Zeffiro Furiassi può continuare a dormire sonni tranquilli nel Paradiso dei giusti dove si trova. Perchè parliamo di Furiassi, giocatore di Serie A e terzino della Nazionale di calcio ai Mondiali in Uruguay? Perchè, diventato allenatore, Furiassi allenò il Perugia nella stagione 1965-66, nella quale stabilì il record negativo più indigesto per i tifosi del Grifo: essere l’unico allenatore degli ultimi settant’anni di storia del Perugia a perdere entrambi i derby con la Ternana, 0-1 all’andata, in casa al “Santa Giuliana”, 2-1 al ritorno al “Viale Brin” di Terni.
Per la verità in questo lungo periodo c’è stato un altro caso di entrambi i derby persi, ma con due allenatori diversi, Papadopulo all’andata e Buffoni al ritorno, quello del campionato di C 1991-92, con lo 0-1 al “Curi all’andata, con Papadopulo in panchina e l’1-0 del “Liberati” al ritorno, a causa del “famoso” gol di D’Ermilio nel finale, stavolta con il subentrato Buffoni in panchina.
Furiassi, quindi, potrà continuare a fregiarsi di questo pessimo record perchè Giovanni Tedesco, sotto di due a zero al “Liberati” a metà ripresa, che sembrava ormai avviato ad eguagliare il collega dopo aver perso all’andata al “Curi”, perso per perso, rivoltava la squadra come un calzino, cambiando mezza squadra e, alzando i ritmi della gara, riusciva con merito, prima ad accorciare le distanze con Bacchin e poi a pareggiare ad una manciata di minuti dalla fine con il solito Montevago.
Un punto d’oro, conquistato quando ormai la gara sembrava avviata verso una sconfitta, un pareggio con il quale il Perugia non raggiunge ancora la salvezza diretta matematica ma la ipoteca. Servirà un altro punto nella gara casalinga col forte Campobasso, meritatamente quarta forza del campionato, per respingere le velleità delle dirette concorrenti e avere la certezza dell’aritmetica salvezza con una giornata d’anticipo.
Guai a pensare di avercela già fatta e sottovalutare l’impegno con i molisani. Facciamo i conti della serva. In caso di malaugurata sconfitta con il Campobasso, infatti, con la Sambenedettese che presumibilmente vincerà con il già matematicamente retrocesso Pontedera, magari con due gol di scarto*, salendo a quota trentaquattro a tre lunghezze dal Perugia che potrebbe essere scavalcato dalla Torres, vittoriosa in casa sul Gubbio e salva matematicamente a quota trentotto, il Perugia sarebbe quintultimo con un punto di vantaggio sul Forlì se i romagnoli perdessero a Carpi e l’ultima giornata è in programma proprio Forlì-Perugia
Una vittoria dei romagnoli nello scontro diretto e una meno probabile, ma all’ultima giornata, specie in Serie C, accadono sempre cose particolari, della Samb a Pesaro, farebbe terminare Perugia e Samb al quintultimo posto a quota trentasette, con la Samb in vantaggio nella differenza reti* a parità di scontri diretti e quindi salva col Grifo al playout, col Bra che, dal canto suo, potrebbe anch’esso arrivare a trentasette battendo in casa, sabato, una Ternana sull’orlo del baratro finanziario, per poi vincere ad Alessandria con la Juve Next Gen, allenata dal padre di Brambilla, giocatore del Bra, magari con tremila tifosi al seguito nell’unica partita delle trentasei disputata in Piemonte dal Bra.
La classifica avulsa in quel caso salverebbe ancora la Samb, a quora sette, contro i cinque del Grifo e i tre del Bra. Fantacalcio? Forse, ma per metterci al riparo da sgradevoli sorprese, sabato occorrerà almeno pareggiare con la squadra molisana! La gara di Terni ha visto un Grifo a corrente alternata, dimesso nel primo tempo, con Tedesco che ha sbagliato completamente formazione, riesumando tra l’altro, un Lisi impalpabile, battagliero nella ripresa, soprattutto dopo il due a zero, con Tedesco che ha rimediato ai grossolani errori di formazione, con sostituzioni tempestive ed azzeccate.
In particolare, gli ingressi di Bacchin, Bolsius e Nepi hanno vivacizzato la manovra, fin lì, come di solito, basata solo su lancioni da dietro. Montevago, solito grande lottatore, troppo isolato nel primo tempo ne ha usufruito e il Perugia è passato in ventidue minuti da una vergognosa sconfitta per due a zero ad un meritato pareggio per due a due, approfittando anche del vistoso calo atletico della Ternana, che in settimana aveva giocato e perso il recupero di Alessandria con la Juve Next Gen., oltre a qualche sostituzione sbagliata dell’inesperto tecnico rossoverde “Lito” Fazio.
Tutto è bene quel che finisce bene ma sabato occorre mettere il timbro definitivo alla salvezza diretta almeno con un pari col Campobasso.
Danilo Tedeschini
































