Difesa a tre, tridente e trequartista: Diana sfoglia la ‘margherita’ tattica

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Aimo Diana è stato chiaro: “la difesa a tre non si tocca”. Nell’ottica di analizzare la rosa disposizione del tecnico biancorosso e valutare le possibili soluzioni tattiche, bisogna assolutamente partire da questo ‘karma’.

Un difensore centrale e due braccetti, a destra e a sinistra, sono la base su cui costruire lo scacchiere tattico del Grifo.

PRIMA LE CERTEZZE – Sin qui Diana ha deciso di puntare con fermezza sul 3-5-2 ed ha avuto ragione. Non è tanto una questione di risultati, una vittoria e un pareggio in campionato e la sconfitta in Coppa Italia, quando che la squadra ha dimostrato di saper stare in campo e di avere un’idea. I giocatori sono stati messi al posto giusto e le prestazioni sono state una logica conseguenza. Detto dei tre dietro, che sono stati sempre gli stessi, Megelaitis, Riccardi e Tozzuolo, nell’ottica del modulo che ha reso ‘celebre al calcio’ Serse Cosmi, Aimo Diana ha diverse soluzioni. In difesa Angeli può entrare presto in ballottaggio con Riccardi, Stramaccioni si gioca la maglia da braccetto con Tozzuolo e occhio a Papazov, sin qui impegnato come esterno di centrocampo. Il neo arrivato Renault potrà all’occorrenza far respirare l’inamovibile Megelaitis. A centrocampo ci sono diverse soluzioni. In mezzo c’è l’imbarazzo della scelta tra Ladinetti e Langella. Nella valutazioni delle mezze ali si creerà spesso la corsa a due maglie tra Carriero, Conti e Kabashi. Sugli esterni Quirini e Cavallini hanno dato ampie garanzie. Renault (destra), Papazov e Borsoi (sinistra) sono le possibili alternative. Diana considera nella rotazione degli esterni anche Cisco, nell’attesa che recuperi dall’infortunio. In attacco Canotto e Sabbatani partono favoriti, poi c’è curiosità di conoscere le potenzialità di Van Amersfoort, c’è Cortesi, il giovanissimo Agnissan e perché no lo stesso Cisco.

VARIANTE CON IL TREQUARTISTA – Una delle alternative al 3-5-2 è sicuramente il 3-4-1-2, che in parte Diana ha adottato nella trasferta di Pesaro con l’inserimento di Cortesi. L’ex Arezzo è chiaramente l’ago della bilancia in questo senso. La sua presenza in campo, tolta la possibilità di vederlo come seconda punta, apre ad una mini rivoluzione in mediana. Data la difesa a tre, con le relative alternative, Diana dovrebbe scegliere due mediani, probabilmente Langella e Kabashi, confermare Quirini e Cavallini sugli esterni e dare spazio alla fantasia del già citato Cortesi. Da ‘10’ e non solo perché lo indossa, può giocare anche Canotto. Davanti Sabbatini e Canotto e in alternativa Van Amersfoort, Agnissan e Cisco.

DUE TREQUARTISTI – Dal 3-4-1-2 si può passare con facilità al 3-4-2-1. La variabile è rappresentata dal secondo giocatore dietro la punta, tenendo conto di Cortesi, che potrebbe essere Canotto ma anche Cisco.

TRIDENTE – Con il rientro a pieno regime di Cisco, Diana potrebbe optare anche per uno schieramento a tre davanti. L’esterno veneto ha tutte le qualità per interpretare il ruolo di destra, al centro le alternative sarebbero tre, Sabbatani, Van Amersfoort e Agnissan e a sinistra spazio a uno tra Canotto e Cortesi.

PERUGIA 3-5-2

ZELEZNY

MEGELAITIS – RICCARDI (ANGELI) – TOZZUOLO (STRAMACCIONI)

QUIRINI -CARRIERO (CONTI) – LANGELLA (LADINETTI) – KABASHI – CAVALLINI (PAPAZOV)

SABBATANI (VAN AMERSFOORT) CANOTTO (CORTESI)

PERUGIA 3-4-1-2

ZELEZNY

MEGELAITIS – RICCARDI (ANGELI) – TOZZUOLO (STRAMACCIONI)

QUIRINI – LANGELLA (LADINETTI) KABASHI (CARRIERO) – CAVALLINI (PAPAZOV)

CORTESI (CANOTTO)

SABBATANI (VAN AMERSFOORT) – CANOTTO

PERUGIA 3-4-2-1

ZELEZNY

MEGELAITIS – RICCARDI (ANGELI) – TOZZUOLO (STRAMACCIONI)

QUIRINI – LANGELLA (LADINETTI) KABASHI (CARRIERO) – CAVALLINI (PAPAZOV)

CORTESI – CANOTTO (CISCO)

SABBATANI (VAN AMERSFOORT)

PERUGIA 3-4-3

ZELEZNY

MEGELAITIS – RICCARDI (ANGELI) – TOZZUOLO (STRAMACCIONI)

QUIRINI – LANGELLA (LADINETTI) KABASHI (CARRIERO) – CAVALLINI (PAPAZOV)

CISCO – SABBATANI (VAN AMERSFOORT) – CANOTTO (CORTESI)