Canotto lancia il Grifo: “L’Arezzo ci deve temere”

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intervista realizzata dal nostro direttore Andrea Sonaglia, per il Corriere dell’Umbria 

Luigi Canotto avverte l’Arezzo. Nella settimana che porta al ‘derby’ l’esterno biancorosso manda un segnale forte alla capolista.

“Ho grande rispetto per la squadra di Bucchi – ammette il numero dieci del Grifo – ma il Perugia è un gruppo che ha grandi qualità e il divario in classifica non è veritiero. Ci aspetta una gara difficile, indubbiamente. Dovremo essere bravi ad interpretarla bene, anche perché non avremo il supporto dei nostri tifosi. Punteremo a contenere per poi ripartire e provare a mettere in atto le nostre qualità offensive. Se fossi al posto dell’Arezzo avrei qualche timore nell’affrontare il Perugia di oggi”.

Messaggio inviato e senza tanti fronzoli. Resta da capire se il Grifo sia in grado di garantire continuità sul piano dei risultati e delle prestazioni, al di là dei buoni propositi.

“Da quando sono arrivato la squadra ha avuto un momento difficile ma si è subito ripresa. Capisco che l’ambiente è segnato anche da quello che è successo ad inizio campionato. Adesso però c’è una consapevolezza diversa e sfrutteremo queste sette partite per migliorare ancora la classifica e dare un segnale importante circa la nostra forza. Anche quando stavo a Trapani ho sempre ritenuto quella del Perugia una delle rose più competitive della serie C. Poi le cose sono andate in maniera diversa. La società a gennaio ha fatto un ulteriore salto di qualità”.

Canotto è uno dei rinforzi di inverno e tra quelli che stanno fornendo un contributo maggiore.

“Sono molto contento della scelta che ho fatto. Sapevo di venire in una piazza importante, che stava attraversando un momento difficile. Ho sempre avuto speranza e fiducia che le cose poi sarebbero cambiate. E’ vero, anche di recente ci sono state delle partite in cui abbiamo messo in evidenza il nostro lato peggiore. Ripeto: la squadra ha acquisito consapevolezza e da qui alla fine dimostrerà il suo valore. Il mio ruolo? Ho dato disponibilità al mister di poter giocare in tutti i ruoli dell’attacco. E’ evidente e lo dice anche la mia carriera, che rendo di più quando gioco da trequartista destro nel 4-2-3-1. Un ruolo mondo dispendioso, che potrò interpretare anche meglio quando riuscirò a migliorare sotto l’aspetto fisico. Al momento sono al 70/80% della mia condizione. A Livorno ho avuto un piccolo infortunio, che sono riuscito a superare subito. Conto di fare meglio nelle prossime partite”.

Canotto è cosciente della concorrenza che si è creata dopo il mercato di gennaio

“Ho già detto che la società ha lavorato benissimo sul fronte mercato. Oggi ci sono alternative importanti in tutti i ruoli. È chiaro: tutti vogliamo giocare. Il mister è bravissimo nel tenere tutti sulla corsa e nel dosare le forze. Con cinque cambi possiamo essere tutti protagonisti anche a partita in corso. Ci sono dei ragazzi come Bolsius, Manzari e Bacchin che sono davvero interessanti ed hanno grandi qualità. E’ stimolante allenarsi con loro e giocarsi il posto ogni settimana”.