Borras al centro del Grifo

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Tutto passa per Hernan Garcia Borras. Il Direttore Generale del Perugia, per dirla alla Battiato, è il centro di gravità permanente del Grifo. Archiviata la questione salvezza e l’operatività della triade Gaucci, Tedesco e Novellino, ora torna tutto in mano al dirigente argentino, primo riferimento in Italia del Presidente Javier Faroni.

IL DIKTAT DEL PRESIDENTE – Nei giorni in cui è rimasto con la famiglia in Spagna, ma sempre connesso sul Grifo, Borras ha raccolto le volontà del massimo dirigente biancorosso. In assenza di sponsor importanti o di acquirenti disposti a versare quantomeno una decina di milioni di euro, il Perugia andrà avanti all’insegna dell’austerity. I quattordici milioni spesi in due anni per acquisto e gestione non sono più sostenibili e quindi spazio all’idea di una società che sappia fare di necessità virtù, sia in ambito gestionale che in chiave mercato. Faroni ha chiesto maggiore impegno da parte di tutti e risultati migliori sul campo. Il brand Perugia può e deve crescere sfruttando le intuizioni di dirigenti competenti, con giocatori desiderosi di emergere e soprattutto con dei risultati più inclini alle esigenze della piazza. Una missione non certo semplice per Borras, che in questi giorni ha riflettuto molto su come presentare la nuova linea a Pian di Massiano.

BORRAS CON PIENI POTERI – L’idea del DG biancorosso è quella di centralizzare quanto più possibile sulla sua persona le strategie e le scelte in chiave tecnica e gestionale. Non è un caso che Borras a livello federale risulti il titolare della carica di Direttore Sportivo del Perugia. Difficile che questa competenza, viste le risorse non così ingenti, venga affidata ad altri soggetti. Borras vorrebbe conservare la carica e puntare ancora una volta sulla collaborazione di Riccardo Gaucci, figura che apprezza molto sul piano umano e professionale. Chiaramente Gaucci dovrebbe accontentarsi nuovamente di un ruolo simile a quello svolto negli ultimi mesi, dovendo poi tenere conto di un altro desiderio di Borras: la crescita di Marino e D’Andrea anche al di fuori del settore giovanile. Riccardo Gaucci si è preso qualche giorno per riflettere, perché probabilmente la nuova condizione potrebbe non accettarlo più di tanto, visti anche gli impegni e le prospettive con l’Assisi. Questa strategia tecnica è anche giustificata dal fatto che Borras proprio in questi giorni (ma anche nei precedenti) ha preso contatto con alcune società importanti di serie A. Borras spera di non perdere Gaucci, perché ha visto la bontà del lavoro svolto a gennaio, ma è anche consapevole del fatto che gli sta chiedendo troppo.

IL TECNICO – Giovanni Tedesco resta la priorità, ma come Gaucci dovrà assecondare le esigenze della società. Gli è stato anche chiesto di iniziare a pensare al ritiro estivo e di aggiornarsi ai primi di giugno. Qualora Tedesco deciderà di non rimanere a Perugia, Borras è sempre più intenzionato a valutare la posizione di Luigi Giorgi, tecnico che ha fatto benissimo con la Primavera portandola ai playoff.

LA SQUADRA – Molti dei giocatori attualmente sotto contratto rischiano di finire fuori dal progetto. Tra le possibili conferme, invece, ci sono Tozzuolo, Riccardi, Stramaccioni, Megelaitis, Tumbarello, Ladinetti e i giovani, Dottori, Perugini, Vinti, Rondolini e Giardino. Montevago è un capitolo a parte, perché una sua cessione può significare tanto in chiave budget. Su Bacchin c’è la volontà di rinnovare, ma va capito come valorizzarlo sul piano tecnico.

Tutto questo, o in buona parte, è emerso anche in occasione dell’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri tra lo stesso Borras e i rappresentanti del tifo organizzato biancorosso.