Grifo, si può raggiungere il risultato anche attraverso il gioco             

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Il tecnico del Perugia:

Un Perugia propositivo riporta un punto d’oro dall’Arena Garibaldi. E peccato per le occasioni sciupate, ma bravo Chichizola a chiudere la saracinesca

 

Un Perugia di nuovo propositivo (finalmente!) e non più attendista, torna dalla sfida in casa della capolista del campionato con un pareggio strameritato che gli sta addirittura stretto, alla luce del bel gioco sciorinato all’ “Arena Garibaldi-Anconetani” e delle tante, troppe occasioni da gol sciupate nel corso di una gara affrontata in piena emergenza per le assenze degli squalificati Falzerano e Curado e degli indisponibili, Rosi, Carretta, Angella e Santoro.

Era dalla partita di Benevento che non si ammirava un Perugia così piacevole, sceso in campo senza nessun timore reverenziale al cospetto della capolista Pisa e alla ricerca, sin dai primi minuti del colpo grosso. Eravamo, quindi nel giusto quando criticavamo mister Alvini per l’atteggiamento troppo attendista, basato esclusivamente nel limitare il gioco avversario e sfruttare le rare occasioni create, tenuto in troppe gare dopo quella del “Vigorito”, la migliore disputata fino a quella di ieri sera.

Stavolta, Alvini, si merita in pieno i complimenti per come ha impostato la gara di Pisa e se solo Lisi e due volte De Luca avessero sfruttato tre clamorose occasioni da gol e se l’incerto arbitro Miele di Nola non avesse annullato troppo fiscalmente, per una leggerissima spinta di De Luca ad un avversario, la rete di testa di Kouan, molto probabilmente staremmo commentando adesso una vittoria sensazionale e meritata.

Il Pisa non è certo rimasto a guardare, è andato in vantaggio con un gran gol di Marsura, si  è reso pericoloso almeno in tre occasioni ma dove non è arrivata la rabberciata ma coriacea difesa del Grifo, ci ha pensato un enorme Leandro Chichizola a sventare le minacce con tre interventi salva risultato nella ripresa.

Il primo scaturito da un suo rinvio sbagliato che aveva messo Tourè solo davanti a lui, il secondo, la decisiva parata sul dubbio rigore concesso al Pisa e calciato da Lucca, il terzo, nel convulso finale giocato dal Perugia in inferiorità numerica per il secondo giallo ricevuto da Zanandrea in occasione del rigore, mandando in angolo un insidioso tiro di Gucher.

Dopo Chichizola c’è da sottolineare ancora la maiuscola prova di Segre che, da quando Alvini lo ha riportato nel suo ruolo naturale di mezzala passando al tre-cinque-due, sta dimostrando con i fatti che le entusiastiche aspettative che erano state riposte su di lui al momento del suo ingaggio erano legittime, ma tutto il gruppo è da elogiare per la bella gara disputata. Grande prestazione, ma non è un novità, anche quella di Dell’Orco, impiegato da Alvini al centro della difesa, che ha annullato il temutissimo Lucca.

Peccato che a questa rosa, che non ci stancheremo di ripetere, vale la posizione di metà classifica che occupa attualmente, nona davanti alla Reggina per la migliore differenza reti, decima in caso di vittoria di Cittadella o Como nello scontro diretto di stasera, manchi uno stoccatore.

Per carità, De Luca si sta rivelando infallibile dal dischetto, tre su tre il suo “score” e generoso e prezioso nel far salire la squadra, come successo ieri sera, ma difetta in zona goal viste le sole due reti segnate finora su azione, come il compagno di reparto Matos, a fronte di molte occasioni non concretizzate dai due attaccanti.

Tra un mese c’è il mercato di riparazione e la società ha il dovere di porre rimedio a questa lacuna. Con un uomo-gol all’altezza, infatti, il Perugia potrebbe riuscire ad ambire ad una qualificazione al preliminare che alla vigilia sembrava impensata. Il tempo c’è e l’importante è che non si ripeta il “clichet” degli ultimi anni, con l’arrivo di rinforzi non all’altezza (Vano, tanto per citare l’ultimo) o in chiusura di mercato come da tradizione santopadriana.

Il Perugia torna dalla difficile trasferta di Pisa con un punto importante, conquistato col gioco, ma affinché abbia ancora più valore sarà necessario conquistare una vittoria nell’imminente anticipo casalingo di venerdì sera al “Curi” contro il Vicenza.

Una gara sulla carta facile, il Vicenza da ieri sera è stato raggiunto in fondo alla classifica dal Pordenone e viaggia con ben quindici punti di distacco dal Perugia ma i lanieri, anche nella gara inopinatamente persa nel recupero allungato del “Menti” col Benevento, stanno dimostrando di essere vivi e di lottare alla morte su ogni pallone e, per di più, arriveranno arrabbiati per il mezzo torto subito ieri.

Ci vorrà quindi il miglior Perugia, ci auguriamo nuovamente piacevole e propositivo come a Pisa, per conquistare tre punti fondamentali per la classifica prima del trittico, difficile ma stimolante, che chiuderà il girone d’andata, la doppia trasferta di Parma e Monza, inframezzata dall’attesissimo derby casalingo con la Ternana.

Danilo Tedeschini