Grifo: torna il sereno tra Tedesco e la società

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Torna un po’ di sereno a Pian di Massiano.  Archiviato il turbolento post partita di Ascoli, il lunedì è stato dedicato ai chiarimenti, con il ruolo chiave affidato a Riccardo Gaucci. Dopo le dichiarazioni di ‘fuoco’ di Giovanni Tedesco contro la società, rea di non tutelare abbastanza la squadra nei rapporti con gli arbitri, il dirigente biancorosso è subito intervenuto per abbassare la temperatura. la prima azione è stata fatta con il DG Borras, che ovviamente non ha gradito, visto che nelle ultime settimane si è più volte speso per perorare la causa del Perugia. Non l’ha fatto platealmente come il presidente dell’Ascoli, ma non è mancato il suo disappunto per una serie di trattamenti che il Perugia ha ricevuto dagli arbitri e che chiaramente lo hanno penalizzato. Chiaro che di fronte alle esternazioni pubbliche del proprio allenatore, Borras è rimasto molto sorpreso. L’intervento di Gaucci è stato decisivo per evitare altri scenari. Riccardo gode di grande stima da parte della proprietà e dello stesso Borras, tanto che è bastata una sua rassicurazione. Le parti ora sono ampiamente riallineate verso una partita, quella contro il Ravenna, da vincere a tutti i costi e dove non potranno essere considerati scuse o alibi.

TEDESCO E BORRAS – Va detto che il Direttore Generale Hernan Garcia Borras e l’allenatore biancorosso si parlano abitualmente ogni lunedì dopo le partite ma stavolta il confronto è naturalmente stato sulle dichiarazioni forti nei confronti della società. Il chiarimento ci sarebbe stato da entrambe le parti e non ci saranno dunque strascichi ulteriori, l’obiettivo di tutti è restare uniti e uscire al più presto dalla situazione di classifica in cui il Perugia si ritrova. Non ci saranno nemmeno dichiarazioni pubbliche di replica da parte della proprietà argentina o dello stesso Dg, che non vuole parlare pubblicamente delle critiche, anche per enfatizzare un concetto rimarcato nel corso del vertice: di quello che non va se ne discute negli uffici, in modo riservato, per risolvere il problema. Anche perché poi le parole dette in pubblico, specie in certi momenti delicati, possono essere interpretate come sintomo di ulteriori problemi.

CONFRONTO CON TEDESCO – Nella giornata di ieri Gaucci ha avuto modo di mettere seduto il tecnico biancorosso e di guardarlo in faccia, spiegando chiaramente che certe modalità di espressione non possono essere accettate. Visto l’ottimo rapporto, il dirigente biancorosso ha potuto ricordare all’allenatore l’importanza di allenare in una piazza come Perugia e soprattutto la necessità di rimanere compatti in vista di un obiettivo sempre più complicato come la salvezza.

Gaucci ne ha poi approfittato per entrare nelle questioni tattiche e nell’analizzare la sconfitta più sul fronte delle scelte fatte in campo, che non esclusivamente nelle decisioni di un direttore di gara che è mancato in lucidità e personalità in una fase delicata della partita. Il 3-5-2 non è piaciuto neanche a Gaucci, così come alcuni cambi a partita in corso.

Tedesco ha dimostrato di avere grandi qualità nella gestione dello spogliatoio e nell’aver trovato un’idea tattica di base. Queste sono le linee guida per il prossimo futuro, utili anche per valorizzare quello che la società sta facendo in chiave mercato. La partita contro il Ravenna diventa decisiva per la classifica del Perugia e per cementare quella serenità collettiva che, oggi, si regge principalmente sulla figura e sull’abnegazione alla causa di Riccardo Gaucci.

TESTA SOLO ALLA SALVEZZA – Dirigenza, staff e squadra devono avere maggiore percezione del ‘rischio retrocessione’. Non possono più bastare due risultati positivi per rialzare la testa verso posizioni e prospettive di classifica che quest’anno non appartengono al Perugia. Che piaccia o no, il Grifo ha un unico e realistico obiettivo: la salvezza.