Il Perugia è vicinissimo alla salvezza: mancano quattro punti

463
Il tifo organizzato si compatta e lancia un appello all’unità:
Foto: Oreste Testa
 

Il Perugia è vicinissimo alla salvezza diretta. E’ questo l’atteso verdetto che arriva grazie al successo per uno a zero ottenuto in casa della Vis Pesaro, al termine di una gara non bellissima, giocata discretamente a sprazzi dal Perugia contro un avversario che in molti si chiedono come faccia a stazionare stabilmente in zona playoff. Ad imprimere il timbro sul verdetto anche il doppio zero a zero delle due avversarie dirette, quello del Bra a Pontedera e quello della Sambenedettese a Pineto.

Il Bra, penultimo, è adesso a ben otto lunghezze dal Perugia mentre la Samb è a cinque ma con una gara in meno da giocare quando mancano solo quattro turni alla chiusura del campionato. Il Pontedera, ultimo, è addirittura a quindici lunghezze dal Perugia e a ben quattordici dalle due quintultime, il Carpi, che ieri ha osservato il turno di riposo e la Torres vittoriosa in casa per tre a uno sul Livorno ed a questo punto è chiaro come questo enorme distacco della squadra di Braglia, che tra l’altro, al pari di Torres e Samb, deve ancora riposare, annulli il playout e condanni il Pontedera alla retrocessione diretta in Serie D.

Ai grifoni, quindi, mancano quattro punti per centrare matematicamente la salvezza diretta, ma siamo sicuri che anche solo due punti, a quota trentassette, possano essere sufficienti per centrare, finalmente, l’agognato obiettivo, magari già sabato prossimo, vigilia di Pasqua, al “Curi” con un successo, tutt’altro che scontato, sulla Juve Next Gen.

A decidere la gara del “Benelli”, ad una manciata di minuti dal termine, è stata la rete del subentrato Bacchin, uno che meriterebbe sempre di giocare dall’inizio, poco dopo che la Vis Pesaro, con l’unico tiro nello specchio della porta della gara, finito sulla traversa, era andata vicinissima all’immeritato vantaggio. La traversa, in verità, l’aveva colpita anche il Perugia con una bella girata di testa di Verre nel primo tempo, Verre che, con i ritmi bassi della Vis Pesaro, che esaltavano la sua classe sopraffina, è andato a nozze, risultando di gran lunga il migliore in campo.

Insiema a Verre merita una citazione molto positiva Bacchin, autore di una buona prestazione, impreziosita dal gol della vittoria e il cui ingresso ha permesso al Perugia di agire più in profondità. L’altro grifone che ci è piaciuto molto è stato Megelaitis, gran lottatore del centrocampo, bravo a tamponare e a ripartire, che sembra aver ritrovato lo smalto di buona parte del Girone d’andata. Purtroppo l’ammonizione rimediata gli farà saltare la gara con la Juve N.G. Sottotono, invece, Canotto, decisamente in una  fase involutiva e Don Bolsius, che non ha ripetuto la bella prestazione con la Torres, anche se è suo l’assist per il colpo di testa di Verre finito sulla traversa.

Accennavamo in precedenza alla deludente prestazione della Vis Pesaro, tanto da far meravigliare più di uno su come la squadra di Stellone possa aver ormai già guadagnato il pass per i playoff e questo la dice lunga sul livello decisamente basso, Arezzo, Ascoli e Ravenna a parte, del Girone B di quest’anno. Al contempo, però, anche alla luce delle prestazioni negative sul piano del gioco, negli ultimi tempi, di molte squadre che hanno affrontato i grifoni, potrebbe essere merito di mister Tedesco il non riuscire a far giocare come sanno le squadre avversarie.

Sabato si torna in campo contro la Juve Next Gen., rimasta al palo ieri per il rinvio alla prossima settimana della gara casalinga contro la Ternana a causa degli impegni nelle Nazionali di molti suoi giocatori. Una vittoria sugellerebbe probabilmente con tre giornate d’anticipo la fine dei patimenti di questo campionato col raggiungimento della salvezza diretta ma anche se dovesse arrivare un pareggio, il Perugia nel girone di ritorno è andato meglio fuori casa che in casa, non ci sarebbe da fare drammi  perchè,  a quel punto, siamo convinti che basterebbe solo un altro punto per riuscire a chiudere definitivamente i giochi.

Danilo Tedeschini