Alla vigilia della sfida contro il Gubbio, il tecnico del Perugia Vincenzo Cangelosi ha parlato in conferenza stampa.
“Il mio compito è rendere orgogliosi i tifosi del Perugia. Quando vanno allo stadio devono sapere già cosa può dare la squadra e che tipo di squadra è. Fare tutti questi cambi può portare a degli svantaggi. Io in questo periodo non sono riuscito a fare quello che avevo in testa, mi rendo conto che l’aver cambiato ha destabilizzato un po’ tutti. Ora voglio provare a cercare i risultati attraverso questa identità che secondo me è la cosa più importante. Poi capisco che la gente si aspetta un tipo di allenatore più vivace. Ho 62 anni e non posso cambiare il mio carattere: gridare, saltellare o fare lo show non è da me. La gente pensa che questo abbia un impatto negativo, ma se la squadra sa cosa deve fare non c’è bisogno di dare spettacolo”.
PROBLEMA TRASFERTA – “Partiamo per fare il migliore risultato possibile. Il trend va assolutamente cambiato ma non deve diventare un elemento di ulteriore pressione. Tutte le squadre aspettano il Perugia per il blasone. Noi dobbiamo andare a giocare la nostra partita cercando di sfruttare quanto l’avversario ci concederà, cercando di crescere nello sfruttare le occasioni. Dobbiamo trovare più soluzioni sotto porta e sfruttarle meglio. Il Gubbio è un’ottima squadra, con la Sambenedettese ha fatto bene e meritava di più. Di Carlo ha una rosa ben strutturata e giocatori fisici”.
LE SCELTE DI FORMAZIONE – “Cercherò di portare avanti la mia idea per evitare di continuare a fare cambi e adattarmi sempre, ormai la squadra ha capito cosa dobbiamo fare e, quando lavora su quello, ha le idee molto più chiare, pensa meno ed è più libera nel giocare. Mercoledì con la Primavera lo ha dimostrato. Spero di iniziare questo discorso. La rosa? Sono tutti a disposizione tranne Lewis. Calapai non è al massimo, credo che sarà convocato. Valuterò nelle prossime ore la migliore soluzione per fare bene”.
MEGELAITIS E IL MERCATO – “Qui è arrivato come difensore anche se è un jolly, ha fatto spesso il centrocampista. Integrerà il gruppo dei difensori e andrà a creare le coppie di cui avevamo bisogno. Ora abbiamo i doppioni in tutti i ruoli, siamo completi, cerchiamo di andare avanti su quello che abbiamo iniziato a fare da inizio ritiro. Dobbiamo ragionare partita per partita, cercando di arrivare più in alto possibile. Poi la posizione finale dipende da tanti fattori ma se riusciamo a crescere nelle prestazioni i risultati arriveranno. Cerchiamo di ragionare così. A Caserta ho avuto gli stessi problemi, all’inizio ero ultimo in classifica e prima di Natale eravamo dietro alla Juve Stabia, che poi ha vinto il campionato. Se si ha pazienza di portare avanti un certo discorso, il Perugia è in grado di crescere ancora tanto. Molti giocatori sono arrivati da poco e hanno bisogno di tempo per inserirsi”.































