Il Perugia ‘fiuta l’affare’ e ‘spara’ alto per liberare Caserta

1319
Caserta:

Sono ore piuttosto intense sul fronte allenatore in casa Perugia. Dopo il comunicato diffuso da Pian di Massiano, rispetto alla posizione del tecnico Caserta, che ha alimentato diverse polemiche tra i tifosi ed esposto fin troppo lo stesso allenatore, c’è da registrare il primo vero contatto tra la società del Presidente Santopadre e una ‘pretendente’ a Caserta.

A farsi avanti è stato il Benevento, che attraverso il DS Pasquale Foggia ha contattato la dirigenza biancorossa per chiedere ufficialmente il via libera alla trattativa con Caserta. Un contatto che ha registrato subito una ‘frenata’ perchè il Perugia ha ‘sparato alto’ chiedendo ben 600mila euro per liberare l’allenatore. Tant’è che lo stesso Foggia, raggiunto dalla redazione dell’emittente SportItalia avrebbe dichiarato che ‘Caserta non rappresenta un profilo che la società sta seguendo”. Il classico gioco delle parti, per abbassare le pretese e provare a trovare una soluzione.

Soluzione che diventa sempre più necessaria perchè al di là dei comunicati, il rapporto tra Caserta e la dirigenza del Perugia ormai si è rotto.

In particolare con i ‘Direttori’ Marco Giannitti e Gianluca Comotto, con i quali il feeling non è stato così idilliaco neanche durante il corso della stagione.

La possibilità di non proseguire ‘insieme nel futuro’ è stata spesso rivenduta con l’idea che Caserta pretendesse garanzie economiche per sè e per lo staff o che avesse ambizioni fuori portata rispetto a quelle garantire dal Perugia (salvezza).

Con il passare dei giorni però inizia a prendere corpo l’idea che il tecnico, conquistato il campionato a fronte di una stagione difficile su più fronti, anche nella gestione interna e nei rapporti, è andato a cercare altrove quello che non ha trovato in casa propria.

E’ noto  l’attaccamento dello stesso Caserta e della sua famiglia verso la città e la piazza, come è credibile il fatto che almeno inizialmente la priorità dell’allenatore sia stata quella di rimanere a Perugia.

Dopo Salò, però, il tecnico è stato lasciato solo e per avere un confronto con la dirigenza sul futuro, sui programmi e sul mercato ha dovuto attendere ben 24 giorni e oltretutto sapere che qualche ‘direttore’ si è fatto notare in città al tavolo con altri allenatori.

Viene da chiedersi se effettivamente è di Caserta la scelta di lasciare Perugia o se lo stesso allenatore attraverso dei comportamenti ‘indiretti’ sia stato indotto ad ascoltare le avance delle altre società.

Altra domanda da porsi è se la dirigenza, riconquistata la serie B, ha fiutato il possibile affare economico dietro la rinuncia all’allenatore della promozione. E’ ormai noto che il tecnico per i prossimi due anni guadagnerà una cifra di 180mila euro netti (360 lordi). Forse troppi per una figura che rischiava di diventare ingombrante sul piano dell’immagine e soprattutto su quello gestionale.

Se i pretendenti, Benevento in primis, riconosceranno al Perugia un indennizzo vicino ai 600mila euro, la separazione da Caserta porterà sulle casse del Perugia una cifra vicino al milione di euro per la stagione 2021-2022, di più se si considera anche quella successiva.

Meglio per tutti, a questo punto, trovare una soluzione, magari il prima possibile. Il prossimo appuntamento tra le parti è fissato per sabato. Nel frattempo oltre al Benevento c’è da registrare anche il perdurare dell’interesse per Caserta del Crotone e le avance di Spal e Padova.