Un intero girone di ritorno per centrare la salvezza ed evitare i playout. È questo l’obiettivo del Perugia per la prima parte del 2026. Dalla trasferta di Guidonia, alla ripresa, fino a quella di Forlì, nell’ultimo turno della regular season, il Grifo dovrà rimpinguare la classifica e mettere in salvo la categoria.
LA MEDIA TEDESCO – Il tecnico siciliano ha totalizzato 12 punti in 9 partite con una media di 1,33, che proiettata nelle diciotto gare del girone di ritorno porterebbe il Perugia a quota 39 punti. Una soglia che non sembra garantire la certezza della salvezza diretta. Negli ultimi anni le squadre che hanno evitato i playout hanno raggiunto quantomeno quota quaranta. A 39 punti si è salvata solo la Vis Pesaro nella stagione 2022-2023. La scorsa stagione l’Ascoli per rimanere in C ha totalizzato 40 punti, mentre a 39 la Lucchese ha disputato i playout.
Nel 2023-2024 la Vis Pesaro a 39 ha centrato gli spareggi per non retrocedere, mentre l’Ancora si è tolta dalla zona rossa con 42 punti. Nell’anno in cui il Grifo di Caserta ha conquistato la promozione, 2020-2021, il Carpi ha messo insieme 41 punti per evitare di giocarsi gli spareggi per la serie D.
E’ quindi auspicabile che il Perugia nel girone di ritorno migliori quantomeno la sua media punti, in modo da andare oltre i quaranta ed evitare spiacevoli appendici.
IL CALENDARIO DEL GRIFO – Il primo obiettivo di Giovanni Tedesco dovrà essere quello di costruirsi la salvezza in casa. Il Perugia, infatti, affronterà al Curi, Bra, Gubbio, Pontedera e Torres. Le altre sfide, a parte quella contro il lanciatissimo Ravenna, saranno contro squadre comunque alla portata: Carpi, Pineto, Juventus e Campobasso. Lecito attendersi un filotto di risultati positivi, magari conservando anche l’imbattibilità. Dei 25/27 punti che il Perugia dovrà mettere insieme per avere la certezza del mantenimento della categoria, almeno 18/20 dovranno arrivare dal Curi. Fuori il Grifo non ha un calendario agevole: a partire dalla trasferta di Guidonia, per poi passare a distanza di due partite a quella contro l’Ascoli. Lontano dal Curi la squadra di Tedesco dovrà affrontare Sambenedettese, Pianese (consecutive), Livorno, Arezzo, Vis Pesaro, Ternana e Forlì. E’ giusto non farsi grandi aspettative, ma allo stesso tempo il Perugia prima o poi dovrà sbloccarsi anche lontano da casa. E’ giusto ricordare che il successo esterno manca dal 19 ottobre 2024, quando l’allora Grifo di Formisano si impose proprio ad Ascoli con un gol di Montevago.
GLI ULTIMI GIRONI DI RITORNO IN C – Lo scorso anno il Perugia prima di Zauli e poi di Cangelosi nel girone di ritorno ha messo insieme 24 punti, che uniti ai precedenti 23 hanno consentito di chiudere a 47. L’anno precedente sono stati ben 33 i punti messi a segno dal Perugia, che da dicembre 2023 ha visto sedersi in panchina Formisano. Un precedente che può rappresentare un buon auspicio. Gli stessi punti consentirebbero all’attuale Perugia di chiudere a 48 e di abbandonare ogni ansia legata alla salvezza. Nell’anno della promozione in B, il Perugia di Caserta nel girone di ritorno ne ha totalizzati ben 46.
































