Il capolavoro di mister Aimo Diana. Ci si aspettava un Perugia attendista contro la Reggiana, scesa al “Curi” da seconda in classifica e imbattuta, viste anche le tante assenze, con i grifoni reduci da tre sconfitte consecutive. Ed invece il Grifo è partito lancia in resta, magari rischiando anche qualcosa, tiro dell’islandese Jonsson fuori di poco, ma pervenendo subito al vantaggio dopo soli quattro minuti. Un vantaggio voluto con rabbia, con quattro conclusioni in una sola azione: angolo preciso di Kabashi per la testa di Stramaccioni che colpiva la traversa, sulla ribattuta di Riccardi, l’ex Furlan respingeva la conclusione del difensore, e dopo un’altra ribattuta di un difensore su tiro di Cisco, tornato finalmente titolare, era Tozzuolo a gonfiare la rete.
Mancavano ottantasei minuti più recupero e in pochi pensavano di portare in porto la vittoria come è poi avvenuto, anche perché la reazione della Reggiana era immediata e portava vicino al pari con Portanova che, per fortuna, alzava il suo colpo di testa da ottima posizione. Ma la squadra, compatta e agonisticamente cattiva, lottava su ogni pallone, pressando gli avversari e riducendo ai minimi termini le velleità offensive di giocatori importanti della “Regia” come Portanova, Girma e il capocannoniere della Serie C, Sipos, non rinunciando mai, al contempo, a pungere gli avversari, andando vicino al raddoppio nella ripresa almeno in due, tre circostanze, con Langella, Canotto e Carriero, prima che la traversa, sul tiro di Cavaliere proprio allo scadere, desse una mano ai grifoni.
Mister Diana ha messo in campo una formazione determinatissima, con i reparti più vicini, rilanciando la coppia Langella-Ladinetti in mezzo al campo e stavolta, anche grazie alla condizione fisica migliorata, Langella è apparso il bel giocatore che tutti si aspettavano e anche Ladinetti ne ha usufruito. Cisco, per un’ora, poi esausto è stato sostituito, è stato una spina nel fianco della difesa reggiana, con il suo marcatore Quaranta, anche lui sostituito, che non ha passato un bel pomeriggio. Il migliorato rendimento dei centrocampisti, anche in fase di interdizione, anche Kabashi è stato come sempre generosissimo, lo stesso il subentrato Carriero nel finale, ha giovato alla prestazione dei difensori, oggi impeccabili dopo il primo quarto d’ora un po’ così, con Zelezny che se l’è cavata bene nell’unica occasione in cui è stato chiamato in causa.
L’attacco continua, invece a convincerci poco. Il migliore è stato l’olandese Van Amersfoort, che ha però confermato di trovarsi bene svariando come seconda punta, a volta anche addirittura come trequartista ma né lui, né Vergani, hanno mai impegnato Furlan, come d’altronde anche il subentrato Sabbatani. Ci è riuscito una sola volta l’altro subentrato Canotto, un po’ poco, come molto pochi sono i soli tre gol, due di Canotto, uno su rigore e uno di Sabbatani, messi a a segno in totale, in sette gare, dalle quattro punte. Rimaniamo dell’opinione che negli ultimi giorni di mercato si poteva fare meglio, portando a Perugia un attaccante d’area più forte e prolifico dell’olandese, che prima punta non sembra essere e di Vergani, che di gol ne ha fatti sempre molto pochi.
I tre punti conquistati contro una squadra forte come la Reggiana, oltre a far morale, migliorano la classifica che, adesso vede il Perugia tornare in zona playoff, anche se solo nelle ultime posizioni, al momento ottavo in condominio col Forlì, nono se l’Atalanta U.23 dovesse vincere la gara di Latina rinviata a mercoledì 11 Ottobre a causa degli impegni di alcuni nerazzurri nelle Nazionali giovanili, con il quarto e il quinto posto delle appaiate Livorno e Reggiana, tornato a quattro lunghezze, proprio grazie alla bella vittoria di oggi contro gli emiliani di mister Tesser.
Se dal campo sono arrivate belle notizie, oltra alla vittoria, c’è stato il ritorno dei tifosi nella bella, rinnovata gradinata, inaugurata in settimana, un articolo apparso in un quotidiano locale in mattinata, non ha lasciato certo tranquilli i tifosi. Nell’articolo si parla di amarezza da parte della società rispetto alla dichiarazione rilasciata dalla Sindaca Ferdinandi proprio il giorno dell’inaugurazione della Gradinata, nella quale la Sindaca ha affermato che non sarà certo la sua Amministrazione ad abbattere il “Curi”, visto che proprio l’Amministrazione si sta impegnando con successo al recupero e alla valorizzazione di quello che è e rimarrà un Monumento dello Sport perugino.
Arena “Curi” sapeva benissimo che il loro progetto per un nuovo Curi era stato bocciato, prima dalla vecchia amministrazione di centrodestra guidata dall’ex Sindaco Romizi e poi da quella attuale di centrosinistra, guidata della Sindaca Ferdinandi che tra l’altro, insieme all’Assessore allo Sport Vossi ha fatto progettare e sta portando a termine il recupero della Gradinata, terminata, e la copertura della Curva Nord, il sogno di tutti i tifosi della Curva e non, i cui lavori inizieranno tra meno di un mese, dopo la gara interna col Pescara del 23 Ottobre, con la Curva Nord coperta pronta per l’inizio del prossimo campionato. Parlare adesso, come si legge nell’articolo, di un’eventuale ulteriore slittamento o addirittura di rinuncia al closing a causa delle parole della Sindaca, quando gli stessi soci sapevano benissimo che i lavori del Comune erano stati avviati da tempo, anzi quasi finiti, quando nella conferenza stampa di presentazione ad inizio Agosto degli acquirenti, tuttora sconosciuti dopo quasi due mesi di rinvii del closing, non si fece minimamente cenno che il loro interessamento era legato allo stadio di proprietà, anche perché il loro progetto, come detto, era stato bocciato da tempo da entrambe le amministrazioni.
Questa amarezza potrebbe apparire come una scusante, poco giustificata, al ritardo del closing che potrebbe quindi slittare ulteriormente o addirittura, saltare e, in questo senso, appare invece giustificata la presa di posizione dei tifosi della Curva che hanno chiesto chiarezza sul passaggio societario dopo due mesi di stallo, in uno striscione appeso l’altro giorno alla recinzione dello stadio “Curi”, che pare, come si accenna nell’articolo, abbia contribuito anch’esso, all’amarezza della società.
Torniamo a parlare di calcio che è meglio. Domenica c’è il derby di Gubbio, partita insidiosa contro una squadra che, come il Perugia, lamenta diversi infortunati e viene da due sconfitte. Sarà importante dare continuità alla vittoria contro la Reggiana cogliendo un risultato positivo, non necessariamente una vittoria che, comunque, se arrivasse, sarebbe più che ben accetta, anche nella gara del “Barbetti” e il Perugia di ieri, migliorato anche nella condizione fisica, lo si era intravisto anche a Grosseto, nonostante la sconfitta, ha tutte le carte in regola per poterci riuscire.
Danilo Tedeschini































