Scognamiglio: “Non dimenticherò mai Perugia”

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L'ex della sfida tra Grifo e Benevento:
foto: umbria24.it
 

L’ex della sfida tra Grifo e Benevento: “Un sogno vincere un campionato in una piazza così importante. Caserta? Un esempio per i suoi giocatori. Cosmi un grande, Camplone bravo ma penalizzato dal carattere”

 

Per Perugia-Benevento, la rubrica “Doppio ex” ha avuto modo di intervistare un altro degli artefici della promozione in serie B del 2013/2014: Gennaro Scognamiglio.

Continui a seguire le due squadre?

“Sono un grande appassionato di calcio e seguo un po’ tutto. Continuo a seguire entrambe le compagini, anche perché sono piazze a cui sono rimasto legato: di Perugia ho un grandissimo ricordo, Benevento è una squadra campana nella quale ho giocato e nella quale sono stato bene”.

Due parentesi importanti della tua carriera, soprattutto Perugia città nella quale hai vinto un bellissimo campionato. In parte mi hai già risposto, ma dicci di più: che ricordo hai?

“Perugia la porto nel cuore e ho ricordi bellissimi. Vincere un campionato in una piazza così importante e prestigiosa per me era un sogno, poi quando si è realizzato non mi sembrava nemmeno vero. Anche in città sono stato benissimo e sono rimasto in rapporti con molte persone. Non dimenticherò mai questa bellissima esperienza”.

E di quel 4 maggio? Immagino sia stata una grande emozione per voi giocatori scendere in campo in un Curi pieno come, ti assicuro, non si vedeva da anni.

“Di quella giornata ricordo benissimo ogni cosa. Ricordo anche il mio primo giorno in cui sono arrivato a Perugia: c’era tantissima delusione per l’epilogo della passata stagione, si respirava un’aria cupa e abbastanza pesante. Sono entrato al Curi che, quel giorno, era completamente vuoto e ho pensato ‘sarebbe bellissimo se un giorno potessimo riempirlo’. E così è stato”.

Quell’annata, oltre alla tua grinta e tenacia in fase difensiva, mi ricordo anche due gol, di cui uno proprio contro il Benevento, al “Vigorito”.

“Esatto. Terminò 1-1, e ho segnato di testa. Poi, mi ricordo un’altra rete molto importante: contro il Viareggio nelle ultime giornate di campionato. Con questa abbiamo dato seguito alla rimonta finale”.

Di Benevento, invece, che ricordo hai? Qui hai giocato insieme a Mazzeo ed Eusepi, altri due trascinatori insieme a te della promozione in B del Grifo.

“Di Benevento ho un bel ricordo. Purtroppo quell’anno non siamo riusciti a ripetere ciò che avevamo fatto l’anno precedente a Perugia: siamo arrivati secondi e poi perso i play off. E questo dispiace. Era ed è una piazza importante con una società altrettanto importante. Tuttavia, i rapporti non sono come quelli che sono rimasti nel capoluogo umbro. Mi fa sempre piacere seguire le ‘Streghe’, ma Perugia mi ha lasciato qualcosa in più”.

Ad ogni sessione di mercato, si è sempre parlato di un tuo ritorno in maglia biancorossa, tanto che in un’intervista il Presidente Santopadre ha dichiarato: “Ancora mi fate domande su Scognamiglio? Non avete altro di meglio da chiedermi?”. C’è stato mai un reale interesse?

“Ti rispondo con molta sincerità ed onestà: penso che fino a che ci sarà Santopadre, non tornerò a Perugia. Dopo l’annata vittoriosa, molti di noi, componenti della rosa, siamo dovuti andare via e ancora non mi spiego il perché. Non ho mai avuto niente contro il presidente, però non ho una buona considerazione di lui e del suo operato. Di questo ne è a conoscenza anche Santopadre stesso poiché quando ci siamo incontrati glielo ho detto apertamente”.

Passando alla tua carriera, la tua prima stagione importante è stata a Castellammare di Stabia. Qui hai giocato insieme a due Grifoni: Diego Falcinelli e Mister Fabio Caserta che è stato anche tuo capitano e prossimo avversario del Perugia. Che tipo è il Mister? Noi lo abbiamo visto sempre molto grintoso. Era così anche in campo?

“Da calciatore ad allenatore non è cambiato nulla: dà sempre il massimo e cerca sempre di essere da esempio. Confrontandomi con alcuni dei suoi giocatori, tutti ne parlano bene. Lui ha voglia, vuole arrivare e tutti sono contenti di lui. Poi, le sue squadre giocano bene ed esprimono un buon calcio. Inoltre, Caserta protegge e difende fino alla morte i suoi uomini. Avere un allenatore così per un calciatore è il massimo. Gli auguro veramente una carriera piena di successi”.

Poi ti sei trasferito a Trapani, dove la tua carriera si è incrociata con quella di un altro Grifone, perugino doc: Serse Cosmi.

“Serse è un grande. Quella è stata un’annata pazzesca e, guidati da Cosmi, stavamo per fare un autentico miracolo sportivo. Già raggiungere la finale play off e giocarsi la serie A è stato un capolavoro. Personalmente, quello è stato uno degli anni più importanti della mia carriera: ho fatto addirittura 8 gol. Con Cosmi ho un bellissimo rapporto e per me è un grande allenatore, un grande motivatore, ma soprattutto è un grande uomo. Mi ha dato tanto e, quell’anno insieme a lui a Trapani, mi ha cambiato la carriera”.

Ulteriore tappa della tua carriera è stata Cesena. Qui ancora una volta hai trovato, anzi ritrovato, come allenatore un ex Grifone: Andrea Camplone. Abbiamo parlato di tutti e non possiamo non menzionare lui che, insieme a te, è stato uno dei protagonisti della promozione in B di cui abbiamo parlato prima.

“Mister Camplone l’ho incontrato anche negli anni in cui sono stato a Pescara. È un ottimo allenatore in campo, per come prepara le partite e per come allena. Peccato per il suo carattere forte ed impulsivo che, secondo me, lo penalizza”.

Infine, chiudiamo con una domanda sulla partita di sabato: senza fare pronostici, che tipo di partita sarà? Una sfida di “alta quota”.

“Sicuramente sarà una bellissima partita, giocata da due ottime squadre, allenate da due bravi allenatori. Il Perugia sta facendo molto bene, lo stesso il Benevento e la classifica ne è la dimostrazione. Sono due formazioni che lavorano molto sul campo. Una sfida da gustare e da vedere. Sarà aperta a tutti e tre i risultati e ci sarà qualche gol”.

Intervista a cura di Michele Mencaroni