Borras: “Nessun problema per l’iscrizione, disposti ad andare avanti anche senza offerte”

263
 

Il ricordo di Luciano Gaucci è più forte delle vicende del Perugia attuale. Hernan Garcia Borras per celebrare lo storico Presidente del Grifo ha tolto i panni dell’amministratore e si è vestito da giocatore di calcio.

“Tirerò solo un calcio di rigore – precisa il DG biancorosso – perché per il resto non ho grande tecnica. Da ragazzo ho giocato a calcio, ma quello che mi riusciva meglio era parlare con gli arbitri”.

Il dirigente argentino prova a dribblare i cronisti: la domanda sul futuro del Perugia arriva lo stesso.

“Non abbiamo alcuna offerta concreta, si sta parlando, solo questo. Noi nel frattempo stiamo completando tutte le procedure per l’iscrizione del Perugia.  In questi giorni siamo alle prese con alcuni documenti, poi sarà il momento delle scadenze economiche. Completeremo la procedura di iscrizione senza problemi. Il Presidente Faroni? Lo sento tutti i giorni. Sta bene ma non deve affaticarsi molto. Per questo stiamo dialogando per capire se ci sono soluzioni diverse, perché il Presidente non può più seguire le cose in prima persona. Tuttavia è ancora presente e disponibile a mantenere gli impegni. Lavoriamo per il bene del Perugia”.

Una domanda tira l’altra ed ecco quella che riguarda Riccardo Gaucci.

“Ci sentiamo spesso e come detto c’è un ottimo rapporto. Stiamo aspettando per valutare il futuro, ma la mia volontà è chiara: vorrei proseguire il lavoro con lo stesso staff con cui abbiamo conquistato la salvezza. Non capisco tutta questa fretta: mi capita in questi giorni di parlare con altre società e molti non hanno ancora definito alcune figure, tipo quella tecnica”.

Borras continua a non dare sostanza alle voci che vogliono il Perugia in procinto di essere ceduto e continua a tenere fermi i concetti espressi nella recente conferenza stampa e in qualche apparizione tv. Strategia o verità? Staremo a vedere nei prossimi giorni, nel frattempo l’iscrizione al campionato non sembra a rischio. Faroni e Borras hanno capito che quelle del 16 giugno sono scadenze che non possono lasciare ad altri. Chiaramente sul futuro resta l’incertezza, ma di questi tempi garantire il mantenimento della categoria è già qualcosa.