Grifo, ora basta alibi

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Tante conferme nel gruppo di lavoro che guiderà i biancorossi nella stagione 2025/2026
 

Due punti in altrettante partite di campionato, peraltro contro avversari non di primo piano, rappresentano un bottino non certo soddisfacente per il Perugia di Vincenzo Cangelosi. Alla sterilità offensiva delle prime apparizioni, compresa la Coppa Italia, si è unita anche qualche disattenzione difensiva. Gemello contro Pontedera e Guidonia ci ha messo più volte una pezza, a Sestri Levante il Grifo è andato in bambola in un paio di circostanze, che ha pagato caro. Ci sono stati anche dei segnali confortanti sul fronte offensivo, ma è ancora poco rispetto a quello che era lecito attendersi. Nessuno si è illuso di vedere un Perugia schiacciasassi o di pretendere un gioco spumeggiante sin dalle prime giornate. Tra i sogni di gloria e l’attuale presente, tuttavia, si sperava qualcosa di diverso. Al netto, di tanti alibi, che tuttavia non possono essere utilizzati in eterno.

DISAPPUNTO – Quello che ha manifestato la dirigenza dopo il 2-2 contro il Bra. Come molti tifosi, anche Faroni & Co. auspicavano di riassaporare il gusto della vittoria. La prestazione della squadra non ha convinto e nemmeno come è maturato il risultato. Ogunseye, con il suo gol allo scadere, ha probabilmente mitigato quella che sarebbe stata una vera e propria amarezza. Al di là delle diverse valutazioni sul mercato e sulla qualità della rosa, il Perugia doveva e poteva fare di più in questo avvio.

MELUSO – Il direttore sportivo biancorosso dopo la partita di Sestri Levante si è trasferito a Milano per definire le ultime operazioni. Difficilmente sarà rimasto contento del secondo pareggio consecutivo. Meluso, come già detto, porta con sé anche un percorso estivo non certo facile sul fronte delle valutazioni. E’ chiaro ormai che non sempre le sue vedute sono coincise con quelle della società. Le ultime operazioni, in questo senso, hanno dato un segnale concreto rispetto allo spirito di adattamento adottato dal dirigente calabrese.

CANGELOSI – E’ l’unico che si esprime, che lascia trasparire un certo pensiero. Spesso positivo e volto al bicchiere mezzo pieno. Un atteggiamento apprezzabile, anche se il tecnico siciliano deve dare una scossa alla squadra. Aspetta il mercato per dare corso definitivamente al 4-3-3, ma in queste prime gare ufficiali qualche dubbio lo ha generato anche lui. Il cambio di modulo in campionato, dopo il proficuo lavoro estivo, non può essere solo imputato all’assenza del terzino Calapai. Cangelosi deve trovare un ruolo definitivo a Joselito, magari sgravandolo di troppi compiti difensivi e rimettere definitivamente Giunti a centrocampo. La difesa a tre, anche dall’inizio, non è un dramma, così come Matos va stimolato al punto di dargli la certezza di un ruolo certo, dall’inizio alla fine della partita. Nwanege deve fare ancora un po’ di esperienza per giocare titolare e da terzino.

MERCATO – Oggi il Perugia annuncerà l’arrivo in prestito dal Parma del centrocampista Dren Terrnava (2005), che con la Primavera ha collezionato 28 presenze e 2 gol la scorsa stagione. Il Grifo resta attivo anche sul fronte degli esterni offensivi, soprattutto in vista dell’uscita di Bacchin, che piace all’Entella. Meluso è sulle tracce del 2002 Emanuele Schimmenti del Potenza, 8 gol e 6 assist nell’ultimo campionato. Un laterale di fantasia con il vizio del gol. Sul fronte uscite, detto di Bacchin, occhio a Torrasi e dita incrociate per il destino di Lisi e Bartolomei.