Grifo: è tornato l’entusiasmo. Fidiamoci di Diana

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Dove eravamo rimasti? Alla fine del peggior campionato dei C degli ultimi sessantasei anni di storia del Perugia Calcio, quello della sofferta salvezza arrivata solo all’ultima giornata. Ieri si è ripartiti con una nuova società capitanata da Alessandro Gaucci, una squadra, quasi tutta nuova, ancora da completare, che proprio Alessandro ha bellamente costruito in meno di venti giorni, Un nuovo allenatore, Aimo Diana, uno che fa del gioco propositivo il suo credo e che ha già vinto tre anni fa questo campionato alla guida della Reggiana, oltre a diversi ottimi piazzamenti alla guida di Lumezzane e Renate.

Gli effetti di tutto questo si sono subito visti, in primis il ritorno dell’entusiasmo della tifoseria, con il “Curi” tornato a riempirsi di 6.300 tifosi, tolta la sessantina circa arrivati da Ostia, per una gara contro una matricola assoluta della C come l’Ostiamare. E poi è tornato il dolce sapore della vittoria, latitante dal “Curi” da ben sei mesi, da quell’unica vittoria casalinga nel 2026 della gestione Tedesco, lo striminzito due a uno rifilato al modestissimo Pontedera, poi retrocesso, Una vittoria, quella contro la buona squadra del patron De Rossi, arrivata al termine di una prestazione molto volenterosa della formazione di Diana, nella quale si sono alternati sprazzi di bel gioco ad errori ampiamente prevedibili, visto il poco tempo  per amalgamare il gruppo, ma certamente correggibili.

Vittoria solo per uno a zero ma che poteva registrare uno scarto maggiore alla luce dei due errori di valutazione del modesto signor Palmieri, della stessa sezione, quella di Brindisi, del collega Di Bello, uno dei peggiori fischietti della Serie A che, solo ventiquattro ore prima, aveva danneggiato il Genoa, la squadra allenata da patron De Rossi, patron dell’Ostiamare, favorito invece dai due errori di Palmieri con la complicità dell’Fvs, sia sul gol annullato a Sabbatani per un fuorigioco che alcune immagini dimostrano essere inesistente, sia sul rigore per un evidente tocco di braccio, sottolineato anche dal telecronista Sky, commentando le immagini rallentate.

L’importante, comunque, era incamerare la vittoria nella gara inaugurale, assente da ben sei stagioni e vittoria è stata, perchè le vittorie danno morale, tranquillità e soprattutto tre punti in classifica, gli stessi tre punti in totale che il Perugia dello scorso anno aveva addirittura dopo ben nove gare, le cinque di Cangelosi con i tre pareggi e le quattro, con altrettante sconfitte, di Braglia, cinque, con quella casalinga col Rimini, poi fortunatamente cancellata. Esserci riusciti al termine di una più che discreta prestazione è un buon viatico per la squadra del bravo tecnico Aimo Diana.

C’è magari da correggere l’eccessiva frenesia nel cercare la verticalizzione, che porta ad errori di misura negli appoggi che possono far scaturire pericolose ripartenze avversarie in campo aperto, ieri sera è successo due-tre volte, ma una maggiore crescita dell’intesa tra i reparti potrà essere raggiunta solo con il tempo e il lavoro settimanale. La squadra cerca sempre la verticalizzaione e la profondità  sulle fasce, con Quirini su quella destra in particolare, uno dei migliori, ma anche con Cavallini dall’altra parte. Il reparto difensivo ha alternato buone cose a qualche errore di posizionamento  che poteva costare caro ma Zelenky, ottimo il suo debutto, con un paio di interventi pregevoli ha permesso il “clean sheet”. Angeli e Stramaccioni, ormai prossimi alla migliore condizione, potranno dare un prezioso contributo alla causa.

Capitolo Ladinetti e Canotto: siamo sicuri che quelli che giocavano l’anno scorso non fossero i loro fratelli? La trasformazione di questi due giocatori con mister Diana è, infatti, straordinaria. Ladinetti ha guidato il centrocampo con piglio e qualità, raramente notati l’anno scorso, bellissima una precisa sventagliata di prima di quaranta metri per Cavallini. Peccato per l’infortunio finale che lo ha costretto ad uscire, mentre l’indemoniato Canotto, ha trascinato la squadra con una bellissima prestazione, impreziosita dal gol da vero centravanti d’area che non è, che ha regalato il successo ai grifoni.

In attacco buona prova anche quella di Sabbatani, che ha lottato come un leone su ogni palla facendo a sportellate con tutti e che si è visto annullare ingiustamente il gol che avrebbe portato in vantaggio il Perugia. Kabashi, molto volenteroso, è apparso a volte un po’ troppo frenetico ma il giocatore c’è, mentre è da rivedere il giovane Conti. Insomma la squadra c’è, mancano alcune migliorie sul piano della condizione e dell’affiatamento e soprattutto manca la punta forte da quindici gol, che Alessandro Gaucci ha promesso che arriverà negli ultimi giorni del mercato che chiude lunedì prossimo.

Intanto domenica si va a Pesaro per la prima trasferta. C’è da vendicare l’immeritata eliminazione dalla Coppa Italia nella serata di Ferragosto ad opera dei pesaresi, battuti nettamente, due a zero,  sabato sera a Pescara nella gara d’esordio in campionato. Diana ha dichiarato sabato che cercare sempre la vittoria dovrà essere il mantra del suo Perugia e noi ci fidiamo del tecnico. Se poi al “Benelli” la vittoria non arrivasse andrebbe bene anche l’altro risultato positivo, il pari, certi che, comunque vada, quest’anno la buona prestazione della squadra non mancherà mai!

Danilo Tedeschini