Bacchin, Tumbarello, Joselito: nuovi rinforzi per il Grifo?

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Sono giorni di riposo in casa Perugia. Un pò di relax dopo la meritata vittoria conto il Forlì, che ha fornito una grossa boccata d’ossigeno a tutto l’ambiente. Tre punti che non cambiano il destino del Grifo, che quest’anno dovrà lottare per un obiettivo minimo e fuori dalle proprie ambizioni, ma questa è la situazione e bisogna sapersi adattare. Nell’ultima sfida contro i romagnoli Angella e compagni hanno dato prova (finalmente?) delle loro qualità e di essersi calati nella lotta per non retrocedere. Risposte importanti sono arrivate da quei giocatori che sembrano aver mollato, non tanto sul piano dell’impegno, quanto dal punto di vista psicologico.

BACCHIN – Quello visto contro il Forlì è davvero un giocatore in grado di cambiare gli equilibri di una partita. Da solo ha messo in crisi un’intera retroguardia e lo ha fatto in un ruolo propriamente non suo. Bacchin infatti non nasce come seconda punta ma come esterno d’attacco, possibilmente di destra. Tedesco è stato bravo a disegnargli il ruolo di supporto a Montevago, anche se fino all’ultima giornata, quella contro il Forlì, non dava la sensazione di essere così affidabile. Meglio quando entrava, piuttosto che dal primo minuto. Poi la metamorfosi, quasi inattesa, ma molto piacevole e di grande prospettiva in vista del futuro. Tedesco a gennaio potrà contare su un attaccante in più.

TUMBARELLO – Nei giorni tra i più difficili per il Perugia, quando anche la cura Braglia non sortiva effetti, l’ex grifone Emiliano Testini non nascondeva il suo stupore per il rendimento così basso di Tumbarello, tanto da definirlo ‘irriconoscibile’. Testini lo ha allenato a Lucca, quale vice di un altro ex, Gorgone e sa quanto può dare il centrocampista di Marsala. I tifosi del Perugia hanno dovuto attendere quasi un intero girone, per apprezzare le doti di un mezz’ala dotata di una buona gamba e propensa spesso alla conclusione. Non sappiamo se il ‘risorgimento’ di Tumbarello sia coinciso con il cambio di fascia, visto che contro il Forlì ha giocato prevalentemente a sinistra. Tedesco ci ha sempre creduto, a tal punto di preferirlo spesso a Giunti e da farlo giocare persino trequartista. Una fiducia che è stata ripagata con un pò di ritardo, ma ora conta il girone di ritorno e se Tumbarello sarà quello visto il 21 dicembre, allora il Grifo potrà stare tranquillo e anche l’ex Testini tornerà a riconoscerlo.

JOSELITO – Il centrocampista spagnolo era ormai fuori dai radar. Tedesco lo aveva anche messo in punizione e tutto lasciava presagire un’imminente cessione. Poi, il dialogo più approfondito con il tecnico siciliano e una scampolo di partita contro il Forlì che apre qualche spiraglio in vista del futuro. Il gol è stata la ciliegina sulla torta e un ulteriore stimolo. Nel 4-3-1-2 meglio come trequartista, libero da compiti tattici e più tranquillo nell’esprimere il proprio talento. Un vice Manzari, con licenza di stupire.

DELL’ORCO – Una menzione la merita anche l’esperto difensore, rimasto spesso ai box per problemi fisici. La sua prestazione da terzino nell’ultima apparizione del 2025 ha convinto. Può dare una grande mano anche da centrale. Tedesco lo stima e nel girone di ritorno può essere un acquisto in più.