benedire mentre bastava veramente poco per evitarlo. Un errore dietro l’altro, avvocato!

Inferno

4Ternana

Inizia male l’avventura del nuovo tecnico della Ternana Aurelio Andreazzoli perchè i rossoverdi perdono a sorpresa due a uno in casa della penultima in classifica, il Venezia che, nelle precedenti sette gare casalinghe aveva racimolato soltanto un pareggio. L’esonero di Lucarelli, quindi, al momento non porta punti e la Ternana scivola così in settima posizione, in compagnia del Sudtirol.

3 – Benevento 

Il Benevento sciupa subito i vantaggi conseguiti in trasferta, successo di Ferrara e pareggio in casa della vicecapolista Reggina, perdendo uno a zero, al “Vigorito”, il delicato scontro diretto col Palermo. La squadra di mister Cannavaro ripiomba, quindi, nella paura con i suoi soli quindici  punti  che, al momento, le consentono solo di precedere il fanalino di coda Perugia.

2Genoa

Nuovo tonfo del Genoa, stavolta sul suo campo, dove i rossoblu cedono l’intera posta al Cittadella perdendo uno a zero. A fine gara esplode la contestazione dei tifosi nei confronti dei giocatori e, in particolare, del tecnico Blessin, dato sulla via dell’esonero ma che, al momento in cui scriviamo, risulta ancora in sella. Genoa sempre terzo ma in compagnia di altre tre squadre, lontano dalla zona promozione diretta.

1 Brescia

Niente da fare per il Brescia battuto due a zero in casa dalla Reggina, seconda della classe. Mister Clotet perde nettamente il duello col suo collega Pippo Inzaghi, l’anno scorso per qualche mese sulla panchina delle rondinelle. Brescia che rimane terzo, ma in compagnia di altre tre formazioni, allontanandosi ulteriormente dalla zona promozione diretta.

0 Daniele De Rossi

Incredibile terza sconfitta consecutiva per la Spal, le ultime due subite al “Mazza”, stavolta per tre a due nel derby col Modena, giocato, qui sta l’incredibilità, per un’ora in superiorità numerica, con la squadra di mister De Rossi riuscita nella quasi impossibile “impresa” di subire, in quell’ora di gioco, ben tre gol tra le mura amiche. La Spal, due soli punti nelle ultime cinque gare, precipita pericolosamente nel quartetto tra il quintultimo e il penultimo posto, con De Rossi che sta abbondantemente deludendo e che si giocherà molto del suo futuro sulla panchina estense nella gara di giovedì in casa del Perugia.

Dan.Te.