Partita brutta, lenta, con i reparti slegati. Ma allora abbiamo perso? No. Però faceva tanto caldo. E’ vero ma il caldo c’era per tutte e due le squadre e il Pineto sembrava non risentirne, pressando e ripartendo. Ma allora abbiamo pareggiato? No, perchè il calcio è lo sport più bello e a volte più ingiusto del mondo, premiando magari chi non meritava. E allora abbiamo vinto? Si abbiamo vinto, in maniera sporca e bellissima al contempo, dopo una partita giocata male e vinta con un eurogol di Kabashi, che rimarrà negli annali, quando ormai non ci credeva più nessuno. Una vera perla rara in mezzo a tanta bigiotteria dozzinale, come quella della gara odierna.
Uno, due, tre passi indietro rispetto alle prime due gare. Non uno, non due, ma tre punti pesantissimi conquistati nel recupero, anche se poco meritati, ma poco importa. Tre punti che permettono al Perugia di rimanere nel gruppo di testa, passato da sette a cinque squadre perchè il Ravenna ha pareggiato a Pescara e il Forlì ha perso a Latina. Per carità siamo solo alla terza giornata e la classifica non conta, la citiamo solo a titolo statistico, ma vincere partite come queste è sicuramente un segnale importante, anche soltanto a livello di episodi, che questa sera, vedi decisioni dell’Fvs tutte tre favorevoli, hanno decisamente girato dalla nostra parte.
Primo tempo iniziato male, con Megelaitis che ha rischiato un rigore contro, assegnato dall’arbitro ma poi giustamente tolto dal Var, andando poi sotto quasi subito sul consueto errore difensivo su imbucata. La reazione non c’è stata se non verso il tramonto della prima frazione quando Cavallini veniva atterrato in area, Rigore giusto, confermato dall’Fvs e trasformato impeccabilmente da Canotto. Nel recupero Quirini, come gli capita spesso in fase difensiva, si addormentava, lasciando incredibilmente scorrere la palla, non accorgendosi della presenza dietro di lui di Ienco che ringraziava e sparava a rete. Uno Zelezny fantastico deviava in angolo.
Nella ripresa ci si aspettava un Perugia più pimpante ma per la verità, al di là di un paio di fiammate dopo l’ingresso dell’ispirato Cortesi, che procuravano due occasioni, sporcate da Sabbatani e dal solito Quirini, il Pineto non correva grossi rischi e la partita sembrava incanalata in un giusto risultato di parità. Ma Kabashi non era di questo avviso e, in pieno recupero, inventava un sinistro micidiale dalla distanza che si andava ad insaccare sotto l’incrocio di un esterrefatto Tonti, Un gol da cineteca che regalava la seconda vittoria su due partite casalinghe al Perugia, evento che mancava da ben nove stagioni.
Facile dire chi è stato il migliore perchè Kabashi con quel gol vince per distacco, ma la sua prestazione, sempre generosa e confusionaria al tempo stesso, era stata comunque da menzionare, come quella di Zelezny, che ha salvato il gol del due a uno con un grande intervento, ripetendosi poi nella ripresa su un altro diagonale velenoso ed è stato padrone della sua area piccola con uscite di pugno a ripetizione in mischia che da tempo non si vedevano. Anche Canotto merita la sufficienza piena, al contrario di Sabbatani, stasera un po’ sottotono. Tra i subentrati si sono i sono fatti apprezzare, Cortesi.e Borsoi
La difesa, a parte l’imbucata del gol del Pineto e la dormita di Quirini è sembrata un pò più sicura ma c’è da dire che il Pineto, che ha segnato stasera al “Curi” il suo primo e unico gol stagionale, non era un test probante. Lo era invece per testare l’attacco del Perugia visto che era arrivato qui ancora con la porta imbattuta e il Perugia due gol li ha fatti, uno su rigore e uno con un gran gol di un centrocampista, a dimostrazione che certe difese rognose vanno scardinate con tiri da lontano come quello dell’albanese.
Partita poco brillante per gli altri centrocampisti, con Ladinetti troppo statico e poco illuminato in costruzione, tra l’altro colpevole, in condominio con Megelaitis, sull’azione del gol abruzzese. Carriero recuperava qualche pallone per poi perderlo subito, mentre anche il subentrato Conti si è ben presto adeguato al tran tran della squadra. Oltretutto il centrocampo è sembrato essere scollato dagli altri reparti anche a causa del pressing aggressivo degli abruzzesi. L’infortunio di Cavallini permetteva all’ex Borsoi di subentrargli, discreta la sua prestazione.
Sette punti in tre partite sono un gran bel bottino ma se si vuole essere obiettivi bisogna sottolineare che il calendario ci ha dato una mano perché, Ostiamare, tre punti, Vis Pesaro, un punto e Pineto, due, non sono certamente squadre di prima fascia. Al contrario delle prossime cinque gare in cui incontreremo fuori casa il Ravenna, cinque punti, tre giorni dopo, nel turno infrasettimanale, lo Spezia in casa, sette punti, poi fuori casa il Grosseto rivelazione, sette punti, ancora al “Curi” la Reggiana, sette punti, per chiudere col derby di Gubbio.
Dopo questo miniciclo molto impegnativo di cinque gare, con otto partite alle spalle, una condizione fisica migliorata e un maggiore amalgama tra i reparti, si potrà sicuramente individuare meglio cosa potrà fare da grande questo Perugia di mister Diana che, comunque, tra alti e bassi, è al momento nel gruppo delle cinque prime con sette punti. Cosa si può chiedere di più dalla vita? Magari un risultato positivo a Ravenna domenica prossima..
Danilo Tedeschini































