‘Vendesi il Perugia Calcio’. Manca un cartello fuori dai cancelli di Pian di Massiano per certificare quella che a tutti gli effetti è la volontà di Javier Faroni. Dopo poco meno di due anni il dirigente argentino non vede l’ora di liberarsi del Grifo. Le condizioni di salute non eccelsa, la recente inchiesta che lo ha visto finire sotto i riflettori e gli scarsi risultati sul campo, a fronte di qualche buon soldo messo, hanno indotto Faroni a dire basta. Il DS Borras in queste settimane ha provato a mitigare tale decisione, ma i risultati non sono stati eccelsi. Così il Grifo torna nuovamente sul mercato e le voci continuano ad infittirsi. Si parla di imprenditori importanti nel contesto territoriale e anche di intermediari pronti a portare offerte. Occhio però al diritto di riservatezza: nessuno può sapere niente. Avvocati e commercialisti si muovono tra pec e bianchetti, ma c’è poco o niente sul ‘fronte occidentale’. Borras è tornato nuovamente in Spagna (Madrid): il suo rientro è previsto per domenica, giusto in tempo per partecipare al ‘Memorial Gaucci’. Anche all’interno della sede prevale una certa ansia, perché al di là del futuro sportivo c’è da tutelare un posto di lavoro e una serenità economica. Trapela che l’agente Franco Zavaglia, tra i più attivi nel ruolo di intermediario, negli ultimi giorni abbia fatto un passo indietro. Non è lecito sapere per far spazio a chi. Le cose potrebbero andare alla lunga e così il cartello ‘vendesi’ potrebbe rimanere appeso: magari rischiando di ingiallirsi con il sole estivo o con le prime piogge autunnali.































