School Volley Perugia rinnova il roster della serie D femminile

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School Volley Perugia rinnova il roster della serie D femminile. Squadra affidata al tecnico tifernate Francesco Brighigna

Si rinnova la formazione che sarà ai blocchi di partenza della serie D targata School Volley Perugia. Il nuovo organico della serie D sarà composto da una under 17 sotto la guida del tecnico Francesco Brighigna. Un gruppo che nel campionato di under 16, interrotto a marzo causa pandemia, si era fatto notare e spetta ora al valente allenatore tifernate raccogliere l’eredità di Arcangeli che gli ha lasciato in dote una squadra tecnica e pronta a lottare su ogni pallone. Un doppio impegno attende le giovani scolare che si presentano agguerrite al via.  Un roster giovane che sfrutterà il campionato regionale come trampolino di lancio in quello di categoria. Pronto all’esordio Brighigna che commenta così il suo nuovo incarico:

Le sensazioni sono molto positive, la società è molto organizzata, ben strutturata e con evidenti ambizioni. Da tempo conosco molti loro protagonisti a partire dal presidente Mandò e pertanto è stato semplice arrivare ad un’intesa di collaborazione. E’ una società che ha espresso qualità e risultati non solo per quello che riguarda la prima squadra ma anche nelle varie categorie giovanili. Lavorerò con un gruppo di under 17 di indubbia qualità, atlete molto interessanti e futuribili. Credo ci sarà modo di divertirsi lavorando per un progressivo miglioramento. I risultati da valutare non saranno solo quelli della vittoria sul campo ma soprattutto quelli della crescita e maturazione delle ragazze.

Una stagione che sarà fortemente influenzata dalle restrizioni di un protocollo legato alla pandemia. Non demorde, però, il tecnico di Città di Castello:

Dovremo farcene una ragione. Non abbiamo molte alternative se vogliamo riprendere a fare ciò che ci piace. Dobbiamo necessariamente fare degli ulteriori sforzi e avere la massima cautela. Da parte mia l’attenzione a questo genere di cose è massima e sono in linea con quanto la società ha messo in atto. La componente agonistica deve esserci nel sangue, se c’è non sarà l’emergenza sanitaria a scalfirla, ne sono certo.