In una stagione dove il risultato di squadra è stato tutt’altro che esaltante, anche le valutazioni sui singoli grifoni sono piuttosto ridimensionate. Degli oltre trenta giocatori utilizzate in 36 giornate di campionato e in un paio di apparizioni in Coppa Italia, non sono tanti quelli sopra la sufficienza nel contesto di un giudizio sintetico.
MONTEVAGO 7.5 – E’ indubbio il miglior grifone della stagione 2025-2026. Titolo che gli sarà riconosciuto (Miglior Biancorosso) nei prossimi giorni dal nostro giornale e anche dal Centro di Coordinamento dei Perugia Clubs. La sua stagione non è iniziata in maniera esaltante, il primo gol è arrivato solo contro il Livorno, Cangelosi e Braglia non sempre hanno creduto in lui. Poi è arrivato Tedesco e la conseguente svolta. Montevago in campo ha lottato contro tutto e tutti, dimostrando un livello di maturazione tecnica e di personalità enorme. Ha sbagliato qualche buona occasione, ma alla fine il bottino di 10 reti può ritenersi soddisfacente. Il futuro in biancorosso è a rischio: la sua cessione potrebbe consentire al Perugia di avere un budget più alto per allestire una squadra competitiva. Storia già sentita nella logica di un calcio sostenibile.
BACCHIN 7 – Alla lunga si è dimostrato un giocatore di qualità e di un’utilità pazzesca. Cinque gol, più uno in Coppa Italia, che sono stati utilissimi in chiave salvezza. Rifiuta di essere considerato una riserva di ‘lusso’, ma i dati dicono che da subentrato è stato spesso decisivo.
TOZZUOLO 7 – E’ arrivato in un momento della stagione tremendo, dove il Grifo andava a picco. E’ stato utilissimo in diversi ruoli della difesa, soprattutto in quello di terzino dove ha collezionato le maggiori presenze. Il gol contro la Ternana resta inutile ma indimenticabile, quello a San Benedetto del Tronto è valso tanto in chiave salvezza. Giusto ripartire anche da lui.
RICCARDI 6.5 – Stagione condizionata inizialmente dal brutto infortunio rimediato a Gubbio. La sua assenza si è fatta sentire e quando è tornato ha contribuito a dare solidità al reparto. Nel finale ha pagato con qualche prestazione non all’altezza, ma resta tra i più positivi in una stagione tribolata e probabilmente il capitano del Perugia che verrà.
GEMELLO 6 – Spesso è stato decisivo, a volte è ricaduto in degli errori pesanti che hanno condizionato le sue prestazioni e quelle del Grifo. Portiere di indiscusso valore ma che deve lavorare di più per il definitivo salto di qualità. Il suo futuro? Non siamo certi che sarà a Perugia.
MEGELAITIS 6 – Lasciando Rimini sperava di vivere una stagione meno tribolata. A Perugia ha trovato la salvezza ma non senza fatica. Linas ha saputo soffrire con il Grifo e soprattutto si è rivelato un prezioso jolly. Il Grifo ha bisogno di lui anche per il prossimo anno.
STRAMACCIONI 6 – E’ arrivato in inverno non nelle migliori condizioni fisiche. Ci ha messo un po’ a carburare, ma ha chiuso la stagione in crescendo. Difensore roccioso e di temperamento, che merita la conferma.
MANZARI 6 – L’infortunio e la conseguente operazione gli hanno precluso il finale di stagione. Con l’arrivo di Tedesco è stato uno dei giocatori più decisivi. Qualche gol e qualche buon assist. Forse il trequartista non è il suo ruolo, ma l’esperienza di Perugia gli servirà per maturare.
NEPI 6 – Due gol e una voglia matta di aiutare il Grifo. Tedesco non lo ha valorizzato quanto avrebbe meritato, lasciandolo troppo spesso ai margini della formazione titolare. Con Bacchin e Montevago (?) è uno dei giocatori da confermare per l’attacco.
VERRE 5.5 – La prestazione di Pesaro resta una ciliegina in una torta non sempre gustosa. E’ tornato a Perugia in condizioni fisiche non al top e il rendimento complessivo ne hanno risentito. Lui ha fatto sapere di aspettare il Grifo per il futuro, i tifosi ci sperano a patto che Verre torni a fare il Verre.
TUMBARELLO 5.5 – Non è stato valorizzato per le sue caratteristiche. E’ una mezz’ala è spesso ha giocato da interno. Si è impegnato tanto, ma non sempre ha convinto. Elemento comunque valido da tenere in rosa: Gaucci lo sa.
LADINETTI 5.5 – Su di lui sono state riposte diverse aspettative, che le prestazioni del campo non sempre hanno confermato. Tedesco non è stato bravo nel valorizzarlo e nel garantirgli quella continuità di impiego che lo avrebbe sicuramente aiutato.
BARTOLOMEI 5.5 – Braglia lo ha rimesso in rosa dopo un’estate vissuta da epurato. Con Tedesco ha ritrovato la titolarità. La sua esperienza è stata utile, le sue prestazioni non sempre positive.
BOLSIUS 5.5 – Giocatore da far giocare sempre per come ha affrontato la settimana. In partita ha spesso deluso. In gol con la Torres, uomo assist contro la Juventus Next Gen. Un paio di lampi: serviranno per la conferma?
CANOTTO 5.5 – E’ partita bene la sua esperienza a Perugia, dando la sensazione di essere un giocatore decisivo. Poi si è perso, tra qualche acciacco e prestazioni davvero deludenti.
LISI 5.5 – Di nuovo in rosa, dopo la lunga esclusione, ha dato una mano nella fase cruciale della stagione. Giudizi a volte positivi, in altri casi meno.
CALAPAI 5.5 – La condizione fisica non sempre lo ha aiutato, anzi, Quando ha giocato ci ha messo sempre l’impegno, ma di prestazioni veramente convincenti se ne ricordano poche.
DELL’ORCO 5.5 – In campo qualche buona prestazione al netto dell’efficienza fisica e qualche passaggio a vuoto. Con Tedesco ha riscoperto il ruolo di terzino sinistro.
ANGELLA 5 – In campo ha fatto il suo, nelle occasioni in cui il fisico glielo ha concesso. Prezioso il gol casalingo contro la Vis Pesaro. Nel giudizio di una stagione pesa il fatto di non essersi mai presentato a parlare, non tanto per i giornalisti, quanto per i tifosi che nei momenti difficili avrebbero voluto sentire la ‘voce del capitano’. Scelta che forse avrebbe apprezzato anche qualche compagno di squadra, chiamato suo malgrado ai microfoni.
JOSELITO 5 – Giocatore di talento che a Perugia non è sbocciato. Le occasioni le ha avute, ma non le ha sapute sfruttare al meglio. Poteva essere impiegato diversamente, ma nel calcio bisogna saper cogliere anche l’attimo. Resta la bellezza del gol contro il Forlì.
GLI ALTRI – Difficile dare un giudizio su giocatori che hanno avuto davvero poche chance per mettersi in luce. A partire dai portieri Vinti e Moro, passando per i difensori Nwanege e Rondolini, i centrocampisti Terrnava, Dottori e Perugini e l’attaccante Giardino.
LE CESSIONI DI GENNAIO – Con il mercato invernale hanno lasciato Perugia senza grossi rimpianti Yabre, Broh, Matos, Torrasi, Ogunseye, Giraudo e Kanoute. Una citazione a parte la merita Giovanni Giunti, ragazzo che ha amato il Grifo, ma che a Padova non ha ancora trovato fortuna.
































