Hernan Garcia Borras fa il punto sulla situazione del Perugia. Il DG del Grifo ha inviato segnali piuttosto chiari alla città e ai tifosi. Lo ha fatto nel cuore dell’acropoli, in una delle sale del Sangallo Palace Hotel.
“Ci sarà un ridimensionamento, se parliamo del passato tanto è cambiato, due campionati sono stati un fracasso sportivo totale e non ci nascondiamo né evitiamo le responsabilità. Chiediamo scusa ai tifosi e li ringraziamo per l’appoggio. Abbiamo contrattato un direttore sportivo top che prendeva ciò che non guadagna nessuno nella categoria, abbiamo un presidente che ha speso 9 milioni in due anni. La differenza è che noi paghiamo e paghiamo tutti, questo nessuno lo può negare. Perugia in vendita? “Il presidente ha un tumore, questa situazione lo allontana ed è disposto ad accogliere un compagno di viaggio. Mi ha lasciato tutta la responsabilità, molto grande per me. Prima ero un esecutore di decisioni e oggi ho la responsabilità. Ha aperto la porta in maniera tranquilla alla consulta per il Perugia Calcio, ho parlato con 34 imprenditori che hanno sollecitato informazioni ma non abbiamo ricevuto alcuna offerta. Quando tiri fuori il bilancio tutto il mondo sparisce, il bilancio è pubblico e la perdita reale. La Ternana non la prende nessuno. La realtà è questa, siamo aperti alle offerte, ad ingressi, a cessione, al meglio per il Perugia”
LA DIFFIDENZA DELLA CITTA’ – Borras sottolinea a distanza di tempo anche una certa ostilità da parte del tessuto imprenditoriale cittadino.
“I tifosi potevano contestare, invece i gruppi si sono uniti e ci hanno appoggiato, questo dovrebbero fare tutti. Oggi con 3.000 euro puoi partecipare alla campagna di sponsorizzazione, abbiamo avuto un solo appuntamento a fronte di 1.000 contatti. Sulla campagna abbonamenti non commetteremo gli errori dell’anno scorso, cambieremo il prezzo. La fideiussione si deve fare in giugno, e abbiamo già inviato tutte le informazioni, siamo già pronti per l’iscrizione. Non ci sono problemi di soldi con Faroni, normale che è stanco, nessuno vuole perdere 4-5 milioni l’anno. Non c’è alcun motivo di stabilire un budget oggi, ora dobbiamo mandare via i giocatori che ci portano al doppio salariale globale. Questo è il panorama non del Perugia ma della C, oggi molte squadre non sarebbero in condizione di iscriversi. Questa è la realtà del calcio italiano, sia a livello economico che sportivo”.
QUESTIONE ALLENATORE – “Abbiamo deciso che sarà Tedesco ma mancano alcuni giorni per confermarlo, lavoriamo in funzione di questo. L’idea è restare insieme.
GAUCCI – “Novellino resta, siamo felici con lui. Gaucci ha preso tempo perché ha una famiglia e un progetto personale con l’Assisi, per sei mesi ha lasciato tutto per il Perugia. Non sono preoccupato per la sua risposta perché è un amico sin da prima che arrivasse nel Perugia, mi ha aiutato ancora prima di arrivare. Per cui se deve pensare non c’è problema, noi non contrattiamo giocatori, valutiamo e possiamo aspettare la sua decisione. Se vorrà fare il Ds avrà il titolo, altrimenti lo terrò io. Se non gli piacerà il progetto, il ruolo di amico e consulente personale lo avrà sempre. Nel caso prenderemo uno che collabori con noi e che sia di Perugia, non usciremo da questo ambito. Parlato con altre persone di Perugia”.
LA SQUADRA – “Parliamo con Verre perché rimanga, vogliamo essere competitivi ma ci sono le limitazioni imposte dalla Lega Pro da mettere nel conto. Stiamo ragionando anche con Dell’Orco, Angella e Bartolomei. Come calciatori hanno fatto molto bene, hanno giocato poco e questo è il problema, come professionisti sono il top con tutti gli infortuni, spesso sono dovuti venire prima al lavoro, fisioterapia, un po’ ingiusto come si parla di loro. Montevago con i possibili 700.000 euro della Sampdoria può cambiare il budget. Il budget che ha stabilito la Lega Pro è di 2 milioni, la metà dell’incasso del club secondo il Salary Cap. Il nostro lavoro deve focalizzarsi sulla riduzione del budget che oggi è 4,5. Bacchin? Il 24 febbraio gli abbiamo inviato il contratto e non lo ha firmato. Se non avessi pensato al bene del Perugia non avrebbe giocato un minuto, un grande calciatore, un grande professionista e una brava persona ma non ha firmato, di più non posso fare”.
DENUNCIA – “A febbraio abbiamo fatto una denuncia per estorsione. La società sta subendo minacce e attacchi che configurano estorsione da parte di soggetti terzi che hanno tentato di intimidire, presentato una denuncia querela integrata da memoria, la critica è legittima quando le cose non vanno bene e c’è libertà di espressione, una critica costruttiva fa crescere. Vi informo di questa situazione, c’è una organizzazione che sta facendo danni al Perugia con prove e testimoni. Più di una persona. Daremo conto con il prosieguo delle indagini”.































