Baiocco carica l’amico Tedesco: “Dai Giovanni rilancia il Grifo”

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Davide Baiocco e Giovanni Tedesco. I due stantuffi di un Perugia, quello dei primi anni 2000, che ha fatto la storia. Con Cosmi in panchina Davide e Giovanni hanno vissuto le loro stagioni migliori e oggi sono ancora dei buoni amici. Qualche telefonata ogni tanto per sapere come va e una stima umana e professionale che è rimasta inalterata. Baiocco, appresa la notizia del ritorno di Tedesco, non nasconde la sua felicità.

“Sono davvero contento per Giovanni. È una bella responsabilità, ma chi vuol fare il mestiere dell’allenatore sa che queste sono le sfide più belle, più affascinanti. Ogni tanto ci siamo sentiti e abbiamo parlato del nostro lavoro. So quanto Giovanni è attaccato a Perugia e immagino l’emozione che avrà provato una volta ricevuta la telefonata. Ha fatto tanta esperienza anche all’estero e sono convinto che riuscirà a dare la sua impronta al Perugia. Oggi il Grifo ha bisogno di un allenatore che sappia lavorare sulla testa dei giocatori e allo stesso tempo riuscire a creare un’identità di gioco. E’ importantissimo che i giocatori sappiano cosa devono fare quando vanno in campo”.

Baiocco parla da ‘collega’ perché anche lui dopo la carriera da calciatore ha deciso di intraprendere quella di allenatore. Se Tedesco ha dichiarato il suo sogno, ovvero quello di allenare il Grifo e il Palermo, l’amico Davide replica sui colori biancorossi e lancia il derby di Sicilia.

“Allenare il Perugia per me sarebbe il massimo, così come lo è per Giovanni. Perugia è la mia vita, poi c’è Catania: la mia città di adozione calcistica dove ho lasciato il cuore e dove spero un giorno di tornare”.

Nell’attesa di una ‘panchina importante’, dopo alcune esperienze tra i dilettanti, la Primavera del Gubbio e l’attuale under 17 del Bastia, Baiocco ricorda gli aneddoti che lo legano a Tedesco.

“Come dimenticare l’estate del 2000, quando arrivai a Perugia tra lo scetticismo generale. Tutti ci davano per spacciati e invece riuscimmo a fare una stagione di altissimo livello. Con me arrivarono altri giocatori, da Catania, Viterbo e altre società e ricordo i giorni del ritiro quando Giovanni si era trasformato in una sorta di contabile: ‘o siamo arrivati a 50, poi di lì a poco, siamo a 58’. Era allibito da tutto questo movimento, ma lo viveva con grande umorismo e positività”.

Tedesco avrà vicino Riccardo Gaucci, altra figura che Baiocco ricorda con piacere.

“Calcisticamente ho avuto più a che fare con Luciano e Alessandro. Ho un ottimo ricordo e una grande considerazione anche di Riccardo. Spero che il suo ruolo possa essere determinante per indirizzare le scelte sportive del Perugia. Mi auguro che presto possano anche individuare un direttore sportivo che entri in piena sintonia con Riccardo e Giovanni e creare un connubio vincente”.

Un saluto e un grande in bocca al lupo all’ex compagno di squadra lo rivolge anche Roberto Goretti, già Ds del Grifo e oggi alla Fiorentina. “Spero che Giovanni, Riccardo e Walter rimettano in piedi il Perugia e gli garantiscano un futuro radioso”.